Riccardi Andrea: sul web

Riccardi Andrea: sui social network

change language
sei in: home - preghiera - preghier...i giorno contattinewsletterlink

Sostieni la Comunità

  

Preghiera ogni giorno


 
versione stampabile

Icona del Santo Volto
Chiesa di Sant'Egidio - Roma

 

Memoria del genocidio del 1994 in Ruanda.


Lettura della Parola di Dio

Alleluia, alleluia, alleluia !

Cristo è risorto dai morti e non muore più !
Egli ci attende in Galilea !

Alleluia, alleluia, alleluia !

Dal vangelo di Luca 24,13-35

Ed ecco in quello stesso giorno due di loro erano in cammino per un villaggio distante circa sette miglia da Gerusalemme, di nome Emmaus, e conversavano di tutto quello che era accaduto. Mentre discorrevano e discutevano insieme, Gesù in persona si accostò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano incapaci di riconoscerlo. Ed egli disse loro: "Che sono questi discorsi che state facendo fra voi durante il cammino?". Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Clèopa, gli disse: "Tu solo sei così forestiero in Gerusalemme da non sapere ciò che vi è accaduto in questi giorni?". Domandò: "Che cosa?". Gli risposero: "Tutto ciò che riguarda Gesù Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i sommi sacerdoti e i nostri capi lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e poi l'hanno crocifisso. Noi speravamo che fosse lui a liberare Israele; con tutto ciò son passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; recatesi al mattino al sepolcro e non avendo trovato il suo corpo, son venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati al sepolcro e hanno trovato come avevan detto le donne, ma lui non l'hanno visto".

Ed egli disse loro: "Sciocchi e tardi di cuore nel credere alla parola dei profeti! Non bisognava che il Cristo sopportasse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?". E cominciando da Mosè e da tutti i profeti spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui. Quando furon vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: "Resta con noi perché si fa sera e il giorno gia volge al declino". Egli entrò per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro, prese il pane, disse la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma lui sparì dalla loro vista. Ed essi si dissero l'un l'altro: "Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le Scritture?". E partirono senz'indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: "Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone". Essi poi riferirono ciò che era accaduto lungo la via e come l'avevano riconosciuto nello spezzare il pane.

 

Alleluia, alleluia, alleluia !

Cristo è risorto dai morti e non muore più !
Egli ci attende in Galilea !

Alleluia, alleluia, alleluia !

La Chiesa con la narrazione di Emmaus ci fa restare ancora dentro la Pasqua: non dobbiamo allontanarci da essa, anzi siamo invitati a riviverla per gustarne il mistero. Il viaggio dei due discepoli continua oggi anche con noi. Potremmo dire che la loro tristezza è anche la nostra e certamente quella di tanti uomini e di tante donne che vivono schiacciati dal dolore e dalla violenza. Quanti, anche oggi, cedendo alla rassegnazione che nulla può cambiare, come quei due discepoli, se ne tornano nel proprio piccolo villaggio, nelle proprie occupazioni e nei propri personali interessi? Certo non mancano motivi giusti per rassegnarsi: lo stesso Vangelo viene spesso sconfitto dal male. Tutti vediamo che non di rado l’odio vince sull’amore, il male sul bene, l’indifferenza sulla compassione. Ma ecco venire tra noi uno straniero – sì, uno che non si è rassegnato alla mentalità del mondo – che inizia a spiegarci le Scritture. C’è un dialogo tra quei due e lo straniero. E man mano che questo dialogo continua, la tristezza dei due si scioglie e il loro cuore si scalda. Non si rendono conto di quel che accade: c’è bisogno di crescere nella conoscenza e nell’amore perché gli occhi si aprano. Dopo il colloquio, verso la fine del viaggio, sgorga dal loro cuore una preghiera semplice: "Resta con noi". Lo straniero ascolta la loro preghiera. Era stato lui stesso a suggerire ai discepoli: "Chiedete e otterrete" (Gv 16,24). E nell’Apocalisse: "Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me" (Ap 3,20). E Gesù entrò a cenare con i due. E mentre spezzava il pane lo riconobbero. Vedendo quel gesto dello "spezzare il pane", che solo Gesù sapeva fare, i due riconobbero il Maestro. Non era più nella tomba. Anzi, li accompagnava ora lungo le strade del mondo. E subito, infatti, uscirono per comunicare il Vangelo della resurrezione agli altri fratelli.


07/04/2010
Preghiera della Pasqua


Calendario della settimana
GIU
18
domenica 18 giugno
Festa del Corpo e Sangue di Cristo
GIU
19
lunedì 19 giugno
Preghiera per la pace
GIU
20
martedì 20 giugno
Preghiera con Maria, madre del Signore
GIU
21
mercoledì 21 giugno
Preghiera con i Santi
GIU
22
giovedì 22 giugno
Preghiera per la Chiesa
GIU
23
venerdì 23 giugno
Preghiera della Santa Croce
GIU
24
sabato 24 giugno
Vigilia del giorno del Signore
GIU
25
domenica 25 giugno
Liturgia della domenica