Riccardi Andrea: sul web

Riccardi Andrea: sui social network

Riccardi Andrea: la rassegna stampa

change language
sei in: home - news contattinewsletterlink

Sostieni la Comunità

  
16 Maggio 2013 | BUKAVU, REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO

C'è un futuro per i "Maibobo", i ragazzi di strada di Bukavu

da anni la Comunità di Sant'Egidio li accoglie nella casa "l'Arca dell'amicizia" e provvede alla loro formazione professionale

 
versione stampabile

E’ dalla crisi del 1994, dovuta al genocidio in Ruanda, che le strade della regione del Kivu si sono riempite di bambini e ragazzi che sono stati chiamati «Maibobo», cioè «ragazzi di strada».
In un primo tempo si trattava di minori non accompagnati in fuga dalla guerra, che avevano perso i genitori e si erano letteralmente smarriti, spesso portando con sé traumi dovuti al conflitto. Oggi, a distanza di quasi 20 anni da quei fatti drammatici, il fenomeno dei ragazzi di strada non è finito anzi si è drammaticamente accresciuto, e ogni giorno incontriamo ragazzi di 10, 12 e persino più grandi, che hanno rotto i legami familiari, dormono all'aperto e vagano lungo strade della città in cerca di sopravvivenza, in una società che non si cura di loro e in un mondo sempre più individualista.

Quando è iniziata a Bukavu la prima “Scuola della Pace” nel quartiere della Cattedrale di Notre Dame de la Paix, nella zona conosciuta come Muhungu, si accoglievano bambini di ogni estrazione sociale e provenienza (bambini scolarizzati, provenienti da famiglie molto povere, e senza famiglia ...).

Stretta un’amicizia con questi bambini, anche mediante un aiuto scolastico, ci siamo subito resi conto che alcuni di loro non avevano una casa né una famiglia. Ricordiamo molto bene ancora “Idea” e Giosuè (11 e 12 anni), che stavano sempre insieme e pulivano le macchine agli incroci delle strade per sopravvivere ... con la Scuola della Pace siamo cresciuti anche noi nel conoscere la vita e la storia di questi ragazzi disprezzati da tutti.


Abbiamo capito che nessun bambino ha un futuro segnato fin dall’inizio. E non possiamo mai dire che ci siano vite perdute fin dall’infanzia. Tutto è sempre possibile !

 


   Questo sgabello l’ho fatto per mia madre. Quando tornerò le dirò : «Ecco per te un’opera delle mie mani… ! »  

Alcuni anni più tardi, un’operazione di polizia diretta a “ripulire” le strade della città, andò a colpire tutte le persone che vivevano per la strada, che mendicavano o il ​​cui aspetto era trasandato. Fu così che molti ragazzi di strada finirono nella già sovraffollata prigione centrale.

La Comunità di sant'Egidio rispose con una lettera aperta alle autorità denunciando questo abuso, e da lì abbiamo cominciato insieme a pensare un futuro per loro. Prima di tutto abbiamo ottenuto che nella prigione ci fosse una zona destinata ai minori, separata dagli adulti, e poi abbiamo iniziato a ottenere il rilascio dei primi amici. In un primo tempo affittando una casetta "l'Arca di amicizia", dove abbiamo ospitato i nostri amici fuori di prigione. 


Liberati dalla prigione, hanno ringraziato la Comunità con una canzone : «Sant’Egidio Inasaidia!» che è stata tra le più votate a “singAfrika”


Con i ragazzi di strada con le divise da apprendisti 

Ci siamo presi cura di loro e con l’aiuto di religiosi e amici li abbiamo diretti verso scuole di formazione. Aksanti ad esempio voleva studiare meccanica perché sognava di lavorare in un’officina. Ishara ha messo su un commercio di carte telefoniche, Alain e Djuma lavoro in un laboratorio di falegnameria dove si guadagnano da vivere onestamente. Ma il primo lavoro è quello dell’amicizia che dà un orientamento nuovo alla vita di tanti bambini.


 


 LEGGI ANCHE
• NEWS
20 Marzo 2017
ROMA, ITALIA

Concluso a Roma il convegno dei rappresentanti delle Comunità di Sant'Egidio dell'Africa e dell'America Latina

IT | EN | ES | DE | FR | CA | NL
17 Marzo 2017
ROMA, ITALIA

I mediatori interculturali sono ponti a due sensi: aiutano gli immigrati ma anche le istituzioni italiane

IT | HU
9 Marzo 2017
MAPUTO, MOZAMBICO

Cibo e rose nel carcere femminile di Ndlavela in Mozambico, dove la povertà è fatta anche di abbandono

IT | ES | DE | PT
3 Marzo 2017
ADJUMANI, UGANDA

I bambini della School of Peace nel campo profughi di Nyumanzi studiano tutti i giorni e ne sono orgogliosi

IT | ES | DE | NL
21 Febbraio 2017
BUKAVU, REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO

Vi ricordate Moise e Samuel, bambini di strada che avevano ottenuto un diploma? Eccoli qua al lavoro!!

IT | ES | DE | FR | PT
21 Febbraio 2017
EL SALVADOR

25 anni di pace in Salvador: Sant'Egidio li festeggia inviando aiuti umanitari ai detenuti

IT | ES | DE | FR | PT | NL | RU
tutte le news
• STAMPA
27 Febbraio 2017
L'huffington Post

Andrea Riccardi: Un anno di corridoi umanitari. L'integrazione protegge più dei muri

23 Febbraio 2017
Main-Post

Abschiebung in die Ungewissheit

13 Febbraio 2017
Roma sette

Migrantes e Sant’Egidio: delusione per interventi su migranti

10 Febbraio 2017
Avvenire

Roma. Becciu: Sant'Egidio porta Cristo nelle periferie

10 Febbraio 2017
L'Osservatore Romano

Una presenza vivace

10 Febbraio 2017
RomaSette.it

Becciu a Sant’Egidio: «I poveri siano sempre il vostro tesoro»

tutta la rassegna stampa
• DOCUMENTI

Corso di Alta Formazione professionale per Mediatori europei per l’intercultura e la coesione sociale

Dove Napoli 2015

Comunità di Sant'Egidio: Brochure Viva gli Anziani

Analisi dei risultati e dei costi del programma "Viva gli Anziani"

Messaggio del Patriarca ecumenico Bartolomeo I, inviato al Summit Intercristiano di Bari 2015

Marco Impagliazzo

Saluto di Marco Impagliazzo alla liturgia di ringraziamento per il 47° anniversario della Comunità di Sant’Egidio

tutti i documenti
• LIBRI

Oscar Romero. La Biografia





San Paolo

La Chiesa dei poveri





Francesco Mondadori
tutti i libri

FOTO

996 visite

914 visite

941 visite

929 visite

944 visite
tutta i media correlati
APPROFONDIMENTI