Riccardi Andrea: sul web

Riccardi Andrea: sui social network

change language
sei in: home - preghiera - preghier...i giorno contattinewsletterlink

Sostieni la Comunità

  

Preghiera ogni giorno


 
versione stampabile

Icona del Santo Volto
Chiesa di Sant'Egidio - Roma

 


Lettura della Parola di Dio

Lode a te, o Signore, sia lode a te.

Voi siete una stirpe eletta,
un sacerdozio regale, nazione santa,
popolo acquistato da Dio
per proclamare le sue meraviglie.

Lode a te, o Signore, sia lode a te.

Dal vangelo di Matteo 20,17-28

Mentre saliva a Gerusalemme, Gesù prese in disparte i dodici discepoli e lungo il cammino disse loro: "Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell'uomo sarà consegnato ai capi dei sacerdoti e agli scribi; lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani perché venga deriso e flagellato e crocifisso, e il terzo giorno risorgerà".
Allora gli si avvicinò la madre dei figli di Zebedeo con i suoi figli e si prostrò per chiedergli qualcosa. Egli le disse: "Che cosa vuoi?". Gli rispose: "Di' che questi miei due figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno". Rispose Gesù: "Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?". Gli dicono: "Lo possiamo". Ed egli disse loro: "Il mio calice, lo berrete; però sedere alla mia destra e alla mia sinistra non sta a me concederlo: è per coloro per i quali il Padre mio lo ha preparato".
Gli altri dieci, avendo sentito, si sdegnarono con i due fratelli. Ma Gesù li chiamò a sé e disse: "Voi sapete che i governanti delle nazioni dóminano su di esse e i capi le opprimono. Tra voi non sarà così; ma chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo. Come il Figlio dell'uomo, che non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti".

 

Lode a te, o Signore, sia lode a te.

Voi sarete santi
perché io sono santo, dice il Signore.

Lode a te, o Signore, sia lode a te.

Gesù si sta avvicinando a Gerusalemme e, per la terza volta, ora più lungamente che le altre, confida ai discepoli quello che lo attende: il dramma della morte ma anche la sua risurrezione. I discepoli, come spesso accade anche a noi, non lo stanno a sentire, oppure pensano che come al solito esagera. Quante volte anche noi pensiamo che le parole del Vangelo siano esagerate, belle a sentirsi ma difficili da essere vissute! L'evangelista ci dice che di fronte al dramma che Gesù comunica loro, i discepoli non sanno fare altro che presentarsi a lui e, come se nulla fosse, chiedergli privilegi. Mostrano così qual è la loro vera preoccupazione. Egli pensa a quanto gli accadrà a Gerusalemme; loro invece sono preoccupati del proprio posto. Gesù va verso la croce e loro pensano ai «troni di gloria». Quel che fa la madre dei figli di Zebedeo è, infatti, ciò che tutti vorrebbero per se stessi. Ma Gesù dice loro: «Voi non sapete quello che chiedete». E con grande pazienza torna ad ammaestrarli indicando la via che debbono seguire. Sembra anzi accettare l'ambizione che i discepoli hanno, ma la sposta nel versante opposto: «Chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo». È la strada contraria a quella del mondo, la strada contraria a quel che anche noi istintivamente cerchiamo. Gesù, con la sua stessa vita, mostra la "diversità" dallo stile di vita del mondo. Egli, infatti, è venuto per servire e non per essere servito. È quel che chiede anche ai suoi discepoli, anche a noi in questo tempo che ci vede al seguito di Gesù verso la Pasqua.


15/03/2017
Preghiera con i Santi


Calendario della settimana
APR
23
domenica 23 aprile
Liturgia della domenica
APR
24
lunedì 24 aprile
Preghiera per i poveri
APR
25
martedì 25 aprile
Preghiera con Maria, madre del Signore
APR
26
mercoledì 26 aprile
Preghiera con i Santi
APR
27
giovedì 27 aprile
Preghiera per la Chiesa
APR
28
venerdì 28 aprile
Preghiera della Santa Croce
APR
29
sabato 29 aprile
Vigilia del giorno del Signore
APR
30
domenica 30 aprile
Liturgia della domenica