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Chi l'ha detto che i disabili mentali non possono essere felici né tanto meno pensare o comunicare? A smentire questo luogo comune ci hanno pensato "Gli Amici" della Comunità di Sant'Egidio, che da oltre trent'anni vivono una magnifica avventura di solidarietà e di amicizia con un numero sempre crescente di diversamente abili in varie città d'Italia e d'Europa.
Una delle esperienze più interessanti del movimento "Gli Amici" è quella delle Scuole e dei Laboratori sperimentali di pittura in cui i disabili trovano spazi di comunicazione, dibattito, crescita personale, festa e amicizia. L'arte diviene studio, divertimento, conoscenza, rafforzamento della sensibilità e della capacità di comunicare. Questa meravigliosa avventura viene raccontata nel libro "Con l'arte, da disabile a persona. Mostrare, svelare, costruire, liberare pensiero, intelligenza, sentimento", presentato martedì in Campidoglio in occasione dell'entrata in vigore della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e a trent'anni dalla legge Basaglia. Nato da un'idea di Simonetta Lux, critica e storica dell'arte contemporanea, il volume è stato realizzato da Alessandro Zuccari docente universitario di Arte Moderna alla Sapienza, Antonella Antezza e Cristina Cannelli della Comunità di Sant'Egidio.
«Credo che questo libro possa ribaltare alcuni luoghi comuni - ha dichiarato Antonella Antezza, presidente del Movimento "Gli Amici" - diffusi nella nostra società. Il primo riguarda la felicità: sappiamo bene che chi vive un handicap, fisico o intellettivo, è normalmente considerato una "persona infelice". Le storie degli artisti disabili raccontate nel volume dimostrano che la gioia di vivere può essere per tutti, senza escludere potenzialmente nessuno. Il secondo luogo comune riguarda il pensiero e la profondità interiore di chi ha una disabilità mentale: troppe volte si ritiene che tali potenzialità manchino e questo porta purtroppo a fenomeni di marginalizzazione. L'esperienza maturata in 30 anni nelle Scuole di pittura e nei Laboratori sperimentali della Comunità di Sant'Egidio, attesta come intelligenza e sentimenti ci siano, ma rimangano spesso ingabbiati nelle barriere di una comunicazione difficile. L'arte aiuta a svelarli».
I disabili mentali dal 1997 realizzano annualmente la mostra di pittura "Abbasso il Grigio!", divenuta anche itinerante fra varie città italiane, l'edizione del 2003 è stata persino presentata nella sede del Parlamento europeo a Strasburgo.
Pier Vincenzo Rosiello
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