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a
cura di
Silvia Marangoni
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Il
Movimento "Viva gli Anziani"
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vuoi aiutarci......
- Diffondi presso i tuoi amici, negli ambienti che frequenti, tra i
tuoi familiari la Lettera di Maria: per non andare
da anziani in Istituto, aiutaci a raccogliere firme e
a fare pressione presso le amministrazioni locali perché siano potenziati i
servizi domiciliari agli anziani.
- Hai letto la Lettera di Anna? Chiede
un'ora di tempo. Perché non provi a destinare un po' del tuo tempo libero per
costruire un'amicizia con un anziano solo, ricoverato, più debole? E perché non
provi a coinvolgere qualche tuo amico in questo?
Novara
- "Io non cesso di sperare" è un
"programma" per vivere bene gli anni che ci aspettano e valorizzare
l'età anziana, ricca di grandi potenzialità. Che ne pensi?
- Vuoi adottare un bambino
a distanza?
- Fatti promotore presso le persone che conosci della raccolta di
firme per la moratoria contro la pena di morte.
- Vuoi liberare un
prigioniero?
Würzburg - Germania
- Hai visto le iniziative della Comunità per aiutare i paesi più
poveri? Aiutaci a raccogliere fondi
per finanziare piccoli e grandi progetti.
- Se hai dei suggerimenti ti saremo grati se ce li invierai.
vivaglianziani@santegidio.org
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Roma
Dall'esperienza pluriennale di servizio agli anziani della Comunità di
Sant'Egidio, ha preso le mosse nel 1998 il Movimento "Viva gli
anziani" che conta oggi nel mondo 10.000 iscritti. Il Movimento è una
proposta a quanti, anziani e non, vogliono vivere la vecchiaia come
un'opportunità per se stessi e per gli altri. Gli anziani, oggi più di
ieri, con il peso numerico che vanno assumendo nella società contemporanea,
possono contribuire a determinare dei cambiamenti nel modo corrente di
concepire la vita, di pensare e di affrontare la vecchiaia. Possono aiutare il
nostro tempo a scoprire e valorizzare il dono della longevità. Il Movimento è
quindi impegnato a dare la possibilità di una vita lunga, produttiva e serena
agli anziani. Gli anziani del Movimento si impegnano
nell'evangelizzazione e nella preghiera, in lavori socialmente utili, in
esperienze di volontariato e di servizio agli altri.

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Le
"lettere" del Movimento "Viva gli Anziani"
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Numerose sono state le iniziative che il Movimento ha promosso, in particolare
la raccolta di firme per la 'Lettera di
Maria. Per non andare da anziani in istituto e rimanere a casa propria."
che, partita nel 1992, ha già superato le 500.000 adesioni in Europa.

La "Lettera di Anna" è
tesa a favorire il volontariato in favore degli anziani istituzionalizzati.
L'iniziativa, che ne è seguita ha per titolo "Un'ora di tempo"
e ha consentito di convogliare le energie e le disponibilità di tante persone
anziane e non che vogliono rendersi utili rispondendo alla domanda di compagnia
di molti anziani soli.
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La solidarietà degli anziani
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Gli anziani rappresentano una
risorsa umana e sociale importante. Sono più di 2.000 in Italia gli
ultrasessantacinquenni coinvolti in un servizio stabile a persone in
difficoltà. Anche in Germania e in Belgio
, numerosi anziani hanno attivato dei servizi di compagnia e di aiuto a persone
in difficoltà.
Alcuni gruppi sono impegnati nella
preparazione dei pasti che vengono distribuiti la sera ai senza dimora che
popolano le strade delle nostre città.
Altre iniziative di solidarietà, che
vedono gli anziani protagonisti, sono le raccolte periodiche di alimenti,
vestiti, medicinali, etc. Questi generi, successivamente smistati vengono
inviati ai centri di accoglienza della Comunità di Sant'Egidio per i più
bisognosi o spediti nei paesi più poveri (Albania, Sud - Sudan, El Salvador,
Mozambico, etc.).
Gli anziani inoltre sono promotori di
vendite di beneficenza per finanziare iniziative di solidarietà. Altri, infine,
corrispondono con detenuti isolati e senza famiglia.
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I Congresso Internazionale
"IO NON CESSO DI SPERARE"
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Roma
A Roma il 5.5.2000 si è tenuto il I Congresso Internazionale del Movimento
"Viva gli Anziani". Sono intervenuti più di 2000 delegati da
tanti paesi del mondo, per dire all'inizio del nuovo Millennio: "Io non
cesso di sperare" (Ps 70,14), e cioè che la vita non è finita, che la
morte non è più forte dell'amore, che gli anziani hanno fiducia nel futuro.
Questo impegno a sperare è stato sintetizzato da una Carta di intenti in cui
gli anziani scelgono di comunicare a tutti che:
essere anziani è
bello.
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