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Numero 6 - Marzo 2000 |
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Redazione: Andrea (14 anni), Elisabetta (12 anni), Tommaso (12 anni), Cecilia (12 anni). Per informazioni si può telefonare ogni martedì al numero 066868321 dalle ore 18 alle ore 20. Eventuali offerte possono essere inviate sul ccp n. 69364008 intestato alla Comunità di Sant'Egidio, piazza S. Egidio 3/a - 00153 Roma. |
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Il Rigiocattolo ha fatto centro Il Rigiocattolo dì quest'anno è stato straordinario: ha raggiunto moltissime città e tanti paesi. Ora con il ricavato contribuiremo alla ricostruzione dell'ospedale in Guinea Bissau e termineremo le nuove aule della scuola di Quelimane in Mozambico. · A Roma si è svolto in cinque zone della città, oltre alla band c'era un parco giochi per i bambini e addirittura un pony che li portava a fare il giro di tutte le bancarelle · Da Firenze, in Piazza della Signoria: una bambina cinese ci ha scritto: "Con il Rigiocattolo abbiamo fatto una grande festa, divertendoci a vendere i giocattoli per aiutare la gente che vive in Mozambico e Guinea-Bissau". · A Padova i colori dell'arcobaleno hanno scaldato il freddo inverno coinvolgendo grandi e bambini. Tra un tè caldo e una cioccolata abbiamo venduto tanti rigiocattoli.
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· A Tramutola, in provincia di Potenza, il Rigiocattolo, è stato ospitato nella piazza principale della città ed ha riscosso un grande successo. · A Novara il Rigiocattolo ha "occupato" pacificamente piazza Duomo dove sono stati venduti i giocattoli riciclati in due mesi di lavoro. · A Genova la bancarella più gettonata è stata quella degli zingari dove venivano prodotte, seduta stante, candele colorate · A Würzburg in Germania il freddo e la pioggia non hanno fermato il Rigiocattolo. I giornali e la televisione hanno scritto articoli e fatto servizi sulla nostra iniziativa. · Da Anversa, in Belgio raccontano: "Abbiamo organizzato il Rigiocattolo in una tenda nel centro di Anversa e molti si sono fermati, ascoltando i nostri canti." · A Barcellona in Spagna il Rigiocattolo è stato l'occasione per coinvolgere tanta gente che ancora non conosceva il Paese dell'Arcobaleno. EIisabetta |
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Attenzione IL
4 GIUGNO 2000 SI SVOLGERA' A ROMA
IL TEMA SARA': IL
DIRITTO ALLO STUDIO DEI BAMBINI,
Partecipate tutti. La
conduttrice sarà Lorella Cuccarini
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VOGLIAMO AIUTARE IL MOZAMBICO |
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All'inizio del mese di marzo il Mozambico è stato investito da due cicloni che hanno provocato un'alluvione dalle dimensioni spaventose.
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Intere zone del paese sono state allagate, molti villaggi sono stati spazzati via dalle acque dei fiumi che straripavano e portavano via ogni cosa. La gente, per riuscire a salvarsi è stata costretta ad arrampicarsi sugli alberi o sui tetti dei pochi edifici che erano rimasti in piedi. I soccorritori hanno potuto portarli in salvo soltanto con gli elicotteri. Migliaia di persone sono rimaste isolate per giorni senza mangiare e senza poter bere.
In tutto il paese si calcola che siano più di due milioni gli sfollati, cioè persone che hanno perso tutto e sono dovute scappare, mentre centinaia sono i morti. Le campagne sono state tutte allagate e le coltivazioni sono andate perdute. Così ora c'è anche il rischio che in Mozambico non ci sia nulla da mangiare. L'acqua poi ha portato tante malattie anche mortali, come il colera, perché non c'è più l'acqua potabile e la gente ha fame e, siccome non ha niente da mangiare, certe volte mangiano quel poco che trovano. Già prima dell'alluvione, il Mozambico era uno dei paesi più poveri del mondo. Infatti più della metà della popolazione viveva in povertà e non aveva cibo sufficiente. Molti bambini morivano appena nati (130 bambini ogni mille nati, mentre in Italia ne muoiono 6 ogni mille); ed anche la speranza di vita è molto bassa: in Mozambico si diventa vecchi a 45 anni mentre sempre in Italia a 78 anni. In Mozambico si cominciava da qualche tempo a vivere meglio, perché era tornata la pace, dopo più di 15 anni di guerra civile. La pace era stata firmata dai combattenti nel 1992 proprio a Sant'Egidio (nello stesso posto dove è nato il nostro movimento). A dicembre 1998 il nostro movimento aveva aiutato la costruzione di due scuole per i bambini mozambicani che non le avevano ed erano costretti a studiare all'aperto. Ora vogliamo aiutare il Mozambico ancora di più, e oltre al ricavato del Rigiocattolo, vogliamo iniziare una raccolta per mandare degli aiuti ai mozambicani che hanno perduto tutto. Andrea |
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