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Una città amica, solidale, accogliente, piena di colori, di speranza e di pace. È questa la città che gli artisti disabili di Roma sognano, amano e hanno dipinto sulle loro tele nell'ambito dell'ottava edizione della mostra "Abbasso il grigio", organizzata dal movimento "Gli amici" della Comunità di Sant'Egidio. Un percorso che, nato da un'amicizia trentennale con centinaia di disabili intellettivi della Comunità e di diverse altre associazioni, da Roma si allarga al mondo intero e mostra come l'handicap mentale nasconde intelligenze insospettate. Le opere di questi artisti disabili dimostrano come anche chi fa fatica a esprimersi possa produrre opere di valore artistico. La pittura diventa così un mezzo per acquisire stima di sé, comunicare con gli altri e assumere un'identità propositiva di fronte alla realtà.
Seguendo un metodo ormai collaudato, "Gli amici" hanno scelto e approfondito durante l'anno il tema della "città". Un lungo lavoro che ha dato i suoi frutti. La mostra, aperta giovedì scorso, si chiuderà domani con la premiazione dei migliori lavori e la festa con "Gli amici". L'esposizione si articola in cinque sezioni: la città senza barriere; Roma; la città e la pace; frammenti di città; la città amica. Dai dipinti oltre al sogno emerge anche la realtà dello spaesamento, della solitudine, di aspetti insoliti della vita urbana e di un habitat costretto dalle barriere architettoniche. Spesso le immagini sono accompagnate da riflessioni che inquietano per la loro spontaneità, semplicità e verità.
I bellissimi e coloratissimi quadri dei 500 artisti partecipanti, ospitati in alcuni stand su Piazza del Popolo, come ogni anno sono in vendita: il ricavato sarà destinato a sostenere il programma Dream per la cura dell'Aids in Africa che, avviato quattro anni fa, dal Mozambico si sta estendendo in altri sette Paesi con risultati ragguardevoli (il 97% dei bambini nati da madri sieropositive o malate nasce sano). Lo scorso anno la vendita dei quadri ha permesso di devolvere un contributo di circa 30.000 euro per la ricostruzione dell'ospedale Comunità di Sant'Egidio in Guinea Bissau.
All'inaugurazione, tenutasi a Piazza del Popolo, sono intervenuti il sindaco di Roma, Walter Veltroni, il parroco di Santa Maria in Trastevere, don Matteo Zuppi, il pittore Stefano Di Stasio, il giornalista Mario Marazziti e l'artista disabile Adriana Ciciliani. "La città - ha detto don Matteo rivolgendosi agli artisti disabili - tante volte non sa essere umana: è cattiva, dura e piena di barriere. Questi quadri, questi colori, questi sogni che avete dentro la rendono bella e accogliente".
Il parroco di Santa Maria in Trastevere ha spiegato che eliminare il grigio significa vincere la tristezza, la solitudine, l'egoismo, l'ostilità. Si è poi compiaciuto del fatto che il movimento "Gli amici" continui a crescere di anno in anno nell'amicizia, che dà colore a ogni cosa. Infine don Matteo, dopo aver letto alcuni pensieri di artisti disabili, si è rivolto al sindaco di Roma invitandolo a seguire le indicazioni di Adriana Siciliani per la costruzione del monumento per i martiri della pace: "una colomba che fa il nido dentro il mondo".
Passando dai contenuti alla forma il giudizio resta positivo. "Sono colpito - ha dichiarato Di Stasio - dai risultati formali, estetici. C'è una compiutezza di colore, di disegno e di composizione che io, da uomo pieno di pregiudizi, non avrei mai pensato di trovare. Siete veramente dei pittori. Addirittura questi lavori mi hanno fatto pensare all'originarietà dell'arte, che consiste nel dare forma a una necessità interiore".
Anche il sindaco si è complimentato per la bellezza della mostra.
"Ogni anno la mostra è più bella - ha detto Veltroni sorridendo - e tra un po' dovremo farla al Louvre, perché se continua a essere così bella sarà necessario trovare uno spazio espositivo adeguato".
"Nell'esperienza del movimento "Gli amici" della Comunità di Sant'Egidio - ha continuato il primo cittadino - è contenuto un grandissimo insegnamento: l'essere diversamente abili da soli può significare meno abili degli altri, al contrario l'essere diversamente abili insieme può significare essere più abili degli altri. Questa è la storia meravigliosa de "Gli amici". Siamo andati insieme anche in tournée a Strasburgo e abbiamo avuto grande successo. Chissà se non si possa tornare a presentare questi quadri anche fuori Italia".
Veltroni ha poi richiamato all'attenzione il difficile periodo, che stiamo vivendo negli ultimi tempi. "I colori dei vostri dipinti - ha detto rivolgendosi ai disabili presenti - oggi sono ancora più importanti. Questi sono i colori della vita, della speranza, della sicurezza, della fiducia che dobbiamo avere nel futuro".
Pier Vincenzo Rosiello
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