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Se mettere in bottiglia la felicità è un sogno irrealizzabile, c'è chi invece ha saputo «imbottigliare» la solidarietà. Da Roma, la Comunità di Sant'Egidio porta al Vinitaly di Verona «Wine for life» l'iniziativa che ormai da 5 anni lega il grande vino di qualità alla salvezza di un grande continente come l'Africa. Wine for Life - cui aderiscono oltre 'io produttori italiani - finanzia infatti il programma Dream, che Sant'Egidio organizza già In dieci nazione africane (Mozambico, Malawi, Tanzania, Guinea Conakry, Kenia, Angola, Guinea Bissau, Nigeria, Repubblica Democratica del Congo, Camerun) per curare - con la tri-terapia e un approccio globale e innovativo - dorme, uomini e bambini affetti
da Aids.
Wine for lite raccoglie fondi grazie ad un bollino rosso e blu che grandi e piccoli produttori applicano sulle bottiglie (versando a Sant'Egidio 5o centesimi per ogni bollino) destinate al commercio. Chi compra questi vini di qualità, dunque, aiuta l'Africa: con 100 bollini si può far nascere sano il figlio di una donna sieropositiva o malata, con 1000 si paga l'assistenza dl un anno a un adulto con l'Aids e si sotiene la sua famiglia. Un contributo determinante, se si considera che nel Continente Nero sono oltre 25 milioni le persone che hanno il virus Hiv e 14 milioni I bambini orfani a causa dell'Aids. Oggi grazie a Dream in tutta l'Africa sub sahariana il 98% dei bambini nasce senza il virus da madri sieropositive o malate e più di 9 adulti su 10, con la tri-tempia, vivono e riprendono una vita normale.
Ma ci sono tanti altri nuovi progetti che potrebbero partire. Se ne parlerà alla tavola rotonda «Vino & Solidarietà Wine for Lite» che Sant'Egidio organizza sabato al Vinitaly (ore 10.30, Pad.A, Arena Palatium) grazie anche al sostegno di Regione Lazio, Arsial e Enoteca regionale del Lazio. Accanto a Mario Marazziti ci saranno il commissario Arsial Fabio Massimo Pallottini, Daniele Cernilli del Gambero Rosso, la decana dei vigneron dei Lazio Paola di Mauro e altri esperti e professionisti del settore.
L.Za.
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