Riccardi Andrea: sul web

Riccardi Andrea: sui social network

Riccardi Andrea: la rassegna stampa

change language
sei in: home - news contattinewsletterlink

Sostieni la Comunità

  
20 Giugno 2015

COMUNICATO STAMPA

Nella Giornata Mondiale del Rifugiato non dimentichiamo le guerre all'origine degli arrivi sulle nostre coste

Convegno su Seyfo, la strage dimenticata di siriaci, caldei e assiri di un secolo fa. Arrestare gli attuali conflitti che stanno replicando ai giorni nostri gli stessi orrori. La responsabilità della comunità internazionale. Sant’Egidio lancia 5 proposte per i profughi

 
versione stampabile

Nella Giornata mondiale del rifugiato si è svolto a Roma un convegno per ricordare "Seyfo", in siriaco "spada", (VAI ALLA NEWS) con la partecipazione dei massimi esperti di quei massacri dei cristiani di cento anni fa, insieme al Patriarca della Chiesa Siro ortodossa Ignatius Aphrem II, che venerdì ha incontrato Papa Francesco.

Negli interventi di storici e religiosi è risuonata anche l'eco di ciò che sta avvenendo ai nostri giorni  in Siria e Iraq, nelle stesse zone dove cent'anni fa non furono massacrati solo gli armeni ma anche i cristiani delle altre confessioni.

Ricordare per non ripetere ma anche per chiedere alla comunità internazionale di percorrere ogni strada per fermare i conflitti in corso: è possibile farlo o almeno imporre una tregua umanitaria in alcune zone, a partire da Aleppo, in Siria, che anche in questi giorni ha subito pesanti bombardamenti con nuove vittime fra i civili, cristiani e musulmani. E’ irresponsabile non fare nulla attendendo gli eventi.

Per i rifugiati - "ostaggi in patria, orfani nella diaspora ", come si è detto nel corso del convegno - occorre oggi una nuova cultura dell'accoglienza in Europa e nuove misure, che salvino vite umane e facilitino l'integrazione. Al tempo stesso è necessario intervenire per prevenire le cause dell'abbandono forzato per le guerre o la fame, senza dimenticare il preoccupante fenomeno degli sfollati ambientali.

 Cinque proposte per i profughi

Si sono registrati oltre 25mila morti nei “viaggi della speranza” verso l’Europa dal 1990 ad oggi: sono dati impressionanti.

La cosiddetta "emergenza immigrati" è una percezione falsa della realtà, ha sottolineato nei giorni scorsi il presidente di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo. Anche se si è parlato molto in questi giorni dei migranti (meglio sarebbe dire profughi) alla frontiera di Ventimiglia o alle stazioni di Roma e Milano, si tratta in realtà di numeri contenuti, non così difficili da gestire.

Peraltro, anche i dati più recenti mostrano che non c'è un'emergenza immigrazione: nel 2013 i 28 Paesi dell’Unione Europea hanno registrato, rispetto ai due anni precedenti (2011-2012), una diminuzione di 300 mila domande di ingresso per motivi di lavoro e un contemporaneo aumento di circa 300 mila domande di asilo. Il saldo è quindi pari.

Sant’Egidio è in prima linea nell’accoglienza e negli aiuti di prima necessità a coloro che sbarcano sulle nostre coste e in questi giorni ha visto aumentare sensibilmente anche la solidarietà degli italiani nei confronti. Ma occorrono alcuni interventi importanti.

Le proposte della Comunità di Sant'Egidio per i profughi in 5 punti

Sponsorship da parte di associazioni, Chiese, privati per richiedenti asilo: si chiama direttamente dal Paese di provenienza (si può cominciare con Siria e Iraq, attraversate dalla guerra) evitando i rischiosissimi viaggi della speranza. Lo sponsorshipgarantirebbe accoglienza e assistenza per il rifugiato

Humanitarian desk: accoglienza da parte di alcuni Paesi europei (o da parte dell’Unione) dei richiedenti asilo già arrivati in alcuni Paesi, come Marocco o Libano. Si tratta di persone che sono già uscite dal loro Stato, hanno già fatto una parte del viaggio, ma eviterebbero comunque l’ultimo tragitto, quello in mare.

Modificare gli accordi di Dublino allargando le maglie che obbligano a chiedere asilo solo ai Paesi di arrivo. Occorre ricordare che molti casi potrebbero essere risolti con i ricongiungimenti familiari.

Visti per motivi umanitari per chi non è ancora entrato in Europa: è previsto dall’articolo 25 del regolamento europeo. Ogni Paese può concederli autonomamente.

Permessi per motivi umanitari per coloro che sono già in Italia. E’ una decisione che può prendere il presidente del Consiglio con un decreto. Dà la possibilità di lavorare. E’ successo già per alcune nazionalità, come per esempio gli albanesi che oggi sono largamente integrati in Italia (ma anche per ex jugoslavi, tunisini ecc.)

 


 LEGGI ANCHE
• NEWS
25 Maggio 2017
ROMA, ITALIA

Presentazione del libro "Rifugi e ritorni" di Filippo Grandi. IL VIDEO

22 Maggio 2017
MILANO, ITALIA

Milano risponde al razzismo con un #20maggiosenzamuri: il realismo dell’accoglienza

IT | ES | CA
27 Aprile 2017
ROMA, ITALIA

I corridoi umanitari, volto umano dell'Italia che salva. Tanti i bambini arrivati oggi dalla Siria

IT | DE | FR | PT | RU
27 Aprile 2017
ROMA, ITALIA

VIDEO della conferenza stampa del nuovo arrivo dei profughi dalla Siria attraverso i #corridoiumanitari

26 Aprile 2017
ROMA, ITALIA

Il 27 aprile nuovo arrivo di 125 profughi siriani dal Libano con i corridoi umanitari a Fiumicino

IT | ES
22 Aprile 2017
ROMA, ITALIA

Il Papa con profughi: un sopravvissuto di Lampedusa gli dona una cartolina con i volti delle vittime dei naufragi

IT | ES | FR | PT | NL
tutte le news
• STAMPA
4 Maggio 2017
AlfayOmega

Un año salvando vidas: el éxito de los corredores humanitarios. Todo a punto en España

24 Aprile 2017
L'Osservatore Romano

Nella basilica romana di San Bartolomeo all’Isola Tiberina il Papa prega per i nuovi martiri - Uccisi solo perché discepoli di Gesù

23 Aprile 2017
Radio Vaticana

Papa a San Bartolomeo. Mons. Paglia: testimoni della fede per vincere il male

23 Aprile 2017
Corriere della Sera

Papa Francesco: «Campi profughi come quelli di concentramento»

22 Aprile 2017
Domradio.de

"Was braucht die Kirche heute?"

4 Aprile 2017
Avvenire

Vaticano. Famiglie accolte dal Papa hanno trovato una nuova casa

tutta la rassegna stampa
• EVENTI
20 Maggio 2017 | ANVERSA, BELGIO

Refugees Welcome: festa con i rifugiati e richiedenti asilo

17 Maggio 2017 | ROMA, ITALIA

I profughi e noi. Incontro con Alejandro Solalinde, difensore dei diritti dei migranti in Messico

14 Maggio 2017 | MILANO, ITALIA

''Le rotte dell'accoglienza'', un incontro per parlare di migrazioni e dei corridoi umanitari

9 Maggio 2017 | MILANO, ITALIA

Preghiera in memoria del profugo maliano deceduto nella Stazione Centrale di Milano

tutti gli Incontri di Preghiera per la Pace
• DOCUMENTI

Appello al Parlamento ungherese sui profughi e i minori richiedenti asilo

SCHEDA: Cosa sono i corridoi umanitari

Omelia di S.E. Card. Antonio Maria Vegliò alla preghiera "Morire di Speranza". Lampedusa 3 ottobre 2014

Nomi e storie delle persone ricordate durante la preghiera "Morire di speranza". Roma 22 giugno 2014

Omelia di S.E. Card. Vegliò durante la preghiera "Morire di speranza"

tutti i documenti
• LIBRI

Il grande viaggio





Leonardo International
tutti i libri

FOTO

1743 visite

412 visite

353 visite

375 visite

355 visite
tutta i media correlati