Riccardi Andrea: sul web

Riccardi Andrea: sui social network

Riccardi Andrea: la rassegna stampa

change language
sei in: home - news contattinewsletterlink

Sostieni la Comunità

  
17 Marzo 2016 | GENOVA, ITALIA

Bambini e rifugiati, un ponte di dialogo e speranza. Il racconto dei Giovani per la Pace di Genova

 
versione stampabile

La paura, il mare, la solitudine… quante parole usano i nostri amici rifugiati, accolti a Genova, per descrivere il loro terribile viaggio. Sono poco più che ragazzi. Molti di loro hanno affrontato da soli un tragitto lungo e pieno di difficoltà. L’amicizia con noi Giovani per la Pace è nata verso la fine del 2015 ed è stata la risposta ad un grandissimo bisogno di incontro, interesse e conoscenza. Bisogno loro ma anche nostro. È stata fin dall'inizio un’esperienza speciale, fuori dagli schemi, lontana da quella logica di egoismo e disinteresse che tanto spesso respiriamo e che ci contagia.

È nata un’amicizia vera, capace di superare il giudizio, la paura, l’arroganza. Incontrandoci ogni giovedì sera, abbiamo camminato insieme, superando le difficoltà della lingua e le nostre diversità, creando una storia comune, nuova, che ha permesso di riunire persone, tempi, sentimenti. Insieme abbiamo scoperto che sempre, anche nelle condizioni più difficili, si può  ricominciare - giorno dopo giorno - a costruire un pezzo di mondo.

Si può ricominciare da un sorriso, una parola, un abbraccio. Si può ricominciare a sperare di più nel futuro, investendo su quella grande forza che è l’amicizia. Il legame che si è creato ha portato in pochi mesi moltissimi frutti: i nostri amici hanno imparato velocemente un po’ di italiano ed è diventato sempre più facile parlare, confrontarci, stare insieme. Qualche settimana fa  abbiamo raccontato loro della grande amicizia che ci lega ai bambini della Scuola della pace in molti quartieri della nostra città.  

Allo stesso tempo, abbiamo parlato ai bambini di loro, raccontando le loro storie. Storie come quelle di Stephen, Mutaro, Gorden. Ne sono scaturite riflessioni bellissime, toccanti, inaspettate. I nostri sono bambini che frequentano la scuola elementare. Non hanno più di 10 anni. Erano sorpresi dai nostri racconti e desideravano fare qualcosa per questi amici. Così, con i più grandi, abbiamo deciso di creare un piccolo dizionario di italiano, con disegni e parole semplici da imparare, per muovere i primi passi in quartiere. Anche i più piccoli si sono dati da fare: tempere, matite e pennarelli… abbiamo creato una grande Africa e abbiamo deciso insieme di riempirla con  tutti i nostri volti. Ogni bambino ha disegnato un suo amico della Scuola della Pace e così un continente intero, che agli occhi di molti è tristezza, solitudine e desolazione, si è riempito di sorrisi, calore e soprattutto amicizia. Come ci ha spiegato Aya, una bambina di origini marocchine: “ abbiamo disegnato i nostri volti perché chi è povero e vive dove c’è la guerra e la fame così non si sente più solo. Noi gli stiamo vicino!”.

Questo vogliamo alla Scuola della pace: che nessuno sia più lasciato solo, invisibile agli occhi di tutti. Noi vogliamo portare la pace! Insieme ai bambini abbiamo capito meglio quanto sia importante impegnarsi e sognare per un futuro migliore. Ma l'amicizia ha bisogno di prossimità, di calore, di abbracci... e così i bambini e questi nostri giovani amici alla fine si sono incontrati! Li abbiamo invitati un pomeriggio nelle nostre Scuole della Pace di Cornigliano e del Centro Storico e, dopo un primo momento di timidezza, ci siamo sentiti tutti parte della stessa famiglia. Una famiglia veramente larga come il mondo, che abbraccia ogni paese, ogni persona. Una famiglia che non pesa quanto sei diverso, ma che accoglie ciascuno come un tesoro.  E' la bellezza dell'arcobaleno. “I colori sono tanti; se prendi ognuno di questi, da solo, non è tanto bello.

Ma quanto sono belli tutti insieme!”. Ed è proprio così la nostra amicizia...da soli siamo fragili, piccoli, impauriti...mentre insieme abbiamo una forza grandissima!  Adam fa la terza elementare, viene dall'Algeria. Durante l'incontro ha detto: “sono felicissimo oggi, non vedevo l'ora di incontrarvi e adesso sento un senso di gioia!”. E il nostro amico Sampson, quando i bambini gli hanno chiesto “cosa ti piace fare?” ha risposto guardandoli con tenerezza: “Voglio fare il bravo papà!”  “Il mondo è pieno di muri” ha detto alla fine Adam. Muri tra i paesi e tra le persone, muri che ci dividono, che ti impediscono di vedere gli altri, muri che non ci fanno incontrare.  Per questo bisogna sognare e sperare. Per questo, ci dice Adam, “dobbiamo abbattere tutti i  muri e costruire tanti ponti”! E questa giornata insieme, per noi, è l'inizio di un bellissimo ponte!  


 LEGGI ANCHE
• NEWS
6 Dicembre 2016
GINEVRA, SVIZZERA

Sant’Egidio diventa Osservatore permanente al Consiglio dell'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni

IT | ES | DE | PT
5 Dicembre 2016

Salvare vite umane dalla guerra in Siria si può: con i #corridoiumanitari

IT | ES | PT | CA
2 Dicembre 2016
ROMA, ITALIA

Ecco i volti e le voci dei profughi siriani fuggiti dalla guerra, oggi in Italia con i #corridoiumanitari

IT | ES | DE | FR | PT | CA | RU | HU
1 Dicembre 2016

Altri 100 in salvo con i #corridoiumanitari. Il progetto compie un anno e arriva a quota 500

IT | DE | FR | PT
30 Novembre 2016
KOSTELEC, REPUBBLICA CECA

Ecco i giovani di Praga che rifiutano la propaganda xenofoba: ''vogliamo essere amici dei rifugiati''

IT | DE | FR | RU
30 Novembre 2016
CATANIA, ITALIA

Al CARA di Mineo si celebra l'inizio dell'Avvento con i richiedenti asilo

tutte le news
• STAMPA
3 Dicembre 2016
Avvenire

Corridoi umanitari, quota 500 Arrivano da Homs e Aleppo

3 Novembre 2016
Famiglia Cristiana

Ma sugli immigrati la UE deve fare di più

24 Ottobre 2016
Catholic News Agency

Syrian refugees arrive to Rome with the hope of a better life

18 Ottobre 2016
Avvenire

Nei «Games4Peace» vince l'integrazione

17 Ottobre 2016
Il Gazzettino - ed. Padova

Studenti e migranti in campo per l'integrazione, In 160 alla sfida sportiva tra calcio e pallavolo

29 Settembre 2016
Giornale di Sicilia

Emiliano Abramo:«I matrimoni multietnici sono ormai una realtà»

tutta la rassegna stampa
• EVENTI
14 Dicembre 2016 | GENOVA, ITALIA

Volevo un posto dove ci fosse la pace - I rifugiati si raccontano

tutti gli Incontri di Preghiera per la Pace
• DOCUMENTI

Corso di Alta Formazione professionale per Mediatori europei per l’intercultura e la coesione sociale

Omelia di S.E. Card. Antonio Maria Vegliò alla preghiera "Morire di Speranza". Lampedusa 3 ottobre 2014

Nomi e storie delle persone ricordate durante la preghiera "Morire di speranza". Roma 22 giugno 2014

Omelia di S.E. Card. Vegliò durante la preghiera "Morire di speranza"

Le vittime dei viaggi della speranza - grafici

Le vittime dei viaggi della speranza da gennaio 2013 a giugno 2014

tutti i documenti
• LIBRI

Trialoog





Lannoo Uitgeverij N.V

Dopo la paura, la speranza





San Paolo
tutti i libri

FOTO

1028 visite

962 visite

1022 visite

928 visite

1032 visite
tutta i media correlati

Per Natale, regala il Natale! Aiutaci a preparare un vero pranzo in famiglia per i nostri amici più poveri