Riccardi Andrea: sul web

Riccardi Andrea: sui social network

change language
sei in: home - preghiera - preghier...i giorno contattinewsletterlink

Sostieni la Comunità

  

Preghiera ogni giorno


 
versione stampabile

Icona del Santo Volto
Chiesa di Sant'Egidio - Roma

 


Lettura della Parola di Dio

Lode a te, o Signore, sia lode a te.

Questo è il Vangelo dei poveri,
la liberazione dei prigionieri,
la vista dei ciechi,
la libertà degli oppressi.

Lode a te, o Signore, sia lode a te.

Dal libro dell'Ecclesiaste 5,7-11

Se vedi nella provincia il povero oppresso e il diritto e la giustizia calpestati, non ti meravigliare di questo, poiché sopra un'autorità veglia un'altra superiore e sopra di loro un'altra ancora più alta: l'interesse del paese in ogni cosa è un re che si occupa dei campi.

Chi ama il denaro, mai si sazia di denaro e chi ama la ricchezza, non ne trae profitto. Anche questo è vanità. Con il crescere dei beni i parassiti aumentano e qual vantaggio ne riceve il padrone, se non di vederli con gli occhi?

Dolce è il sonno del lavoratore, poco o molto che mangi;
ma la sazietà del ricco non lo lascia dormire.

 

Lode a te, o Signore, sia lode a te.

Il Figlio dell'uomo
è venuto a servire,
chi vuole essere grande
si faccia servo di tutti.

Lode a te, o Signore, sia lode a te.

Qoèlet, che ha già trattato alcuni atteggiamenti che corrompono la vita sociale, ora si ferma a considerare la dimensione economico-amministrativa dello Stato, strutturata in maniera piramidale, dal centro alla periferia, che opprime e sfrutta deboli e poveri. Di fronte a tale corruzione dell’amministrazione politica Qoèlet, a differenza dei profeti che avrebbero reagito con violenza, invita a non meravigliarsi: è scontato che vi sia corruzione. Non serve comunque ipotizzare un ritorno ad una economia prestatale dove ognuno penserebbe unicamente agli affari propri. Il problema infatti non è nel sistema che si instaura quanto nell’uomo stesso e nella sua insaziabile cupidigia. In qualunque sistema politico la radice dei mali risiede nel desiderio insaziabile di possedere, per cui uno "non ha mai introiti sufficienti". A chi è schiavo del denaro e della ricchezza ovviamente non bastano mai le entrate e mai gli si spegne il desiderio (cf. 1,8; 4,8). È dunque nel cuore degli uomini che va cercata la causa delle oppressioni e delle ingiustizie, non anzitutto nell’organizzazione della società. Anche la sete di denaro e di ricchezze è hebel, un soffio di vento. Qoèlet avverte il pericolo che il denaro e le ricchezze rappresentano per l’uomo. Anche se sono gestiti con magnanimità, si vedono crescere i parassiti, i "mangiatori di beni", coloro che si lasciano sedurre dal denaro. Meglio è la sobrietà del lavoratore che la sazietà del ricco. Il primo non è agitato da preoccupazioni e non soffre di insonnia, mentre la "sazietà" del ricco non è altro che la cupidigia mai soddisfatta.


05/03/2010
Memoria di Gesù crocifisso


Calendario della settimana
OTT
22
domenica 22 ottobre
Liturgia della domenica
OTT
23
lunedì 23 ottobre
Preghiera per i poveri
OTT
24
martedì 24 ottobre
Preghiera con Maria, madre del Signore
OTT
25
mercoledì 25 ottobre
Preghiera con i Santi
OTT
26
giovedì 26 ottobre
Preghiera per la Chiesa
OTT
27
venerdì 27 ottobre
Preghiera della Santa Croce
OTT
28
sabato 28 ottobre
Preghiera degli Apostoli
OTT
29
domenica 29 ottobre
Liturgia della domenica