Comunità di S.Egidio


 

29/11/2001

La comunità di Sant’Egidio per la popolazione del Mozambico
Una nave-laboratorio per vincere l’Aids

 

In occasione della giornata mondiale per la lotta all’Aids, in programma sabato, la Comunità di Sant’Egidio sarà presente anche in Liguria con alcuni stand in varie città allo scopo di raccogliere fondi a favore di un progetto a sostegno delle popolazioni del Mozambico. Nell’iniziativa sono stati coinvolti in particolare il movimento Viva gli Anziani e il Paese dell’Arcobaleno.

Presentando l’iniziativa ieri mattina a Palazzo Tursi, il vicesindaco di Genova Claudio Montaldo e il presidente di Assindustria Stefano Zara hanno anche anticipato che nei primi mesi del prossimo anno a Genova si terrà un convegno per presentare alla città i dettagli del progetto. Come ha spiegato Doriano Saracino della Comunità di Sant’Egidio, la speranza di vita in Africa sta scendendo drammaticamente, minacciando ormai centinaia di milioni di persone in tutto il continente e corrodendo il suo precario sistema economico, scolastico e sanitario. Prevenire è stato importante, ma non sufficiente:azioni di prevenzione dell’infezione da Hiv e terapia dell’Aids sono considerate entrambe necessarie per contrastare la forza di progressione dell’epidemia in Africa.

I gazebo della Comunità di Sant’Egidio saranno presenti a Genova dalle 9 alle 19 in Via XX Settembre, all’altezza del Ponte monumentale, in piazza Matteotti, in via Cantore a Sampierdarena, in piazza Tazzoli a Sestri Ponente e in piazza Rissotto a Bolzaneto. Altri punti di raccolta saranno a Savona in piazza Sisto (angolo corso Italia) dalle 14 alle 19, a Rapallo in piazza Cavour, dalle 13 alle 19, a Sanremo in piazza Colombo (14-19,30) e ad Andora in via Roma (angolo piazza Santa Maria) dalle 10 alle 19.

Il programma di lotta all’Aids in Mozambico ha come finalità la costruzione di ospedali e di centri di salute, oltre all’invio di materiale da laboratorio, di cui un primo container è già partito dal porto di Genova lo scorso 11 novembre con la nave Jolly Turchese. Il laboratorio di biologia molecolare che sarà realizzato nell’ospedale centrale di Maputo, il primo del genere in Mozambico, permetterà di effettuare le analisi necessarie all’inizio della terapia per la cura dell’Aids alle donne in gravidanza sieropositive e ai loro bambini. L’arrivo della nave è previsto fra tre settimane: l’attività clinica comincerà all’inizio del prossimo anno.