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Gulu (Nord Uganda): Una casa e un futuro per i bambini di Gulu, grazie alle adozioni a distanza


 
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Gulu (Nord Uganda) 27/10/2005
Una casa e un futuro per i bambini di Gulu, grazie alle adozioni a distanza 

 
   

Da oltre due anni le adozioni a distanza sostengono oltre un centinaio di bambini di Gulu che a causa della guerra sono costretti a vagare nella notte in cerca di un luogo sicuro dove dormire. Sono i cosiddetti night commuters, ovvero bambini dai 6 ai 13 o 14 anni che per sfuggire ai rapimenti dei ribelli sono costretti a lasciare le loro case, soprattutto se si trovano nei villaggi e cercare luoghi sicuri nel centro della città.

Di sera gli ospedali, le case dei religiosi ed anche le strade di Gulu si riempiono di bambini che cercano un luogo per dormire al sicuro. Ma spesso le condizioni sono difficili: fa freddo, non ci sono letti e non si mangia.

All'Istituto St. Monica, grazie alle adozioni a distanza, e' stato attrezzato un posto per accogliere i piccoli night commuters.  Cominciano ad arrivare alle sette di sera e sono oltre un centinaio. Sono quasi tutti molto piccoli, e molti di essi sono orfani. Alle difficoltà della guerra si aggiungono quelle delle malattie che colpiscono tante famiglie. Molti bambini infatti hanno perso i genitori e si prendono cura dei fratelli più piccoli.

Samuel racconta in un inglese stentato che durante la notte molti fanno dei brutti sogni e urlano “perché noi veniamo da famiglie con tanti problemi, alcuni di noi sono orfani e pensano a quello che succede a casa”. "La cosa che mi piace di più? il pollo... ma noi non ce lo possiamo permettere”.
Al St. Monica i bambini trovano un letto, una cena calda ( e la domenica c'e' anche il pollo!), dei bagni e la possibilita' di lavarsi e vestirsi con vestiti puliti. Uno spazio sicuro dove ritornare bambini e mettersi tranquilli a scrivere o disegnare.

Ma spesso sono disegni e lettere tristi e pieni di paure, con scene di guerra in cui arrivano i ribelli per uccidere.
Joel ha scritto: “Noi bambini non abbiamo nessuna forza perché i bambini non possono combattere. Io amo la pace. Guerra, guerra, guerra, chi ti ha creato? … La gente muore … Aiutaci a distruggere questo problema della guerra… le persone sono come i fiori che si seccano in ogni momento e tutti li possono distruggere…giorno e notte le persone viaggiano e vengono uccisi”.

Oscar ha fatto un disegno in cui tante persone vengono uccise in un villaggio e ha scritto: “Guerra! Guerra! Guerra! I nostri genitori sono morti durante la guerra. Noi siamo orfani ora dopo la morte dei nostri genitori. I ribelli sono venuti e hanno rapinato tutto ciò che possedevamo. Tre nostre sorelle sono state rapite dai ribelli. Ma due di noi siamo riusciti a fuggire. Ora siamo sulla strada”.

Reagan invece ha scritto una preghiera : “O Dio, nostro Padre, che ci hai mandato il tuo figlio Gesù Cristo, tu ami i piccoli come noi. Gesù ha amato molto i bambini e ha detto: lasciate che i bambini vengano a me perché a noi appartiene il Regno di Dio. Aiutaci a crescere nell’amore”.

Ma altre volte si canta e si inventano storie ed anche poesie.


I fagioli per la cena

I bambini arrivano affamati e ora possono trovare un’abbondante cena: a base di posho (polenta di mais) e fagioli. La domenica si serve carne e riso.
Verso le 20.30, quando tutti sono arrivati, è servita la cena e tutti ordinatamente, cominciando dai più piccoli, vanno a farsi riempire i piatti. Sono tutti allegri e fanno festa. Sono molto felici della cena. Dopo cena spesso si festeggia con balli e danze. Quando tutti vanno a dormire, qualcuno dei ragazzi più grandi approfitta del silenzio per studiare su vecchi libri.
Ora i bambini dormono nei letti (e il St.Monica a Gulu e' l'unico posto che offre letti ai night commuters ) e per le notti più fredde ci sono le coperte per tutti.

Anche l’acqua, che è cosi' rara a Gulu, è abbondante a St Monica. Infatti è stato acquistato un grande serbatoio  che offre acqua per lavarsi prima di andare a dormire e prima di andare a scuola.

Sono stati costruiti bagni e docce e si distribuisce regolarmente sapone per tutti.
La sveglia è molto presto perché bisogna prepararsi per la scuola che in molti casi è lontana e va raggiunta a piedi. Le adozioni a distanza hanno consentito di pagare oltre all'iscrizione, le divise (senza le quali non si può frequentare la scuola), gli zaini e il materiale scolastico. Ma soprattutto la retta per il pranzo, senza la quale non si ha diritto a ricevere il pasto a scuola.



Durante la preghiera


In attesa della registrazione

Le visite mediche e le medicine sono garantite attraverso il Lachor Hospital con cui e' stato firmato un accordo. Grazie alle adozioni a distanza, un futuro diverso aspetta questi bambini. Un futuro che è già cominciato.


La cisterna dell'acqua



Le Docce


I Bagni




I Letti


La casa delle suore

 



 

Adozioni a distanza


 

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lun-gio-ven h.9,30-13.30
Tel. 06.5814217

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