Riccardi Andrea: sul web

Riccardi Andrea: sui social network

Riccardi Andrea: la rassegna stampa

change language
sei in: home - news contattinewsletterlink

Sostieni la Comunità

  
1 Marzo 2012

Primavera Araba: parole, immagini, rassegna stampa

Gli interventi della giornata del 29 febbraio aprono ad una nuova comprensione e invitano a non essere solo "spettatori scettici, ma accompagnatori appassionati", come ha detto il presidente di Sant'Egidio, Marco Impagliazzo

 
versione stampabile

Il convegno "Primavera Araba, Verso un nuovo Patto nazionale", che si è tenuto nella giornata di ieri nella sede della Comunità di Sant'Egidio a Roma ha offerto, grazie alla presenza di eminenti personalità del mondo arabo, protagonisti di questa storica stagione, la possibilità di una comprensione più profonda di quanto sta avvenendo sulla riva Sud del Mediterraneo.

Primavera Araba, il programma

Programma

Rassegna Stampa


Video

Photogallery

 ............................. NEWS DAL CONVEGNO ..............................

 “LA PRIMAVERA ARABA CHIEDE PASSIONE E SIMPATIA”.
IMPAGLIAZZO CONCLUDE IL CONVEGNO DI SANT'EGIDIO.

Marco Impagliazzo, Presidente della Comunità di Sant’Egidio, ha concluso questa sera il denso e ricco convegno sulla primavera araba, che ha visto alternarsi ventisette oratori per cinque sessioni di studio e di approfondimento. “Il clima di oggi – ha detto Impagliazzo – non autorizza ad essere, di fronte ai grandi avvenimenti della primavera araba, spettatori scettici, ma piuttosto accompagnatori rispettosi e appassionati. Come? Con tre parole chiave: incontro, ascolto, amicizia. Il realismo dell’amicizia va oltre la dicotomia ottimismo-pessimismo e ci fa leggere gli eventi con più passione e più profondità. Noi europei dovremmo sentirci di più chiamati in gioco. Dovremmo avere lo stesso entusiasmo, certo non acritico, che avvertimmo durante i grandi avvenimenti dell’Ottantanove. L’Islam sta cambiando, è un fatto epocale che deve suscitare sostegno e simpatia”. Il Presidente di Sant’Egidio ha sottolineato in particolare due aspetti di grande novità, emersi dal dibattito: si partecipa al processo di cambiamento nei propri paesi, come cittadini e non come aderenti ad un’etnia o a una religione. E inoltre, i nuovi equilibri politici che si vanno disegnando mostrano un’inedita via di riconciliazione tra fede e laicità. Basterebbe solo questo per non lesinare passione e simpatia nei confronti di un movimento che sta facendo la storia del nostro tempo.

 
SOFFIA IL VENTO DELLA PRIMAVERA ARABA. E L’EUROPA?

Il mondo arabo è attraversato dal vento della storia. Il convegno organizzato da Sant’Egidio, attraverso i ventisette oratori, ha cercato di leggerne gli eventi cercando di penetrarne la complessità. Lo ha fatto anche per “mettere a punto un giudizio” italiano ed europeo, come ha sottolineato nel suo intervento Massimo D’Alema. L’ex premier, ora Presidente della Commissione parlamentare per la Sicurezza, si è confrontato con Franco Frattini, già ministro degli Esteri, nell’ultima sessione del convegno, dedicata proprio al ruolo dell’Europa. “Si è chiusa la pagina dell’islamofobia – ha detto D’Alema – occorre oggi tener conto della forza di trascinamento popolare dell’Islam politico. Bisogna superare visioni demonizzanti e aprire un dialogo con le nuove forze, certo tenendo conto che la democrazia non è solo voto, ma soprattutto diritto delle minoranze a fare opposizione. Tuttavia i nuovi movimenti non sono antioccidentali; anzi, sono nati e si sono rafforzati utilizzando ampiamente valori e strumenti di diffusione comuni. L’Europa non può rispondere con il sospetto, con l’attendismo e men che meno con la nostalgia. Dà più garanzie alla sua stessa sicurezza il cambiamento in corso. Deve aprire perciò una nuova fase della sua politica verso il Mediterraneo, costruendo una partnership finalmente paritaria, un partenariato della civiltà, oltre i meri rapporti commerciali o d’interesse. Deve stabilire una politica comune sull’immigrazione e quindi verso l’Africa, tenendo conto che anche i paesi della riva sud sono ormai più destinatari di flussi in arrivo, che esportatori di emigrati. Deve ripensare una politica della pace e della sicurezza, lavorando insieme con i paesi arabi sull’agenda dei conflitti aperti, primo tra tutti quello israelo-palestinese. L’Ottantanove è stato la nostra primavera – ha concluso D’Alema – e in quell’occasione l’Europa fu promotrice del sogno dell’allargamento europeo. Oggi dobbiamo fare qualcosa di simile con i nostri vicini del Mediterraneo”.

Frattini ha colto la suggestione proponendo una “nuova CSCE”. Come la Conferenza di Helsinki fu il grimaldello per scardinare la cortina di ferro, così occorre inventare oggi un organismo comune che dia solidità alla nuova prospettiva euro mediterranea. L’ex ministro degli Esteri ha parlato di un processo democratico irreversibile e ha invitato l’Europa all’autocritica: “Il partenariato di convenienza non poteva durare a lungo”. Oggi il programma è: “money, mobility, markets. Money: sviluppo paritario e sostenibile, dunque investimenti e non donazioni. Mobility: ripensare Erasmus in funzione euro mediterranea, poiché i giovani sono un grande investimento sul futuro. Markets: basta con i protezionismi. È interesse dell’Europa e della sua sicurezza aprire i mercati e favorire una solida crescita economica di tutto il bacino mediterraneo”. Tra i due leader politici italiani, più sintonia che discordia.

LA CONVIVENZA è ESSENZIALE PER L'ISLAM: MOHAMMAD SAMMAK

Musulmano sunnita, membro del Comitato nazionale del dialogo islamo-cristiano in Libano, Sammak è stato invitato speciale all’ Assemblea Speciale per il Medio Oriente del Sinodo dei Vescovi del 2010 e tra i promotori di una fatwa di condanna di attentati contro i luoghi di culto cristiani, musulmani e di qualsiasi appartenenza religiosa.

Nel suo intervento al Convegno della Comunità di Sant’Egidio “Primavera araba” ha sgombrato il campo da uno dei più diffusi equivoci: va rivisto il rapporto dell’Islam con la religione. Al vertice dei valori per l’Islam c’è la giustizia e non la religione. Sammak lo ha spiegato riflettendo sul fatto che Dio rende vittorioso quello Stato che è “giusto”, anche se non è musulmano, ed è questa visione che dev’essere alla base del rapporto di convivenza tra Islam e cristianesimo. E’ così anche quando si parla di Testo Sacro: la sua comprensione è una operazione umana e tutto ciò che è umano è aperto, è suscettibile di errore, non ha niente di sacro.

Sammak ha infine notato come uno dei frutti della Primavera Araba  è la convivenza, come regola dove tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge attraverso il dialogo nazionale che ha definito come “l’arte della ricerca della verità nella visione , nel punto di vista dell’altro”. Sammak ha rivendicato il valore positivo dell’esistenza dell’altro, in quanto esprime una diversità.

ALTRE NEWS DAL CONVEGNO

Andrea Riccardi, Rashid Ghannushi:alcuni estratti dei primi interventi al convegno "Primavera Araba" in corso a Roma. Vai alla pagina

 

Dibattito sulle scommesse e le prospettive della Primavera Araba Voci egiziane al convegno. Vai alla pagina


 


 LEGGI ANCHE
• NEWS
4 Ottobre 2017
ROMA, ITALIA

La Conferenza sui 25 anni della pace in Mozambico: il modello italiano che ha dato speranza all'Africa

IT | EN | DE | PT
9 Ottobre 2017
ROMA, ITALIA

Dialogo tra le religioni e impegno per i profughi nel colloquio con la ministra degli Esteri dell'Indonesia a Sant'Egidio

IT | EN | ID
4 Ottobre 2017

25 anni di pace in Mozambico: storia di un paese in uscita dalla guerra e dalla povertà

IT | EN | ES | DE | PT | ID
20 Luglio 2016
PERUGIA, ITALIA

Oggi a Perugia si presenta l’incontro internazionale di Assisi per la pace che si terrà dal 18 al 20 settembre

IT | ES
9 Ottobre 2017
ROMA, ITALIA

Il presidente tedesco Steinmeier in visita alla Comunità di Sant'Egidio: ''rendere il mondo un luogo di pace''

IT | EN | DE | ID
30 Maggio 2017
ROMA, ITALIA

Convegno Chiesa cattolica e Cina: Messaggio del card. Parolin augura "spirito costruttivo a cui incoraggia il papa"

IT | ES
tutte le news
• STAMPA
20 Giugno 2017
Vatican Insider

Sant’Egidio, firmato accordo a Roma per la pace in Centrafrica

19 Giugno 2017
Avvenire

Sant'Egidio. La pace in Centrafrica inizia dalle firme a Roma

5 Ottobre 2017
Avvenire

Il Mozambico rinato: quella pace che ha fatto storia

4 Ottobre 2017
SIR

Esteri: 25 anni di pace in Mozambico. Riccardi, ci fu un ruolo decisivo del governo italiano

4 Ottobre 2017
L'huffington Post

I 25 anni dalla fine della guerra in Mozambico dimostrano che la pace è sempre possibile

16 Settembre 2017
Famiglia Cristiana

La preghiera può spostare montagne di odio

tutta la rassegna stampa
• DOCUMENTI

''Entente de Sant'Egidio'': Accordo politico per la pace nella Repubblica Centrafricana

Intervento di Marco Impagliazzo al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sulla situazione nella Repubblica Centrafricana

Non muri ma ponti: il messaggio di Andrea Riccardi al 4° congresso di 'Insieme per l'Europa'

Marco Impagliazzo: Il sogno di un'Europa che promuova la società del vivere insieme e la pace

Libia: L'accordo umanitario per il Fezzan firmato a Sant'Egidio il 16 giugno 2016

Andrea Riccardi - Oriente e Occidente - Dialoghi di civiltà

tutti i documenti
• LIBRI

La forza disarmata della pace





Jaca Book
tutti i libri