Comunità di S.Egidio


 

30 giugno 2000

Una ricerca sugli stranieri che hanno partecipato ai corsi di italiano di Sant'Egidio.
Avvocati e medici lavapiatti
il popolo colto degli immigrati
Tra coloro che hanno seguito le lezioni il 41 percento è laureato,
il 53 ha un diploma di scuola superiore.
Malgrado il titolo di studio, la maggior parte svolge mansioni umili.
I bengalesi il gruppo più consistente alle lezioni.

 

L'ingegnere? Fa il domestico. L'avvocato lava i piatti, il medico lavora come cuoco, mentre la maestra fa la colf. Colti, laureati, non benestanti, diversi per cultura, religione e paese di origine, ma tutti insieme a fare festa per la consegna dei diplomi della scuola di italiano Luois Massignon, a Trastevere.

Sono anche questi gli immigrati che popolano la Roma del Giubileo, e una radiografia degli "alunni" iscritti aI corso '99-2000 della scuola animata dalla Comunità di Sant'Egidio, regala uno spaccato inedito del popolo degli stranieri. È laureato il 41% degli immigrati, il 53 ha un diploma superiore, mentre il 4% ha quello di scuola media inferiore, il 2 quello elementare.

Colti, disperati, alla, ricerca dei lavori più umili, senza sapere una parola della nostra lingua. Ecco perché, 18 anni fa, la Comunità di Sant'Egidio, per rispondere a questa domanda di integrazione, decise di realizzare una scuola gratuita di italiano ora riconosciuta dallo Stato e intitolata a Massignon, prof della Sorbona che credeva nel dialogo ,tra culture diverse. L'italiano, la chiave per aprire il nostro mondo, e la scuola di Trastevere l'ha "consegnata" in questi anni a 18 mila persone.

Ventidue classi miste, vari livelli di insegnamento e festa di fine anno per 400 stranieri (in 1.500 hanno frequentato). Ma questa di via Dandolo è una scuola davvero speciale, se dai banchi è nato un movimento che si è dato il nome "Genti di pace", che si batte per i diritti degli immigrati e che si è dato pure un programma: "I popoli possono vivere insieme, e le diversità rappresentano un valore".

E basta andare nei locali di via Dandolo per accorgersi che, almeno qui, è già così: musulmani fanno circoletto insieme a cristiani, e, seduti l'uno accanto alI'altro in at-tesa dei diplomi, ci sono stranieri di decine di nazionalità. Il gruppo più consistente è composto da bengalesi, ma quest'anno sono arrivati pure i primi cinesi. "Impegnarsi per aumentare i corsi di italiano - spiega Daniela Pompei di Sant'Egidio - è uno dei punti fondamentali per una politica dell'immigrazione che favorisca l'inserimento degli stranieri ed eviti conflitti".

Ecco perché gli immigrati, anche dopo il lavoro pesante, il giovedì e la domenica, puntuali, si siedono sui banchi. Per trovare aiuto didattico ma, soprattutto, amicizia: "Qui mi sento a casa", dice Elena, polacca, "e ho imparato la tolleranza".

E qualcuno, dopo il diploma, è voluto rimanere ad aiutare. Come Taufik, palestinese, muratore, .che il mercoledì dà una mano aI centro stranieri. Gabriel, rumeno, è diventato insegnante, Mohamoud, musulmano, chef ai "Rigatoni democratici", ha cucinato per la Pasqua ebraica. Mentre Corbanali, afgano, aiuta facendo il traduttore per gli amici di Sant'Egidio quando distribuiscono panini a Colle Oppio e Termini. É in Italia da nove mesi, dopo un viaggio impossibile. Quando il Papa ha pranzato con poveri e immigrati, lui era proprio nel tavolo di Giovanni Paolo II. "Il pontefice - racconta - mi ha chiesto da dove venivo e di che religione fossi. Gli ho detto che ero musulmano, lui mi ha sorriso e io mi sono commosso".

Alberto Mattone

 Tanti dal Bangladesh, da Ucraina e Polonia

Nell'anno '99-2000 si sono iscritti circa mille e cinquecento stranieri ai corsi (di vario livello) di italiano. Ecco alcuni dati sulla scuola Louis Massignon di via Dandolo, che è stata frequentata in diciotto anni da circa 18mila stranieri e dove insegnano "professori" volontari.

  • Provenienza geografica: il 43% viene dall'Europa, il 24 dall'Asia, il 17 dall'Africa, il 12 dall'America, il 2 dal Medio Oriente.

  • Il gruppo più folto di studenti è formato da bengalesi (15%). Poi il 13,5% da ucraini, il 13 da polacchi, il 10 da rumeni, il 9 da egiziani, il 4% da persone dell'Ecuador, il 4,1 da peruviani, il 2,3 da filippini

  • E' alto il grado medio di istruzione degli iscritti alla scuola: il 41% ha una laurea, il 53 detiene un diploma di media superiore, il 3 di media inferiore, il 2 di scuola elementare.

  • Ecco gli studenti divisi per religioni: i cristiani rappresentano il 70% degli iscritti, i musulmani il 26, i buddisti l'1,5, gli induisti l'1, i sikh lo 0,5