Comunità di S.Egidio


 

02/12/2001

SANTEGIDIO/ IN MOZAMBICO PER LA GIORNATA MONDIALE CONTRO L’AIDS
Dove l’HIV è un incubo concreto, come potrebbe esserlo l’antrace

 

Maputo (Mozambico), 2 dic. (*)

In una casa di Kabul sono stati trovati disegni che fanno pensare a persone che studiavano come spruzzare qualche chilo di antrace su una città.

E’ uno degli incubi con cui abbiamo iniziato il Millennio.

Eppure c’è un intero continente che è già stato "spruzzato": non è una polvere e non si chiama antrace, ma AIDS, oppure SIDA, ma è la stessa cosa.

L’Africa ha celebrato ieri, primo dicembre, la Giornata Mondiale contro l’Aids con 25 milioni di infetti da HIV, tutti senza medicine.

E’ diverso scriverne dall’Europa o dal Mozambico. Qui un adulto su sette è già infetto. Non si può sapere bene quanti siano malati, senza laboratori. La spesa per la sanità pubblica in uno dei paesi più promettenti del continente è di due dollari a persona, all’anno.

Nove anni fa c’è stata la pace, costruita a Roma. Dopo la pace sono tornati un milione e mezzo di profughi. Dieci anni di incubazione, dicono i precedenti e poi l’AIDS non curato, né contrastato dal benessere, ma aiutato dalla malnutrizione, si manifesta con forza. L’incubo è che l’anno prossimo scoppi davvero questa bomba e che in breve l’AIDS raddoppi in Mozambico. E che si arrivi al 25 per cento degli adulti infetti. In più, il vero problema è che tra i nuovi colpiti aumentano i neonati, perché aumentano le donne e gli adolescenti.

Eppure questa guerra si può vincere. E’ iniziato il programma di lotta all’AIDS che include le cure. La Comunità di Sant’Egidio da due anni forma la gente, ha creato qualche infrastruttura e ora avvia terapie a domicilio. Poi i centri di salute. Con la cooperazione italiana e il governo mozambicano, si lavora a rimettere in piedi pezzi di sistema sanitario, perché le cure e la lotta all’AIDS diventino possibili in Africa per la prima volta in un intero paese, il Mozambico. E perché altri paesi africani possano fare lo stesso. Paradossale, ma non troppo, costerebbe anche poco (avviso per i possibili donatori, che mancano). Incredibilmente poco.

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(*) Da oggi, prima domenica di dicembre, Ap.Biscom trasmetterà ogni domenica, alle ore 10:00, la rubrica titolata SANTEGIDIO/ con i contributi di esponenti della comunità di Sant’Egidio sui temi dell’impegno per la pace, del dialogo interreligioso e interculturale e di intervento umanitario internazionale.

Mario Marazziti