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4 Ottobre 2010 09:30 | Palau de la Generalitat - Auditori

Barcellona 2010 - Intervento di Roch Marc Christian KABORÉ


Roch Marc Christian Kaboré


Presidente dell’Assemblea Nazionale, Burkina Faso

Affidandomi il piacevole dovere di onorare, in suo nome, l’amabile invito che gli è stato rivolto a partecipare a questo incontro di preghiera per la pace 2010, sua eccellenza il Signor Blaise Compaore, Presidente del Faso, Capo di Stato del Burkina Faso, essendo impedito, saluta le eminenti personalitá qui presenti per le loro azioni permanenti in favore della pace e della solidarietà nel mondo e mi incarica di porgervi il suo messaggio che ora vi leggerò. 

Discorso di sua eccellenza il Signor Blaise Compaore, Presidente del Faso, Capo di Stato del Burkina Faso
Barcellona 3 ottobre 2010

 

 

Distinti rappresentanti delle grandi religioni mondiali
Eminenze
Eccellenze
Signore e Signori rappresentanti del corpo diplomatico
Distinte personalità
Signore, Signori.

Le maggiori preoccupazioni che i popoli contemporanei devono affrontare per assicurare il  loro benessere e la loro soddisfazione integrale hanno come denominatore comune la pace e la sicurezza, fondamenti indispensabili per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo.

Questi problemi sono particolarmente lancinanti in alcune regioni dove intere popolazioni vivono permanentemente nell’insicurezza.

Il moltiplicarsi delle crisi politiche e sociali, la comparsa di flagelli come i cambiamenti climatici, la distruzione dell’ambiente e la riduzione delle risorse naturali accrescono la complessità di una situazione dalle conseguenze drammatiche.

Un contesto tale che impegna la responsabilità degli uomini e delle donne, il loro senso della misura e il loro dovere di meditare sui messaggi dei testi sacri, e più che mai, una chiamata ai popoli e a tutte le comunità del mondo a unire  i loro sforzi e la loro immaginazione per trovare risposte appropriate alle diverse sfide legate ai loro successori e a quelle delle generazioni future.

La concertazione tra le confessioni religiose e le differenti culture che condividono gli stessi valori di tolleranza, di perdono e di rispetto della dignità umana, costituisce una via privilegiata per la realizzazione della nostra ambizione comune di costruire un mondo migliore e giusto.

A questo titolo, il dialogo delle religioni le cui premesse rimandano al Concilio Vaticano II, tenutosi dal 1962 al 1965 e che è stato successivamente concretizzato in Italia per l’iniziativa di sua Santità il papa Giovanni Paolo II, è una via salutare per la costruzione di un avvenire rassicurante e promettente per l’umanità.

Saluto questa bella iniziativa cristiana, così come l’adesione di tutte le confessioni religiose a questo cammino, che testimonia la loro preoccupazione costante a contribuire al raggiungimento della nostra ricerca di una pace durevole in tutti i continenti.

Ci interessa perseguire con abnegazione gli sforzi e sviluppare azioni ardite e forti per la concretizzazione di questa nobile visione per un mondo fraterno e solidale.

Mi rallegro con la Comunità di Sant’Egidio per l’organizzazione di questo incontro di preghiera dedicato al tema pertinente “Vivere insieme in un tempo di crisi. Famiglia di popoli, famiglia di Dio” e che offre una volta in più ai rappresentanti di tutte le tradizioni religiose a quelli del mondo della cultura e ai leader politici l’opportunità di condividere le loro riflessioni su questa importante problematica nello spirito dei nobili obiettivi di Assisi.

Colgo questa occasione per esprimere la mia gratitudine a sua maestà Juan Carlos I, re di Spagna, e al popolo spagnolo per l’ospitalità generosa riservata alla delegazione del Burkina Faso.

Allo steso modo, vorrei portare a sua eccellenza il signor Josè Luis Rodriguez Zapatero, Primo Ministro, la mia riconoscenza per gli sforzi personali in favore di una cooperazione fruttuosa tra il Regno di Spagna e il Burkina Faso.

Distinte personalità
Signore e Signori

L’impegno del Burkina Faso nella soluzione di crisi politiche in Africa si fonda sulla nostra convinzione che solo il dialogo, fonte di mutua comprensione, possa consentire che le differenze siano regolate pacificamente.

I risultati apprezzabili registrati nel ristabilimento della fiducia e della riconciliazione tra parti in conflitto in alcuni paesi dell’Africa occidentale testimoniano le virtù immense di questo approccio di mediazione che noi abbiamo condotto con il sostegno dell’insieme degli attori coinvolti e con l’appoggio prezioso della comunità internazionale.

Rendo omaggio all’azione dei religiosi che si impegnano da vari decenni per rendere perenne lo spirito di Assisi.

Nel corso di questi ultimi 25 anni, il loro impegno al servizio dell’umanità e della pace è stato particolarmente fecondo in Africa dove ha contribuito alla restaurazione e al consolidamento della pace in varie regioni.

Noi dobbiamo sempre operare per preservare questo slancio unitario impegnato per la stabilità e la prosperità condivise su scala mondiale.

Nel reiterare la mia disponibilità a sostenere tutte le iniziative di promozione della fraternità e della solidarietà tra i popoli, auguro che le presenti assisi favoriscano il raggiungimento della nostra ambizione comune di edificare una società mondiale solidale e in continuo progresso.

Vi ringrazio.

 

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Barcellona 2010

Messaggio
di Papa
Benedetto XVI


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