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8 Aprile 2014

Buone notizie da Napoli sull'integrazione dei rom e sinti in Italia

In occasione della Giornata Internazionale Sant'Egidio offre dati e proposte: l'importanza della scuola

 
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NAPOLI - Dati, proposte e “buone notizie”, frutto dell’esperienza e dell’amicizia della Comunità di Sant’Egidio con i Rom e i Sinti in Italia, sono stati presentati a Napoli, città della convivenza e dell’integrazione ma anche città di contraddizioni e di episodi di intolleranza, in una conferenza stampa alla vigilia della Giornata internazionale dedicata dalle Nazioni Unite a questo popolo,  vittima ancora di discriminazioni e umiliazioni. Accogliendo l’invito del Commissario europeo Vivian Reading, che nei giorni scorsi aveva sottolineato “alcuni piccoli miracoli”  per l’integrazione dei Rom, sono stati presentati esempi eloquenti di come sia possibile vivere positivamente insieme con Rom e Sinti.

Nel presentare i risultati del Programma “Diritto alla scuola, diritto al futuro” per la scolarizzazione dei bambini Rom, Daniela Pompei, responsabile nazionale  del Servizio Immigrazione e Rom della Comunità di Sant'Egidio, ha illustrato il successo degli oltre 200 minori che aderiscono al programma, tra Roma, Milano e Napoli. L’84% dei bambini che aderiscono al progetto frequentano la scuola, mentre in tutta Italia solo 11.000 minori vanno regolarmente alle primarie e 107 frequentano la scuola secondaria. “Il programma – afferma Daniela Pompei - ha l’obbiettivo di favorire la frequenza scolastica regolare degli alunni rom, prevenendo il coinvolgimento dei bambini in attività di accattonaggio; e si propone di educare alla convivenza tra diversi”. “I Rom sono un popolo giovane – ha concluso la responsabile di Sant'Egidio – per cui l’integrazione deve passare necessariamente per la scuola”.

Paolo Ciani ha parlato dello status giuridico e della presenza dei Rom in Europa e in Italia, un mondo complesso ed articolato tante volte rappresentato con una certa semplificazione e banalizzazione. Tra i 6 e i 7 milioni in Europa, i Rom rappresentano la più grande minoranza, priva molto spesso di uno Stato di riferimento.

Un focus particolare è stato dedicato alle esperienze di Napoli e Milano. Nel capoluogo partenopeo dal 2008 esiste un ambulatorio medico gratuito, oggi presente nella parrocchia dell’Immacolata Concezione a Cupa Carbone, nei pressi dell’aeroporto di Capodichino. In 6 anni di attività – ha affermato Salvatore Esposito della Comunità di Sant'Egidio di Napoli – sono state effettuate oltre 6000 visite, di cui l’80% di minori, con una media di quasi 100 visite al mese. Stefano Pasta ha  raccontato l’esperienza milanese, con il fenomeno degli sgomberi dei campi, che determina solo uno spostamento del problema e che crea un enorme disagio ai bambini, costretti a lasciare all’improvviso la scuola, e alle famiglie. E’ stato citato l’esempio significativo e paradossale di una bambina che ha subito in pochi anni ben 20 sgomberi.

Infine si è parlato anche del diritto allo sport dei bambini Rom che frequentano il progetto “Sport senza frontiere”. Un modo per utilizzare lo sport come strumento di inclusione, prevenzione e benessere psico-fisico.

Tante piccole buone notizie che rappresentano proposte ed esperienze replicabili, da cui possono scaturire prospettive di speranza e percorsi concreti di integrazione vera.

 

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Diritto alla scuola, diritto al futuro - Comunità di Sant'Egidio
 

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