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18/10/2017
Preghiera degli Apostoli

Preghiera ogni giorno


 
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12 Settembre 2017 09:00 | Bischoefliches Priesterseminar Borromaeum - Aula

Intervento di Homi Dhalla



Homi Dhalla


Zoroatrismo, India
Il XX secolo è stato il più sanguinoso nella storia dell’umanità. Papa Giovanni Paolo II lo ha definito "il secolo delle lacrime" a causa dei 110 milioni di persone che sono state uccise. Eppure, sebbene i tentacoli della violenza si siano allungati per ogni dove, c'è stata anche una crescente consapevolezza della necessità di lavorare per una cultura di pace.
 
Uno degli eventi più significativi, quello che inaugurò un nuovo tempo di dialogo e collaborazione interreligiosi, fu lanciato dal papa Giovanni Paolo II quando invitò i rappresentanti delle varie religioni alla Giornata Mondiale di Preghiera per la Pace ad Assisi, il 27 ottobre 1986. 
 
In quella occasione sottolineò che "il fatto stesso che siamo venuti ad Assisi da varie parti del mondo è di per sé un segno di questo cammino comune che l'umanità è chiamata a percorrere. O impariamo a camminare insieme in pace e armonia, oppure ci disperderemo e rovineremo noi stessi e gli altri». Quell’incontro ci ha ricordato che i problemi del mondo sono così gravi che non possiamo risolverli da soli: pertanto, esiste un'urgente necessità di collaborazione interreligiosa. Si sottolineava anche l'importanza del dialogo tra le diverse fedi. Oggi il movimento interreligioso internazionale è una delle caratteristiche più importanti del mondo moderno. Ha svolto un ruolo importante nell'avviare il dialogo non solo con altre comunità di fede, ma anche con gli atei.
 
Hiroshima – Città della Pace
 
64 anni fa, il 6 agosto 1945, Hiroshima è stata distrutta dalla prima bomba atomica. Fra le 70 e le 80.000 persone morirono immediatamente e altre decine di migliaia successivamente per le conseguenze delle radiazioni. Hiroshima, come Auschwitz o Pompei, è divenuta una parola sinonimo di orrore.
 
Ma la città della speranza e della pace è letteralmente risorta dalle sue ceneri. A metà degli anni '90 le politiche di pianificazione della città furono definite. Tra gli obiettivi fissati dal governo: Hiroshima sarebbe diventata una "città internazionale di pace e cultura". Il messaggio della pace nel mondo è iscritto molto audacemente su tutta la città. L'attrazione turistica più importante è il Parco Memoriale della Pace sul Boulevard della pace. Qui si trova anche l'impressionante Museo Memoriale della Pace e accanto a questo anche il Monumento per la pace dei bambini. Inoltre ogni anno ad Hiroshima si tiene una conferenza mondiale contro le armi nucleari.
 
Auroville, fulcro del mondo
 
Il 28 febbraio 1968, circa 5000 persone di Puducherry si sono riunite vicino ad un albero di banano situato idealmente al centro di una futura città, era la cerimonia di inaugurazione di Auroville. Il 28 febbraio 2008, i cittadini del mondo si sono riuniti ancora una volta per festeggiare il quarantesimo anniversario di questa città dell’aurora.
 
Gli insegnamenti di Sri Aurobindo e della Madre sottolineano il profondo fondamento spirituale della civiltà umana e mirano a ricongiungere l’umanità tutta attraverso la comprensione reciproca e la riconciliazione. Così Auroville si erge oggi come un faro di luce per tutta l'umanità, una città ideale dedicata all'unità umana dove persone di 43 nazioni vivono insieme amichevolmente. Possa questo nobile modello essere emulato in diverse parti del mondo.
 
I comitati Mohalla di Mumbai
 
Alla fine del 1993, dopo i conflitti di Mumbai, sono state istituite numerose commissioni in diverse aree della città (Mohallas), in particolare nelle aree sensibili. È un'iniziativa di prevenzione e guarigione, che si realizza oggi dopo 24 anni di proficuo lavoro. L'armonia comunitaria rimane il tema dominante. Questi comitati sono costituiti da indù e da musulmani, e coinvolgono laici, professionisti, giovani e polizia. In tempi di pace si incontrano ogni due settimane per discutere le difficoltà dell'educazione, della pulizia, organizzano campi di salute e pic-nic. Questo dialogo aiuta a costruire amicizia e la relazione che si è creata permette di spegnere quelle scintille che potrebbero diventare fiamme in tempi di tensione. È importante sottolineare che il dialogo interreligioso non è un'ambulanza (un pronto intervento) - non si possono pretendere risultati immediati se l'amicizia e il dialogo non vengono coltivati per un certo periodo di tempo. 
 
Movimento di Swadhyaya
 
Il movimento Swadhyaya è un movimento spirituale indù che è stato avviato da Pandurang Shastri Athavale, vincitore del premio Magsaysay per la leadership di comunità nel 1997. Questo movimento è diventato una forza formidabile negli Stati indiani di Gujarat e Maharashtra. Ha creato un certo numero di istituti di istruzione, ha promosso molte geniali misure di distribuzione del patrimonio e diversi regimi di assistenza sociale in oltre 80.000 villaggi.
 
Il concetto che Dio è all'interno di ogni essere umano è la pietra angolare della filosofia di Swadhyaya. C'è un'interdipendenza tra l'individuo e l'umanità, e in ultima analisi con l'universo. L'accento è sull'uomo che lavora altruisticamente all'interno di un gruppo e per trasformare la società indiana a livello di base. La trasformazione individuale porta gradualmente al cambiamento sociale. Bhakti (devozione) può essere trasformato in una forza sociale. La ricchezza dovrebbe essere ridistribuita tra i poveri e i bisognosi.
 
Movimento Sarvodaya nello Sri Lanka devastato dalla guerra
 
L'isola dello Sri Lanka è stata colpita da una guerra civile di 26 anni che ha sacrificato circa 80.000 vite. Solo il 17 maggio 2009 le Tigri della Liberazione del Tamil Eelam (LTTE) hanno riconosciuto la loro sconfitta e le armi sono state messe a tacere. Durante tutto questo terribile periodo, il movimento Sarvodaya si è preso cura delle ferite del paese.
 
Vincitore del premio Magsaysay e del Premio per la pace Gandhi, il dott. A.T. Ariyaratne aveva lanciato il movimento Sarvodaya in Sri Lanka nel 1958 per costruire una società spirituale e non violenta che superasse le divisioni etniche e religiose. Il Dr. Ariyaratne ritiene che le menti delle persone possano essere influenzate realizzando in tutto il paese progetti per il miglioramento sociale di tutte le comunità. Presso il Centro di Meditazione Sarvodaya si tengono campi di meditazione per migliaia di persone e i partecipanti sono stati invitati a perseguire metodi non violenti e anche a coltivare l'arte del perdono. 
 
Il movimento Sarvodaya ha anche una ricca esperienza di  guida al cambiamento spirituale ed è radicato nei principi buddisti e gandhiani. Opera in 15.000 villaggi dello Sri Lanka e pone l’accento sul cambiamento della coscienza quando si riferisce allo sviluppo come processo di "risveglio".
 
L’esperienza del GNH in Buthan.
 
Il re del Buthan Jigme Singh Wangchuck coniò il termine GNH (Gross National Happiness) quando salì al trono nel 1972. Voleva così indicare il suo impegno a costruire un'economia basata sui valori buddisti di giusta qualità della vita, compassione e condivisione. Negli ultimi tre decenni, il Bhutan ha lentamente elaborato la GNH come principio guida. Il cuore della GNH è una visione della civiltà che è ancorata a valori non materiali come il vivere in armonia con la natura, l’uguaglianza sociale e la ricerca spirituale per raggiungere i livelli più alti dell'esistenza. I quattro pilastri di una società felice comprendono l'economia, la cultura, l'ambiente e la buona governance.
 
Piattaforma di Madrid per il dialogo interreligioso
 
I brutali attacchi terroristici dell'11 marzo 2004 a Madrid hanno strappato la vita a 192 persone. Una serie di bombe esplosero su quattro treni pieni di pendolari che entravano nelle stazioni Atocha e Charmartin di Madrid - di gran lunga i peggiori attacchi terroristici della storia spagnola. Successivamente, gli spagnoli e madrileni si unirono in uno spirito di solidarietà e armonia che mostravano la loro riprovazione del terrorismo.
 
Con l’intento si prevenire qualsiasi forma di violenza e di riaffermare il desiderio di pace da parte di tutte le tradizioni religiose, la Piattaforma per il Dialogo interreligioso di Madrid decise di organizzare ogni anno eventi per la pace e l’armonia interreligiosa. La Piattaforma di Madrid e altri gruppi interreligiosi hanno raccolto la sfida di abbattere le invisibili barriere della diffidenza e promuovere le relazioni interreligiose.
 
La lettura (divulgazione, rappresentazione) della Bibbia incoraggia il dialogo
 
Domenica 28 settembre 2008, Papa Benedetto XVI ha letto i versetti di apertura del libro della Genesi sulla creazione del mondo. Questo è stato il lancio della più lunga trasmissione televisiva dal vivo nella storia italiana, quando fu fatta la lettura continua del l'intera Bibbia per 139 ore. Il Cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato vaticano, ha letto i versetti finali dell'Apocalisse. Nell’intermezzo fra queste due letture, si sono alternati 1250 lettori provenienti da diversi cammini di vita e di varie religioni per leggere a turno ogni parola dei 73 libri che compongono la Bibbia Cattolica Romana. Hanno partecipato anche alcuni musulmani, ebrei e altri ancora. Il Prof. Adnan Mokrani, un musulmano dell'Istituto per lo Studio delle Religioni e della Cultura presso la Pontificia Università Gregoriana, dopo aver letto un passaggio ha dichiarato: "Penso che questo possa essere un segno positivo, un'opportunità per iniziare un nuovo tipo di dialogo attraverso le Scritture per conoscersi meglio”
 
Semi di Pace
 
Seeds of Peace (SOP) è un'organizzazione non governativa e secolare, senza scopo di lucro, fondata nel marzo del 1993 da John Wallach, giornalista e autore vincitore di diversi premi. Semi di pace è stata creata allo scopo di risolvere i conflitti attraverso un approccio unico - creare i leaders di domani e implementare il coinvolgimento dei giovani dando loro gli strumenti necessari per portare avanti riconciliazione e convivenza. Ha lavorato con adolescenti del Medio Oriente e in altre regioni di conflitto. Fornisce opportunità ai figli della guerra di piantare i semi per un futuro più sicuro. Combina sport ricreativi e attività artistiche con sessioni quotidiane di convivenza. Crea un ambiente di vita collettivo in cui viene incoraggiata e coltivata la pace. In queste sessioni di convivenza i giovani vivono, mangiano e dormono insieme, imparano ad ascoltarsi, stabiliscono relazioni basate sulla fiducia, la comprensione, il rispetto, la tolleranza, l'empatia e la compassione. Offre opportunità ai futuri leader di essere consapevoli del fatto che è un'umanità comune che li lega insieme e li induce a lavorare insieme per inaugurare un futuro più brillante.
 
La musica come strumento di pace
 
Nel corso dei decenni la musica è stata utilizzata come strumento diplomatico per aiutare a instaurare relazioni cordiali tra alcuni paesi. Ne sono alcuni esempi l'esordio trionfale della Boston Symphony in Unione Sovietica nel 1956 e il concerto della Philadelphia Orchestra in Cina nel 1973.
 
Nel 1999 è nata la West-Eastern Divan Orchestra composta da musicisti israeliani e arabi: si esibisce in concerti in diverse parti del Medio Oriente allo scopo di favorire la pace e il dialogo interculturale.
 
Un evento di riferimento è stato il Festival Mondiale della Musica Sacra lanciato da Sua Santità il Dalai Lama nel 2000 in diverse parti del mondo. In India, questo evento è stato organizzato dalla Casa del Tibet a Nuova Delhi. In questa occasione, il Dalai Lama ha dichiarato: "... Tra le molte forme in cui lo spirito umano ha cercato di esprimere le sue aspirazioni e i suoi sentimenti più intimi, la musica è forse la più universale. Simbolizza gli aneliti all'armonia, con sé stessi e con gli altri; con la natura e con lo spirituale e il sacro in noi e intorno a noi. C'è qualcosa nella musica che trascende e unisce. Questo è evidente nella musica sacra di ogni comunità - musica che esprime il desiderio universale condiviso da tutti nel mondo (dagli uomini e le donne di tutto il mondo). È in questo spirito che il Festival Mondiale della Musica Sacra viene avviato come un raccogliersi insieme di persone di diversa provenienza e tradizioni per condividere e nutrire la più profonda espressione dello spirito umano che fa parte di ognuno di noi ... "

 

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