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I festeggiamenti questa sera nei saloni della Curia arcivescovile per una ricorrenza importante: il quarantesimo anniversario della Comunità di Sant’Egidio, ma prima, alle 18, ci si raccoglierà nella Cattedrale per una celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Crescenzio Sepe. Saranno molti gli ospiti tra quelli che la Comunità segue per vari motivi per cui una festa parallela è prevista anche all’istituto Calasanzio. Non solo dunque amici ma anche disabili, stranieri, anziani in difficoltà che da diverso tempo trovano nei membri della Comunità un punto di riferimento. “Da anni accanto a chi ha più bisogno – sottolinea don Gino Battaglia, responsabile della sezione napoletana – la Comunità ha sempre custodito il sogno di una città per tutti, in cui ci sia spazio e solidarietà per ognuno, in cui chi è straniero sia accolto, e di una città che sulla frontiera ideale del Mediterraneo sia anche luogo di dialogo e di pace”. Nata a Roma nel ’68 e presenta a Napoli dal ’73, la Comunità di Sant’Egidio è oggi diffusa in oltre 70 paesi con più di 50mila membri di cui 500 nel napoletano dove il primo impegno è stato a favore dei bambini e dei minori per i quali, nelle zone più degradate, ha avvertito “lo scandalo di un destino già segnato”.
Carmela Maietta
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