Riccardi Andrea: sul web

Riccardi Andrea: sui social network

change language
sei in: home - preghiera - preghier...i giorno contattinewsletterlink

Sostieni la Comunità

  

Preghiera ogni giorno


 
versione stampabile

Icona del Santo Volto
Chiesa di Sant'Egidio - Roma

 


Lettura della Parola di Dio

Alleluia, alleluia, alleluia !

Chiunque vive crede in me
non morrà in eterno.

Alleluia, alleluia, alleluia !

Dalla lettera di Giacomo 5,13-20

Chi tra voi è nel dolore, preghi; chi è nella gioia, canti inni di lode. Chi è malato, chiami presso di sé i presbìteri della Chiesa ed essi preghino su di lui, ungendolo con olio nel nome del Signore. E la preghiera fatta con fede salverà il malato: il Signore lo solleverà e, se ha commesso peccati, gli saranno perdonati. Confessate perciò i vostri peccati gli uni agli altri e pregate gli uni per gli altri per essere guariti. Molto potente è la preghiera fervorosa del giusto. Elia era un uomo come noi: pregò intensamente che non piovesse, e non piovve sulla terra per tre anni e sei mesi. Poi pregò di nuovo e il cielo diede la pioggia e la terra produsse il suo frutto.
Fratelli miei, se uno di voi si allontana dalla verità e un altro ve lo riconduce, costui sappia che chi riconduce un peccatore dalla sua via di errore lo salverà dalla morte e coprirà una moltitudine di peccati.

 

Alleluia, alleluia, alleluia !

Se tu credi, vedrai la gloria di Dio,
dice il Signore.

Alleluia, alleluia, alleluia !

In questa parte conclusiva della Lettera, Giacomo esorta i cristiani a non coprirsi dietro parole religiose enfatiche e altisonanti (è questo il senso del giuramento), ma ad attuare fedelmente la parola evangelica. Il cristiano è discepolo di un Maestro che, come scrive Paolo a Timoteo, "rese la sua testimonianza con il suo solenne sì a Ponzio Pilato" (1 Tm. 6,13). E Cirillo di Alessandria commenta: "La testimonianza della nostra vita sia più forte di un giuramento". Giacomo ricorda quindi di non abbattersi nei momenti di malattia, quando tocchiamo con mano la nostra debolezza. La malattia non deve essere motivo di disperazione ma invito alla preghiera, personale e comune, perché il Signore ci conforti con il suo sostegno e nella sua misericordia, ci doni anche la guarigione. Se la malattia divide, allontana, separa anche fisicamente dai fratelli, la preghiera unisce e dona di sentire tutta la presenza di Gesù medico buono che vuole la guarigione e la salvezza degli uomini. L‘esortazione di Giacomo è quanto mai opportuna in questo nostro tempo: risveglia in noi e nella comunità cristiana l'urgenza della preghiera per la guarigione, spesso dimenticata in una società distratta e incredula. Certo, la preghiera va fatta con fede, con cuore contrito ("confessate perciò i vostri peccati...") e con insistenza, come fece il profeta Elia, il quale fu esaudito dal Signore. Giacomo ricorda ai credenti la forza della preghiera, ben sapendo che nulla è impossibile a Dio. È significativo il commento di Soloviev che richiama la Lettera di Giacomo: "La fede senza le opere è morta; la preghiera è la prima opera della fede". La Lettera, come a volersi riallacciare al suo inizio, termina richiamando il valore di ricondurre al Signore chi si è smarrito. L'amore fraterno rende i discepoli responsabili gli uni degli altri: su questa via i discepoli trovano la loro salvezza.


21/05/2016
Vigilia del giorno del Signore


Calendario della settimana
GIU
25
domenica 25 giugno
Liturgia della domenica
GIU
26
lunedì 26 giugno
Preghiera per i poveri
GIU
27
martedì 27 giugno
Preghiera con Maria, madre del Signore
GIU
28
mercoledì 28 giugno
Preghiera con i Santi
GIU
29
giovedì 29 giugno
Preghiera degli Apostoli
GIU
30
venerdì 30 giugno
Preghiera della Santa Croce
LUG
1
sabato 1 luglio
Vigilia del giorno del Signore
LUG
2
domenica 2 luglio
Liturgia della domenica