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"ANCHE I
MUSULMANI CONTRO LA CONDANNA A MORTE
DEI TRE CRISTIANI IN INDONESIA"
"La Comunità di Sant'Egidio si unisce all'appello dei capi religiosi
in favore dei cristiani condannati a morte a Poso (Indonesia)"
Appello congiunto
La Comunità di Sant'Egidio saluta e appoggia l'appello ricevuto
dall'Indonesia in favore della sospensione della pena per i tre
cristiani condannati a morte, per la cui salvezza è da tempo
impegnata e per la quale continua a prodigarsi.
Oggi, in occasione del 4° anniversario della dichiarazione di Malino
che il 20 dicembre 2001 pose fine al conflitto a Poso nell'isola di
Sulawesi, i rappresentanti delle comunità religiose musulmana,
cattolica e protestante, Mgr. Suwatan vescovo cattolico di Manado, il
capo dell'Unione degli Ulema K Hadj Arifin Asagat, e il pastore
evangelico Dr. Nico Gara, firmatari degli accordi, hanno rivolto un
appello congiunto al Presidente della Repubblica Indonesiana e alle
autorità del paese affinché venga sospesa la sentenza capitale,
riaperta l'istruttoria e fatta piena luce sulle violenze avvenute
nell'isola nel 2000, per le quali sono stati condannati a morte tre
cristiani, Fabian Tibo, Dominggus da Silva e Marinus Riwu.
Nei giorni scorsi numerosi leader religiosi, tra cui Abdurrahman
Wahid, ex presidente indonesiano e Hasyim Muzadi, capo della
Nahdlatul Ulama, la più grande associazione musulmana in Indonesia e
del mondo, hanno fatto sentire la loro voce perché venga usata
clemenza e per la riapertura del caso.
La Comunità di Sant'Egidio si unisce a quanti chiedono che venga
sospesa l'esecuzione della sentenza e riaperto il processo per i tre
cristiani indonesiani condannati a morte.Riafferma inoltre che non
c'è giustizia senza vita e chiede che venga presa in considerazione
la possibilità di una moratoria di tutte le esecuzioni.
IN ALLEGATO IL TESTO DELL'APPELLO IN INDONESIANO E NELLA TRADUZIONE
ITALIANA
Appello Congiunto in italiano
Appello Congiunto in indonesiano
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