Riccardi Andrea: on the web

Riccardi Andrea: on social networks

change language
you are in: home - prayer - the everyday prayer contact usnewsletterlink

Support the Community

  

The Everyday Prayer


 
printable version

Icon of the Holy Face
Church of Sant'Egidio, Rome


Reading of the Word of God

Alleluia, alleluia, alleluia

You are a chosen race,
a royal priesthood, a holy nation,
a people acquired by God
to proclaim his marvellous works.

Alleluia, alleluia, alleluia

1 Chronicles 21, 15-22,1

Next, God sent the angel to Jerusalem to destroy it, but as he was about to destroy it, Yahweh looked down and felt sorry about the calamity; and he said to the destroying angel, 'Enough now! Hold your hand!' The angel of Yahweh was standing by the threshing-floor of Ornan the Jebusite.

David, raising his eyes, saw the angel of Yahweh standing between earth and heaven, a drawn sword in his hand stretched out towards Jerusalem. David and the elders then put on sackcloth and fell on their faces,

and David said to God, 'Did I not order the people to be counted? I was the one who sinned and actually committed the wrong. But these, the flock, what have they done? Yahweh my God, let your hand lie heavy on me and on my family; but spare your people from the plague!'

The angel of Yahweh then ordered Gad to tell David that David should go up and erect an altar to Yahweh on the threshing-floor of Ornan the Jebusite.

So, at Gad's bidding, given in Yahweh's name, David went up.

Ornan had turned round and seen the angel, and he and his four sons with him had hidden.

When David arrived Ornan was threshing wheat. He looked up and saw David and came off the threshing-floor and prostrated himself on the ground at David's feet.

David then said to Ornan, 'Let me have the site of the threshing-floor, so that I can build an altar to Yahweh on it; let me have it at the full price -- so that the plague may be lifted from the people.' Ornan said to David,

'Take it, and let my lord the king do what he thinks fit. Look, I shall give you the oxen for burnt offerings, the threshing-sleds for the wood and the wheat for the oblation. I shall give everything.'

'No,' said King David to Ornan, 'I insist on buying it at the full price. I will not offer Yahweh what belongs to you or bring burnt offerings which have cost me nothing.'

So David gave Ornan six hundred shekels of gold by weight for the site.

There David built an altar to Yahweh and brought burnt offerings and peace offerings. He called on Yahweh, and Yahweh answered him with fire from heaven on the altar of burnt offering.

Then Yahweh ordered the angel to sheathe his sword.

Whereupon, seeing that Yahweh had answered him on the threshing-floor of Ornan the Jebusite, David offered sacrifice there.

The Dwelling which Moses had made in the desert and the altar of burnt offering were at that time on the high place at Gibeon,

but David could not go there to consult God because he was terrified of the angel's sword.

David then said, 'This is to be the house of Yahweh God and this the altar of burnt offering for Israel.'

 

Alleluia, alleluia, alleluia

You will be holy,
because I am holy, thus says the Lord.

Alleluia, alleluia, alleluia

“Questa è la casa del Signore Dio e questo è l'altare per gli olocausti di Israele”. Si chiude così - con questa affermazione di Davide - la breve pericope biblica che ci porta nel cuore della narrazione del primo libro delle Cronache. La “casa del Signore” è il termine tecnico che designa appunto il tempio di Gerusalemme. Davide, inaugura con questo altare la costruzione della dimora di Dio tra il suo popolo ripudiando così ogni altro luogo di culto, ossia Samaria, la capitale del regno del nord, e il monte Garizim, il centro religioso dei Samaritani. È quanto il Cronista voleva affermare attraverso l’intera vicenda fin qui narrata. Lo stesso peccato di Davide, l’unico che il Cronista ricorda, e il conseguente flagello abbattutosi su tutto il popolo, sottolinea l’ispirazione divina della scelta del luogo del tempio. È il Signore che continua a guidare le decisioni di Davide. C’è un angelo che interviene e che chiede a Gad di avvertire Davide perché salga sul monte di Gerusalemme, ancora occupata dai Gebusei, per incontrare Ornan e acquistare la sua aia ove costruirvi l’altare. Il fatto che anche Ornan veda l’angelo manifesta la sacralità del luogo. Ornan, infatti, al vedere l’angelo e Davide viene preso dal timore, e con lui tutta la sua famiglia. A seguito della visione vuole offrire gratuitamente il terreno a Davide con l’aggiunta anche di tutto ciò che serve per il sacrificio. Davide tuttavia rifiuta l’offerta e decide di acquistare il terreno pagandolo molto più del suo valore. È il segno chiaro del possesso di quella terra. Davide ha ora un titolo di proprietà in Gerusalemme. Avvenne così anche con Abramo quando acquistò la sua tomba (Gen 23); indicava la presa di possesso della terra promessa. Il secondo libro delle Cronache ribadisce chiaramente tale rapporto: “Salomone cominciò a costruire il tempio del Signore in Gerusalemme sul monte Moria dove il Signore era apparso a Davide suo padre, nel luogo preparato da Davide sull'aia di Ornan il Gebuseo” (3,1). Il Cronista, da parte sua, nota: “Davide costruì in quel luogo un altare al Signore e offrì olocausti e sacrifici di comunione. Invocò il Signore, che gli rispose con il fuoco sceso dal cielo sull’altare dell’olocausto” (v. 26). Si potrebbe dire che con quell’altare non solo si scelse il luogo per il tempio ma iniziò anche l’offerta dei sacrifici. Il Signore gradì e rispose inviando dal cielo il fuoco sull’altare. Il Signore “ordinò all’angelo e questi ripose la spada nel fodero” (v. 27). E Davide, nota il Cronista, “visto che il Signore l’aveva ascoltato sull’aia di Ornan il Gebuseo, Davide offrì là un sacrificio” (v. 28). Il racconto giunge qui al suo culmine: Davide ha compiuto l’opera per la quale era stato scelto da Dio. Ed in questo è la sua grandezza: aver risposto alla chiamata di Dio che l’invitava a partecipare alla storia di salvezza del suo popolo. La vocazione di Davide, come quella di ciascun credente, non è la realizzazione di se stessi, come tanto spesso purtroppo si continua a dire e a credere, ma partecipare al disegno di Dio di salvare tutti i popoli della terra.


10/03/2012
Memory of the Saints and the Prophets


Calendar of the week
JUN
25
Sunday, 25 June
Liturgy of the Sunday
JUN
26
Monday, 26 June
Memory of the Poor
JUN
27
Tuesday, 27 June
Memory of the Mother of the Lord
JUN
28
Wednesday, 28 June
Memory of the Saints and the Prophets
JUN
29
Thursday, 29 June
Memory of the Apostles
JUN
30
Friday, 30 June
Memory of Jesus crucified
JUL
1
Saturday, 1 July
Sunday Vigil
JUL
2
Sunday, 2 July
Liturgy of the Sunday