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31 Marzo 2004

La Comunità di Sant'Egidio contro la malnutrizione in Malawi: le Scuole della Pace, l'intervento nei villaggi, i centri nutrizionalI

 
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La carestia

Dal 2002, il Malawi è colpito da una grave carestia. Si tratta della crisi peggiore degli ultimi 60 anni. Dopo un picco di carenza alimentare che ha raggiunto quasi due terzi della popolazione due anni fa, la percentuale si è attestata attorno al 30%. Come dire che una persona su tre, nel piccolo paese dell'Africa australe, non ha cibo sufficiente per sopravvivere.
La situazione complessiva è aggravata dall'alta incidenza dell'HIV, che ha incrementato le morti premature e portato l'aspettativa di vita a soli 37 anni.
I bambini sono i più colpiti dalla crisi. Ogni anno circa 70.000 bambini perdono uno dei genitori. Sono spesso gli anziani a prendersi cura di questi piccoli orfani. Il cerchio si chiude con l'abbandono scolastico cui migliaia di bambini sono costretti, proprio per partecipare al lavoro agricolo, unico sostentamento per tante famiglie.

La "stagione della fame"

I malawiani si sono abituati a chiamare così quei due o tre mesi dopo la semina, quando ancora il raccolto è lontano, ma le scorte alimentari sono già esaurite. L'ultima è iniziata lo scorso gennaio. Ma è dal 2002 che dura questa crisi terribile, una combinazione di cattivi raccolti, assenza di scorte alimentari, scarsità di braccia per la diffusione dell'AIDS.

Il progetto contro la malnutrizione

La Comunità è intervenuta sin dal 2002 con degli aiuti di emergenza, per cercare di attenuare gli effetti di questa gravissima crisi.
In seguito, si è dato vita ad un progetto nutrizionale (realizzato con il concorso della CEI e dello stato italiano) in accordo con Ministero della Sanità Malawiano. Il progetto prevede due tipi di intervento:
- la distribuzione di cibo in aree remote per i bambini colpiti da malnutrizione non severa
- la realizzazione di tre centri nutrizionali a Mangochi, Lilongwe e Balaka, presso strutture pubbliche o di congregazioni religiose per la cura della malnutrizione severa.
Si rivolge in particolare ai bambini sotto i 5 anni di età e alle loro famiglie.


Nei villaggi: sulla bilancia....

Le Scuole della Pace

Le 30 Scuole della Pace, a cui le Comunità di Sant'Egidio del Malawi hanno dato vita in questi anni, sia nelle città che in villaggi nelle parti più remote del paese, accolgono circa 1.200 bambini.
I  giovani volontari, che appartengono alla Comunità, sono stati tra i primi a rendersi conto della gravità della crisi alimentare: i bambini arrivavano sonnolenti, e alcuni erano talmente deboli da non riuscire a percorrere la breve distanza che li separava dalla scuola. Visitando le loro case, si sono resi conto dell'assoluto bisogno di tante famiglie e hanno compreso quanto fosse necessario allargare la capacità di intervento della Comunità anche al di là dei bambini delle Scuole della Pace.



Si ritira il pacco di alimenti

I centri nutrizionali

I primi due centri nutrizionali hanno iniziato a funzionare a gennaio, proprio all'inizio della "stagione della fame". Il terzo sarà aperto a breve.
Il programma prevede che i bambini malnutriti, dopo le necessarie valutazioni, ricevano un'integrazione alimentare per un periodo minimo di 3 mesi, con interventi settimanali. Insieme a loro vengono inseriti nel progetto e quindi ricevono l'integrazione alimentare tutti i componenti del nucleo familiare.
E' impossibile, infatti, curare un bambino malnutrito se non si aiutano anche i familiari: la fame è un problema che riguarda tutti e che impedisce agli adulti di lavorare, ingenerando un processo di impoverimento di tutta la famiglia.
Se un bambino, dopo 3 mesi, non mostra segni di miglioramento, resta inserito nel progetto e si provvede ad un esame più approfondito dello stato di salute.
Finora, 1850 bambini e con essi almeno 4000 dei loro familiari hanno ricevuto il sostegno alimentare presso i centri di Ntengowantenga (Lilongwe) e Mangochi. Il terzo centro, a Balaka, è stato ristrutturato e aprirà entro il mese di aprile.
Nel team dei centri ci sono degli assistenti sociali che si recano regolarmente nei villaggi vicino a Mangochi, Lilongwe e Balaka, che, per motivi diversi, non riescono ad arrivare al centro nutrizionale.

L'integrazione alimentare nei villaggi

Nei villaggi più remoti, dove la malnutrizione è aggravata proprio dalla distanza, tanti, troppi, bambini non sono in grado di raggiungere un ospedale e il rischio per le loro vite è ancora più alto.
Per questo, la Comunità ha deciso di realizzare visite e distribuzioni di cibo regolari nei villaggi più poveri. Si è iniziato dal sud e si risalirà nei villaggi del centro e del nord. 
Nelle scorse settimane le Comunità di Sant'Egidio malawiane sono andate in 6 villaggi (Mombesi, Nguludi, Ntchoda nell'area di Blantyre, e Ciqwawa, Ngabu, Nchalo) nel sud del paese, a registrare i bambini che avevano bisogno di aiuto. Ad ognuno è stato fissato un appuntamento.
Il giorno stabilito i bambini sono arrivati nei luoghi dove si svolgono le Scuole della Pace, accompagnati da un genitore, un nonno, un parente.
Sono stati pesati, è stata misurata loro l'altezza ed è stato consegnato ad ognuno il pacco alimentare con farina di mais, olio, fagioli, zucchero e la likunipala, una "pappa" proteica, tipica dell'alimentazione malawiana, che è un ottimo ricostituente per i bambini molto piccoli.
Nelle prossime settimane, le Comunità del Malawi assicureranno una capillare osservazione dei bambini e dei nuclei familiari, in attesa della prossima distribuzione.


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