|
Una lunga fila di fedeli sul lungotevere Sanzio e ai due lati del ponte Cestio che conduce all’isola Tiberina ha atteso l'arrivo di Papa Benedetto XVI, che ieri pomeriggio, si è recato in visita alla comunità di Sant'Egidio presso la basilica di San Bartolomeo all’Isola.
Con oltre mille anni di storia, la basilica di San Bartolomeo fu affidata alla comunità di Sant'Egidio nel 1993 per volontà di Giovanni Paolo II ed è divenuta il luogo memoriale dei testimoni della fede del XX secolo. La comunità di Sant’Egidio celebra a San Bartolomeo la liturgia eucaristica della domenica e, fin dal 1993, una preghiera serale animata da alcuni gruppi di giovani. San Bartolomeo all’isola Tiberina è una delle poche chiese romane ad essere aperta ogni sera per la preghiera. Al suo interno ieri, alla presenza del Papa, è stata celebrata una messa in occasione dei quaranta anni dalla fondazione della comunità. «Siamo toccati dal fatto che la sua visita avvenga nel quarantesimo anno di Sant'Egidio - ha detto il fondatore della comunità, Andrea Riccardi pronunciando il suo discorso di saluto all'arrivo del Papa alla basilica - nati a Roma, sentiamo un affetto filiale per Vostra Santità, vescovo di Roma e, dov’è Sant’Egidio nel mondo, c’è sempre un po’ di Roma».
E rivolta ai martiri del XX secolo l’omelia del Santo Padre. «Questo nostro incontro all’antica basilica di San Bartolomeo - ha detto il Papa - possiamo considerarlo come un pellegrinaggio alla memoria dei martiri del XX secolo, innumerevoli uomini e donne noti e ignoti che, nell’arco del Novecento, hanno versato il loro sangue per il Signore>. «Dal mio amato predecessore Giovanni Paolo II - ha proseguito Benedetto XVI - questo tempio fu appositamente destinato ad essere luogo della memoria dei martiri del ‘900, e da lui affidato alla comunità di Sant’Egidio, che quest'anno rende grazie al Signore per il quarantesimo anniversario dei suoi inizi».
Hanno assistito alla cerimonia, tra gli altri, il commissario straordinario Morcone e il presidente emerito della Repubblica, Francesco Cossiga.
Franco Patrizi
|