Comunità di S.Egidio


 

03/02/2003

IN MEMORIA DI UNA BARBONA
Santa Maria in Trastevere a lutto si celebrano le vittime del freddo
Venti anni fa Modesta Valenti moriva su un marciapiede vicino alla stazione Termini. Ieri la comunità di Sant´Egidio l´ha ricordata con una messa e un grande pranzo. Quattrocento gli ospiti. Dal 1983 a oggi sono 270 i senzadimora morti di stenti

 

Un´altra giornata del ricordo. Suonano le campane, è mezzogiorno meno cinque: il segnale che la messa comincia. Piazza Santa Maria in Trastevere si svuota e le persone si dirigono verso la Basilica che in pochi attimi è affollata come nei giorni delle grandi occasioni. Tutti lì per ricordare Modesta Valenti e tutti i senza fissa dimora morti, come lei, in strada, nell´indifferenza. Tra i banchi ci sono anche molti barboni. Nei giorni più freddi dell'anno, la comunità di S.Egidio, presieduta da Andrea Riccardi, ricorda Modesta Valenti, la barbona che martedì 31 gennaio 1983 si sentì male e morì senza soccorso: il personale dell´ambulanza, vedendola coperta di stracci luridi, con i pidocchi addosso, si fermò davanti a quella miseria e tentennò nel fare il suo dovere che era quello di soccorrere chi aveva bisogno di aiuto. Da allora, il 31 gennaio è diventato il giorno di ricordo delle persone che sono morte per strada, come il martedì è diventato, per i volontari della comunità, il giorno da dedicare ai senza tetto. Intanto venerdì scorso al binario 24 della stazione Termini è stato inaugurato un bassorilievo dell´artista Mario Jerone, per ricordare la vicenda della donna che a 70 anni morì nei pressi della stazione. Sulle panche e su ogni sedia della chiesa c´è il libretto con scritto «Ricordo di Modesta». La messa è cantata e officiata da padre Vittorio Ianardi. A molti si riempiono gli occhi di lacrime quando vengono accese le candele nel braciere: una per ogni morto, raggiungono il numero impressionante di 270 in questi ultimi vent´anni. Come una guerra. Portati via dalla povertà, dai disagi e dalla miseria. Tra loro anche i bambini dei campi nomadi stroncati dal freddo. La commozione si respira anche nella prima fila dove ci sono il vicesindaco Enrico Gasbarra e l´assessore alle politiche sociali Raffaela Milano. La celebrazione si chiude e dopo la benedizione la Comunità di Sant'Egidio regala fiori ai fedeli: gerbere arancioni. Ma la manifestazione dedicata a Modesta non è finita. Nelle stanze dietro e accanto alla Basilica i volontari preparano i tavoli: attendono a pranzo circa 400 barboni. E´ l´una e dieci. Arriva anche Walter Veltroni a piedi da piazza San Calisto, senza cappotto, solo la giacca blu e pantaloni di velluto, attraversa la piazza deserta e gelida. Anche lui è invitato a colazione. Il sindaco, prima di raggiungere la sala dove c´è il suo posto a tavola, si ferma nella stanza di don Matteo. Dopo pochi attimi arrivano anche il vicesindaco e l´assessore. Cinque minuti di chiacchiere, di riflessioni e commenti sull´attuale situazione politica mondiale. Si raggiunge la mensa e parte l´applauso. Per i barboni è un onore avere lì il sindaco. Veltroni cerca di metterli a loro agio. Saluta tutti passando da un tavolo all´altro, ascolta le loro storie, i loro problemi, prende appunti e numeri di telefono che annota su un pezzo di carta. E senza trascurare nessuno, riesce, dopo i saluti e gli sfoghi, a sedersi davanti alla lasagne al forno. E dice: «Voglio parlare a nome di tutti voi per ringraziare la Comunità di Sant´Egidio che da anni fa un grande lavoro. Nonostante ci sia stato un notevole taglio dei fondi ai comuni da parte del Governo, il Comune di Roma non farà alcun taglio per i servizi sociali. L'impegno sulla solidarietà rimane primario: non taglieremo niente nel nostro bilancio». Al dolce c´è anche un sorpresa per Veltroni: Sant´Egidio «regala» la cittadinanza onoraria al sindaco in via Modesta Valenti, la strada virtuale che offre una residenza a tutti quelli che non hanno casa. Prossimo appuntamento per ricordare la barbona morta vent´anni fa, sarà il giorno di San Valentino, il prossimo 14 febbraio, alle 9.30, nella sala Pelago Club Eurostar della Stazione Termini, con il convegno «Via Modesta Valenti: una strada per vivere».

Elisabetta Masso