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Preghiera ogni giorno


 
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Chiesa di Sant'Egidio - Roma

 


Lettura della Parola di Dio

Alleluia, alleluia, alleluia !

Io sono il buon pastore,
le mie pecore ascoltano la mia voce
e diventeranno
un solo gregge e un solo ovile.

Alleluia, alleluia, alleluia !

Dal libro del profeta Daniele 6,18-28

Poi fu portata una pietra e fu posta sopra la bocca della fossa: il re la sigillò con il suo anello e con l'anello dei suoi dignitari, perché niente fosse mutato riguardo a Daniele. Quindi il re ritornò al suo palazzo, passò la notte digiuno, non gli fu introdotta nessuna concubina e anche il sonno lo abbandonò.
La mattina dopo il re si alzò di buon'ora e allo spuntare del giorno andò in fretta alla fossa dei leoni. Quando fu vicino, il re chiamò Daniele con voce mesta: "Daniele, servo del Dio vivente, il tuo Dio che tu servi con perseveranza ti ha potuto salvare dai leoni?". Daniele rispose: "O re, vivi in eterno! Il mio Dio ha mandato il suo angelo che ha chiuso le fauci dei leoni ed essi non mi hanno fatto alcun male, perché sono stato trovato innocente davanti a lui; ma neppure contro di te, o re, ho commesso alcun male".
Il re fu pieno di gioia e comandò che Daniele fosse tirato fuori dalla fossa. Appena uscito, non si riscontrò in lui lesione alcuna, poiché egli aveva confidato nel suo Dio. Quindi, per ordine del re, fatti venire quegli uomini che avevano accusato Daniele, furono gettati nella fossa dei leoni insieme con i figli e le mogli. Non erano ancora giunti al fondo della fossa, che i leoni si avventarono contro di loro e ne stritolarono tutte le ossa.
Allora il re Dario scrisse a tutti i popoli, nazioni e lingue, che abitano tutta la terra: "Abbondi la vostra pace. Per mio comando viene promulgato questo decreto: In tutto l'impero a me soggetto si tremi e si tema davanti al Dio di Daniele,

perché egli è il Dio vivente,
che rimane in eterno;
il suo regno non sarà mai distrutto
e il suo potere non avrà mai fine.
Egli salva e libera,
fa prodigi e miracoli in cielo e in terra:
egli ha liberato Daniele dalle fauci dei leoni".

 

Alleluia, alleluia, alleluia !

Vi do un comandamento nuovo:
che vi amiate l'un l'altro.

Alleluia, alleluia, alleluia !

Nella storia si affaccia continuamente la minaccia alla fede in Dio, perché la sua presenza interroga, mette in discussione la prepotenza e l'orgoglio umano, chiede di guardare oltre se stessi, insegna la misericordia in un mondo pieno di conflitti. Dario, re del potente impero persiano, su consiglio dei suoi funzionari chiede a tutti la sottomissione assoluta al suo dominio. Tuttavia, nutre rispetto per Daniele e per il suo Dio, tanto da cercare di metterlo in salvo. Ma talvolta il male sembra così forte da rendere impossibile qualsiasi tentativo di opporvisi. Daniele viene gettato nella fossa dei leoni. La sua vita sembra alla fine. Che forza ha avuto la sua fede? È la domanda che accompagna il credente che si trova in situazioni difficili, quando il male lo tocca o ne vede la forza dirompente. Daniele non si era rassegnato a quella forza che sembrava invincibile. La sua fede era giunta inaspettatamente fino al re Dario. La preghiera e le parole dell'uomo di fede si comunicano oltre le proprie attese. È significativo il fatto che, diversamente da quel che avviene nella fornace ardente, è lo stesso re che rivolge la preghiera al Signore – si mette a praticare anche il digiuno – per salvare Daniele dal male. La fede cambia anche i potenti, li rende più umani, e quindi li avvicina di più a Dio. Non bisogna mai disperare di fronte al male, anche quando sembra assalirci come un leone ruggente per divorarci, come dice la prima Lettera di Pietro: "Il vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in giro, cercando chi divorare, resistetegli saldi nella fede" (5,9). Daniele ebbe fiducia e il Signore mandò un angelo a liberarlo dalla fossa dei leoni. Il Signore non permetterà che i suoi fedeli siano imprigionati dal male o dalla morte. Egli "salva e libera, fa prodigi e miracoli in cielo e in terra. Egli ha liberato Daniele dalle fauci dei leoni". Egli libererà coloro che confidano in lui.


26/11/2015
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