Riccardi Andrea: sur le web

Riccardi Andrea: sur les réseaux sociaux

change language
vous êtes dans: home - l'amiti... pauvres - immigran...und roma - immigré...tziganes - la commu...n italie contactsnewsletterlink

Soutenez la Communauté

  

La Communauté de Sant'Egidio organise une campagne pour le droit à la nationalité des mineurs en Italie


 
version imprimable

Campagne pour le droit à la nationalité
13 mars 2010

En Italie, la loi relative au droit à la nationalité est en cours de révision. A cet égard, la Communauté de Sant'Egidio souhaite mettre l'accent plus particulèrement sur le droit à la nationalité des mineurs nés sur le territoire italien ou arrivés dès leur jeune âge et iscolarisés en Italie.

 La campagne pour la nationalité organisée par la Communauté de Sant'Egidio entend ainsi demander que la nouvelle loi prévoie :

- que l'enfant né en Italie de ressortissants étrangers en situation régulière puisse acquérir la nationalité italienne au moment de sa naissance ;

- qu'un enfant né à l'étranger, arrivé en Italie encore mineur et qui a suivi un cursus d'études dans le pays puisse également acéquérir la nationalité italienne.

On peut soutenir la campagne par une SIGNATURE EN LIGNE

ou en utilisant LE FORMULAIRE CI-JOINT ________________________________________________________________________________

APPROFONDISSEMENT

Appel envoyé aux parlementaires italiens à l'occasion de la discussion du projet de réforme de la loi sur la nationalité (décembre 2009)

Comunità di Sant’Egidio – Caritas Italiana- A.C.L.I. - Fondazione Migrantes - Fondazione Centro Astalli -
Comunità Papa Giovanni XXIII

BAMBINI E RAGAZZI DI ORIGINE STRANIERA
per una legge sulla cittadinanza nell’interesse del Paese

Le associazioni di ispirazione cristiana ed i soggetti ecclesiali firmatari di questo appello si rivolgono ai parlamentari perché i lavori per la riforma della legge sulla cittadinanza non siano presi in ostaggio dalla sterile contrapposizione tra gli schieramenti; ma si giunga in tempi ragionevoli all’approvazione di una legge giusta e lungimirante che tenga conto degli importanti mutamenti verificatisi nella composizione della società italiana in questi ultimi anni.
Come ha osservato Sua Santità Benedetto XVI, che ha voluto dedicare il Messaggio per la giornata mondiale del migrante e del rifugiato del 2010  ai Migranti e Rifugiati Minorenni,    “ i migranti e i rifugiati minorenni toccano un aspetto che i cristiani valutano con grande attenzione, memori del monito di Cristo, il quale nel giudizio finale considererà riferito a lui stesso tutto ciò che è stato fatto o negato “ a uno solo di questi più piccoli” ( cfr Mt 25, 40-45). Ci ricorda ancora Benedetto XVI che  i molti  bambini stranieri che sono nati nel paese di immigrazione o qui giunti durante l’età della scolarizzazione, “fanno parte di due culture con i vantaggi e le problematiche connesse alla loro duplice appartenenza”.
Valorizzare questi loro vantaggi e nel contempo offrire risposte adeguate alle possibili fragilità corrisponde dunque all’interesse del nostro Paese, tanto più che essi, salve poche eccezioni, sia che divengano italiani sia che rimangano stranieri, vivranno sempre con noi.
I bambini ed i ragazzi di origine straniera sono oggi poco meno di 900 mila, di cui 520 mila nati nel nostro Paese, e costituiscono già il 7% dell’intera popolazione scolastica.
In molti frequentano le nostre parrocchie ed oratori, provenendo in maggioranza da famiglie di fede cristiana.
In ogni caso essi condividono con i bambini e i ragazzi della loro età, già italiani per nascita, gli impegni, i desideri, i problemi, i sogni, le mode e le angosce di una cittadinanza in formazione, affidata per la sua piena riuscita agli adulti di oggi.
Questi ragazzi parlano l’italiano meglio della lingua del paese di origine, che in molti casi nemmeno conoscono. La loro inflessione dialettale è veneta in Veneto, siciliana in Sicilia; e l’Italia è l’unico Paese nel quale possano davvero identificarsi, a condizione che non ne siano tenuti ai margini.
Essi rappresentano, indubbiamente, una grande possibilità di sviluppo per il nostro Paese, il quale a tutt’oggi attraversa una fase molto pronunciata di invecchiamento, ma potrebbero anche costituire un problema se il sentimento di appartenenza alla società italiana non verrà assecondato, sostenuto  e radicato in loro con le opportune iniziative, sia oggi che negli anni a venire. Ancora si legge nel messaggio del Pontefice: “ non si dimentichi mai che l’adolescenza rappresenta una tappa fondamentale per la formazione dell’essere umano”.
 Corrisponde dunque al comune interesse di tutti – vecchi e nuovi italiani – che la  appartenenza  di questi bambini e giovanissimi  alla comunità nazionale sia rafforzata e confermata dal riconoscimento pieno e formale della cittadinanza.
D’altra parte, l’aumentata mobilità internazionale e l’affermarsi, in seno alla comunità internazionale, di stretti vincoli di cooperazione nella pace tra i paesi che rifuggono la violenza, il terrorismo e la guerra, hanno  reso oggi meno rilevanti che in passato le identità fondate sul sangue o sul luogo di nascita; e conducono realisticamente a riconoscere la possibilità del doppio status di cittadinanza come esito dell’accresciuta globalizzazione, se accompagnata da una effettiva stabilità migratoria.
Crediamo dunque che i bambini ed i ragazzi cresciuti in Italia da genitori stranieri, specie se potranno crescere da cittadini, possano condividere con le loro stesse famiglie, con i loro coetanei e con le altre generazioni di italiani un nuovo patriottismo costituzionale, più capace di ieri nel costruire la pace e praticare la cooperazione internazionale.  In tal senso già ci rassicura l’equilibrato legame con l’Italia di molti nostri connazionali residenti in paesi di cui pure sono divenuti onesti cittadini. 
Auspichiamo dunque che le possibili e ben comprensibili diversità di vedute su altri temi della riforma oggi in discussione non ostacolino e non ritardino l’affermarsi, attraverso nuove regole,  di una visione condivisa riguardo al necessario riconoscimento della cittadinanza in concreto vissuta, sin dalla tenera età dell’infanzia e dell’adolescenza, da tanti ragazzi che oggi sono ancora stranieri, ma che certo non sono e non si sentono solamente immigrati.
Invitiamo tutti a posare lo sguardo sui bambini perché essi sono il futuro del nostro Paese.
 
In particolare auspichiamo:

Che sia attribuita la cittadinanza, al momento della nascita, al bambino nato in Italia da genitori stranieri già regolarmente soggiornanti, i quali mostrino in concreto di volersi inserire nella società italiana

Che al positivo inserimento del minore nel nostro Paese, anche se nato all’estero, corrispondano adeguate modalità di attribuzione della cittadinanza, già prima del compimento della maggiore età; rendendo altresì disponibili procedure opportunamente agevolate di naturalizzazione nei primi anni dell’età adulta per coloro che siano comunque giunti durante la minore età in Italia.

Che a coloro che diventano cittadini non venga anacronisticamente imposta la rinuncia alla cittadinanza di origine, salva la ricorrenza di imperiose, specifiche ed eccezionali esigenze di politica estera e di interesse nazionale.

Che ai giovani vissuti in Italia sin dalla tenera età, ma già divenuti maggiorenni sotto il vigore della legge n.91/1992, sia transitoriamente consentito di valersi delle nuove regole di acquisto della cittadinanza durante la minore età.

Signez l'appel pour le droit à la nationalité EN LIGNE
 

Téléchargez la fiche des signatures
 

 LIRE AUSSI
• NOUVELLES
17 Mai 2017
ANVERS, BELGIQUE

Signes visibles de vivre-ensemble et d'intégration dans les périphéries pluriethniques de Belgique

IT | ES | FR | CA
27 Avril 2017
ROME, ITALIE

Les couloirs humanitaires, le visage humain d’une Italie qui sauve. De nombreux enfants arrivés aujourd’hui de Syrie

IT | DE | FR | PT | RU
22 Avril 2017
ROME, ITALIE

La prière du pape François pour les martyrs de notre temps. Les images de sa visite

IT | EN | ES | DE | FR | PT | HU
22 Avril 2017
ROME, ITALIE

Le pape avec les réfugiés : un rescapé de Lampedusa lui remet une carte avec les visages des victimes des naufrages

IT | ES | FR | PT | NL
1 Avril 2017
ROME, ITALIE

La lutte contre la pauvreté et les migrations au centre de la visite du président du Niger, Mahamadou Issoufou, à Sant’Egidio

IT | ES | DE | FR | PT | NL
6 Décembre 2016
GENÈVE, SUISSE

Sant’Egidio devient observateur permanent au conseil de l’Organisation Internationale pour les Migrations

IT | ES | DE | FR | PT
toutes les nouvelles
• IMPRIMER
19 Mai 2017
Corriere della Sera On Line

Rom, con una casa un futuro diverso è possibile

18 Mai 2017
Famiglia Cristiana

Bruciate vive? Erano rom.

12 Mai 2017
Il Messaggero

La tragedia di Centocelle. Il dolore della madre

12 Mai 2017
La Repubblica - Ed. Roma

Rom uccise, dolore e polemiche

12 Mai 2017
Roma sette

Rogo di Centocelle: Roma prega per le sorelle arse vive

12 Mai 2017
Radio Vaticana

Rogo a Centocelle. Promosse manifestazioni di solidarietà

tous les communiqués de presse
• ÉVÉNEMENTS
17 Mai 2017 | ROME, ITALIE

I profughi e noi. Incontro con Alejandro Solalinde, difensore dei diritti dei migranti in Messico

14 Mai 2017 | MILAN, ITALIE

''Le rotte dell'accoglienza'', un incontro per parlare di migrazioni e dei corridoi umanitari

Toutes les réunions de prière pour la paix
• DOCUMENTS

Appello al Parlamento ungherese sui profughi e i minori richiedenti asilo

Corso di Alta Formazione professionale per Mediatori europei per l’intercultura e la coesione sociale

Omelia di S.E. Card. Antonio Maria Vegliò alla preghiera "Morire di Speranza". Lampedusa 3 ottobre 2014

Omelia di S.E. Card. Vegliò durante la preghiera "Morire di speranza"

Nomi e storie delle persone ricordate durante la preghiera "Morire di speranza". Roma 22 giugno 2014

Le vittime dei viaggi della speranza - grafici

tous les documents

PHOTOS

1224 visites

1195 visites

1160 visites

1223 visites

1207 visites
tous les médias associés