Comunità di S.Egidio


 

30/03/2008


Bagnasco benedice i 40 anni di Sant'Egidio
Sono 450 attualmente in città i membri della comunità, affiancati da un numero almeno doppio di sostenitori

 

LA FEDE e l'impegno sociale, il cattolicesimo militante e l'apertura verso chi professa altre religioni. Per la messa solenne celebrata dal cardinale Angelo Bagnasco a San Lorenzo, in occasione del quarantesimo anniversario della Comunità di Sant'Egidio, la cattedrale si è riempita di oltre mille persone delle più diverse estrazioni: clochard che hanno tirato fuori il vestito buono e nessuno, per un giorno, guarda dall'alto in basso. Malati in carrozzella, anziani e giovanissimi. Politici di entrambi gli schieramenti. Sono passati quarant'anni dalla prima riunione di un piccolo nucleo a Roma, nel febbraio del 1968 attorno alla figura carismatica di Andrea Riccardi, 32 dalla nascita della Comunità genovese fondata da Andrea Chiappori, ancora oggi presidente e responsabile cittadino, insieme a un gruppo di amici. «In un contesto storico fortemente ideologizzato - dice il cardinale dall'altare - avete intuito che la fede non é un'ideologia, ma è l'incontro vivo con la persona viva di Gesù».

La preghiera al centro della vita, nelle parole del cardinale e nella testimonianza concreta di una comunità di laici. Così i membri di Sant'Egidio (450 a Genova affiancati da un numero almeno doppio di sostenitori) si riuniscono quotidianamente nella basilica della Nunziata. E poi ripartono per le attività più visibili: tra i giovani e gli anziani con le "Scuole della Pace" e l'attività di assistenza nei ricoveri o a domicilio, tra gli stranieri e i nomadi per favorirne l'integrazione, nel mondo della malattia e della povertà.

«Il compito centrale della politica e dello Stato - scandisce Bagnasco dall'altare - è il giusto ordine della società, servire i poveri senza servirsene. «Sant'Egidio è un punto di riferimento imprescindibile per i nostri impegni sociali -dice Pierluigi Vinai, vicepresidente di Fondazione Carige - e nel giro di poche settimane aprirà una nuova casa alloggio in via Caffaro, un appartamento che abbiamo acquistato e concesso in comodato d'uso alla Comunità che lo gestirà». Ospiterà otto nonni che, con l'aiuto dei volontari, eviteranno di entrare in istituto.

Bruno Viani