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16 Novembre 2013

La forza dell’uomo è la preghiera e la preghiera dell’uomo umile è la debolezza di Dio.

Il Signore è debole soltanto in questo: è debole in confronto alla preghiera del suo popolo

 
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Quando Mosè gli dice: ‘Ho sentito il pianto, il lamento del mio popolo’, Il Signore ascolta. Quando il Signore prende la difesa del suo popolo è così: è un guerriero implacabile e salva il suo popolo. Salva, rinnova tutto: ‘Tutto il Creato fu modellato di nuovo nella propria natura come prima. Il Mar Rosso divenne una strada senza ostacoli … e coloro che la tua mano proteggeva, passarono con tutto il popolo'.
Il Signore ha sentito la preghiera del suo popolo, perché ha sentito nel suo cuore che i suoi eletti soffrivano e lo salva in modo potente. Questa è la forza di Dio. E qual è la forza degli uomini? Qual è la forza dell’uomo? Questa della vedova: bussare al cuore di Dio, bussare, chiedere, lamentarsi di tanti problemi, tanti dolori e chiedere al Signore la liberazione da questi dolori, da questi peccati, da questi problemi. La forza dell’uomo è la preghiera e anche la preghiera dell’uomo umile è la debolezza di Dio. Il Signore è debole soltanto in questo: è debole in confronto alla preghiera del suo popolo.
Voi siete come la vedova: pregare, chiedere, bussare al cuore di Dio, ogni giorno. E non si addormentava mai la vedova quando faceva questo, era coraggiosa. E il Signore ascolta la preghiera del suo popolo. 

Omelia a Santa Marta, 16 novembre 2013