Riccardi Andrea: sul web

Riccardi Andrea: sui social network

Riccardi Andrea: la rassegna stampa

change language
sei in: home - news contattinewsletterlink

Sostieni la Comunità

  
5 Novembre 2015 | ADJUMANI, UGANDA

Nel nome della pace e dell’istruzione: più di 1.000 studenti nella scuola del campo profughi di Nyumanzi

 
versione stampabile

“The School of Peace” la scuola elementare aperta in Nord Uganda dalla Comunità insieme alla Diocesi di Arua accoglie più di 1.000 profughi del Sud Sudan che frequentano le prime cinque classi del ciclo primario. A settembre c’è stata una visita speciale: Mgr. Sabino Odoki (il vescovo di Arua) e alcuni amici della Comunità - un’esperta di linguistica e un tecnico specialista di acqua ed energia - accompagnati dalla Comunità di Adjumani sono stati al Nyumanzi Settlement.

Il grande campo profughi (Settlement) di Nyumanzi dove sorge la scuola è non lontano da Adjumani dov’è presente una Comunità di Sant’Egidio. Nell’insediamento la popolazione giovanile al di sotto dei 17 anni è pari al 64% della popolazione. A fine aprile 2015 la popolazione complessiva raggiungeva le 27.866 unità.

La visita è stata un’occasione per conoscere meglio gli studenti della scuola, raccogliere frammenti delle loro storie e delle vicende che li hanno portati fino in Uganda e a Nyumanzi e c’è stata l’occasione per rafforzare la collaborazione con alcune agenzie internazionali come l’UNICEF che stima e sostiene la nostra scuola perché “offre garanzie di qualità e sostenibilità”.

L’età media degli studenti è di 10,9 anni ma tra di loro c’è un bel gruppo di adolescenti, almeno una trentina hanno 16 anni e più e circa 120 hanno tra 14 e 15 anni. I più piccoli (5-7 anni) sono una settantina. Ci ha stupito l’arrivo di un primo gruppo di ugandesi (non profughi) che ha scelto di venire proprio alla nostra scuola dal villaggio di Ovuvu (verso il confine di Panzaala Port) percorrendo ogni giorno a piedi i cinque chilometri di strada rossa che li separa da Nyumanzi.

La maggioranza è originaria dello Jonglei State, il più grande del Sud Sudan, dove la popolazione è in prevalenza dinka. In particolare molti profughi sono arrivati dalla città di Bor (capitale dello Jonglei) e dalla “Duk County” più a nord. La zona è stata attaccata dai ribelli di Riek Machar tra la fine del 2013 e l’inizio del 2014. Da Bor il confine con l’Uganda dista quasi 400 km, una distanza che quasi tutti hanno coperto in molti giorni, spesso facendo sosta nella capitale Juba (metà strada) e oltrepassando un confine non ufficiale, su delle barche che fanno la spola sul Nilo Bianco nei pressi di Panzaala Port.

Nel corso della visita durata una settimana è stata fatta una ricognizione della disponibilità di acqua nella zona. La costruzione di un pozzo di acqua dolce è tra le prime cose che vorremmo fare per migliorare la qualità della vita dei ragazzi ed è stata considerata la possibilità di dotare la scuola di ulteriori servizi (bagni con raccolta dell’acqua piovana, energia elettrica, nuove aule, spazi ricreativi) e di costruire un nuovo blocco di aule.

I genitori sono particolarmente fieri di mandare i loro figli alla nostra scuola e hanno fatto cucire delle divise per i loro ragazzi dove c’è un logo della scuola (l’hanno creato loro) dove si legge chiaramente “The School of Peace” e Community of Sant’Egidio. Sappiamo bene quanto sia forte il legame tra pace e istruzione. Nel Sud Sudan (dove ad agosto è stato firmato un nuovo fragile accordo tra le fazioni) e in tutta l’Africa ce n’è grande bisogno.

Molti ci hanno detto che la scuola è stata una risposta in un momento di grande difficoltà e sofferenza, perché è stato un segno di fiducia nei riguardi di tutta la loro comunità e la fiducia produce speranza nel futuro, cosa di cui avevano un grande bisogno.


 LEGGI ANCHE
• NEWS
22 Maggio 2017
MILANO, ITALIA

Milano risponde al razzismo con un #20maggiosenzamuri: il realismo dell’accoglienza

IT | ES | CA
17 Maggio 2017
ANVERSA, BELGIO

Prove di convivenza e integrazione nelle periferie multietniche del Belgio

IT | ES | FR | CA
16 Maggio 2017
ROMA, ITALIA

Sulla strada con Sant'Egidio: famiglie, studenti e nuovi europei insieme per una città più umana

IT | DE | PT
12 Maggio 2017

In tanti per la memoria della giovani rom vittime della violenza. I VIDEO

30 Aprile 2017
ROMA, ITALIA

Il primo maggio di Sant'Egidio con i poveri

22 Aprile 2017
ROMA, ITALIA

Il Papa con profughi: un sopravvissuto di Lampedusa gli dona una cartolina con i volti delle vittime dei naufragi

IT | ES | FR | PT | NL
tutte le news
• STAMPA
11 Maggio 2017
Il Messaggero Veneto

Rogo camper. Obiettivo integrazione: il rimedio mai adottato

4 Maggio 2017
AlfayOmega

Un año salvando vidas: el éxito de los corredores humanitarios. Todo a punto en España

23 Aprile 2017
Radio Vaticana

Papa a San Bartolomeo. Mons. Paglia: testimoni della fede per vincere il male

23 Aprile 2017
Corriere della Sera

Papa Francesco: «Campi profughi come quelli di concentramento»

22 Aprile 2017
Domradio.de

"Was braucht die Kirche heute?"

15 Aprile 2017
Redattore Sociale

Pranzo di Pasquetta solidale per 250 senza dimora

tutta la rassegna stampa
• EVENTI
20 Maggio 2017 | ANVERSA, BELGIO

Refugees Welcome: festa con i rifugiati e richiedenti asilo

9 Maggio 2017 | MILANO, ITALIA

Preghiera in memoria del profugo maliano deceduto nella Stazione Centrale di Milano

tutti gli Incontri di Preghiera per la Pace
• DOCUMENTI

Appello al Parlamento ungherese sui profughi e i minori richiedenti asilo

SCHEDA: Cosa sono i corridoi umanitari

Corso di Alta Formazione professionale per Mediatori europei per l’intercultura e la coesione sociale

Gli aiuti umanitari in Siria e Libano

Omelia di S.E. Card. Antonio Maria Vegliò alla preghiera "Morire di Speranza". Lampedusa 3 ottobre 2014

tutti i documenti
• LIBRI

Dopo la paura, la speranza





San Paolo
tutti i libri

FOTO

1084 visite

1019 visite

1084 visite

987 visite

1080 visite
tutta i media correlati