Riccardi Andrea: sul web

Riccardi Andrea: sui social network

change language
sei in: home - preghiera - preghier...i giorno contattinewsletterlink

Sostieni la Comunità

  

Preghiera ogni giorno


 
versione stampabile

Icona del Santo Volto
Chiesa di Sant'Egidio - Roma

 


Lettura della Parola di Dio

Alleluia, alleluia, alleluia !

Questo è il Vangelo dei poveri,
la liberazione dei prigionieri,
la vista dei ciechi,
la libertà degli oppressi.

Alleluia, alleluia, alleluia !

Dal vangelo di Matteo 7,1-5

Non giudicate, per non essere giudicati; perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati. Perché osservi la pagliuzza nell'occhio del tuo fratello, mentre non ti accorgi della trave che hai nel tuo occhio? O come potrai dire al tuo fratello: permetti che tolga la pagliuzza dal tuo occhio, mentre nell'occhio tuo c'è la trave? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e poi ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello.

 

Alleluia, alleluia, alleluia !

Il Figlio dell'uomo
è venuto a servire,
chi vuole essere grande
si faccia servo di tutti.

Alleluia, alleluia, alleluia !

Gesù esorta i discepoli a non giudicare per non essere giudicati. È un’affermazione grave: Dio pronuncerà su di noi il suo giudizio allo stesso modo con cui noi lo formuliamo sugli altri. Chi vuole su di sé un giudizio generoso e misericordioso deve usare generosità e misericordia verso i fratelli. Al contrario, chi giudica in modo freddo o addirittura malevolo riceverà lo stesso trattamento. L’affermazione di Gesù non è astratta, è legata ad una radicata abitudine che anche noi ben conosciamo: essere sempre indulgenti con noi stessi e molto duri con gli altri. È una versione del peccato di egoismo e di orgoglio che, come scrive il libro della Genesi, sta notte e giorno accovacciato davanti alla porta del nostro cuore. Tutti, infatti, stiamo ben attenti a considerare la “pagliuzza” presente nell’occhio degli altri, mentre siamo più che indulgenti nel tollerare la “trave” che è nel nostro occhio. È un atteggiamento che avvelena la vita quotidiana, rendendola violenta e amara. Ma si badi bene: Gesù, dicendo di non giudicare, non esorta il discepolo al disinteresse per gli altri; al contrario, chiede che ciascuno sia attento all’altro con amore e con preoccupazione fraterna. In tal senso l’amore per gli altri richiede attenzione e giudizio, misericordia e fermezza, correzione e aiuto. Gesù esclude quel giudizio che vede e stigmatizza l’altro condannandolo senza speranza e senza misericordia; il giudizio in questo caso è solo condanna. La correzione fraterna, al contrario, che nasce da uno sguardo di amore e non di disinteresse, si nutre della fiducia che il Signore dona a ciascuno il proprio cammino interiore e la propria crescita spirituale.


20/06/2011
Memoria dei poveri


Calendario della settimana
MAR
19
domenica 19 marzo
Liturgia della domenica
MAR
20
lunedì 20 marzo
Preghiera per la pace
MAR
21
martedì 21 marzo
Preghiera con Maria, madre del Signore
MAR
22
mercoledì 22 marzo
Preghiera con i Santi
MAR
23
giovedì 23 marzo
Preghiera per la Chiesa
MAR
24
venerdì 24 marzo
Preghiera della Santa Croce
MAR
25
sabato 25 marzo
Vigilia del giorno del Signore
MAR
26
domenica 26 marzo
Liturgia della domenica