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Kiev (Ucraina): Il freddo intenso e l'indifferenza verso i più poveri sono all'origine della morte di tanti senza dimora di cui la Comunità di Sant'Egidio custodisce il ricordo


 
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Kiev (Ucraina): Il freddo intenso e l'indifferenza verso i più poveri sono all'origine della morte di tanti senza dimora di cui la Comunità di Sant'Egidio custodisce il ricordo
12 febbraio 2010

Il 30 gennaio 2010 la Comunità di Sant’Egidio ha promosso a Kiev un servizio liturgico ortodosso in memoria di Mila e di tutti gli amici della Comunità morti per strada a causa del freddo e delle malattie.

Hanno partecipato un centinaio di senza dimora, tra i quali anziani, famiglie povere, zingari, tutti legati con un vincolo di amicizia alla Comunità. In tanti sono venuti a onorare la memoria dei propri amici, i cui nomi spesso non ricorda nessuno. La preghiera si è svolta in un clima di intensa partecipazione e familiarità. Molti hanno espresso gratitudine per la possibilità di essere insieme e di aver potuto ricordare i loro amici.

Questa preghiera è stata promossa per la prima volta nel 2006, in memoria di Mila, trentanovenne, madre di quattro bambini, morta nel centro di Kiev a causa del gelo invernale nel 2005.

La sua famiglia, come molte altre, era arrivata a Kiev dalla Transcarpazia in cerca di lavoro e di sostentamento. All’inizio, grazie al commercio di fiori, sembrava esserci riuscita. Ma, anche per la crisi economica attraversata dal paese sopravvennero difficoltà: proprio quando a Kiev la temperatura era scesa a 20 gradi sotto zero, la famiglia era stata sfrattata. Mila era riuscita a sistemare temporaneamente i suoi figli, ma non aveva trovato un posto per sé. Quando il gelo arriva a quelle temperature addormentarsi per mezz’ora in strada è sufficiente per condurre una persona alla morte. Probabilmente chi le era passato accanto non ha pensato a questo. Sarebbe bastato svegliarla…

Trovatasi d'inverno in strada, Mila ha potuto salvare i suoi figli, ma non ha potuto salvare se stessa.

Purtroppo la sua vicenda non è un caso unico in Ucraina. La sua storia parla dell’indifferenza verso i più poveri e dell’importanza di favorire la diffusione di una sensibilità attenta ai bisogni dei senza dimora.

Perchè anche un piccolo aiuto, quando c’è il gelo, può salvare una vita.  

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