Riccardi Andrea: sul web

Riccardi Andrea: sui social network

change language
sei in: home - preghiera - preghier...i giorno contattinewsletterlink

Sostieni la Comunità

  

Preghiera ogni giorno


 
versione stampabile

Icona del Santo Volto
Chiesa di Sant'Egidio - Roma

 


Lettura della Parola di Dio

Alleluia, alleluia, alleluia !

Io sono il buon pastore,
le mie pecore ascoltano la mia voce
e diventeranno
un solo gregge e un solo ovile.

Alleluia, alleluia, alleluia !

Dal vangelo di Giovanni 13,16-20

In verità, in verità io vi dico: un servo non è più grande del suo padrone, né un inviato è più grande di chi lo ha mandato. Sapendo queste cose, siete beati se le mettete in pratica. Non parlo di tutti voi; io conosco quelli che ho scelto, ma deve compiersi la Scrittura: Colui che mangia il mio panehaalzatocontro di me ilsuocalcagno. Ve lo dico fin d'ora, prima che accada, perché, quando sarà avvenuto, crediate che Io Sono. In verità, in verità io vi dico: chi accoglie colui che io manderò, accoglie me; chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato".

 

Alleluia, alleluia, alleluia !

Vi do un comandamento nuovo:
che vi amiate l'un l'altro.

Alleluia, alleluia, alleluia !

Il Vangelo che abbiamo ascoltato ci riporta dentro il cenacolo. Gesù ha appena terminato di lavare i piedi ai discepoli. Voleva essere un insegnamento che mostrasse fin dove giungeva il suo amore. E Gesù voleva che questo tipo di amore regnasse tra loro, come la qualifica più alta di chi voleva farsi suo discepolo. E con solennità dice loro: «Un servo non è più grande del suo padrone, né un inviato è più grande di chi lo ha mandato». I discepoli di ieri e di oggi sono chiamati a comportarsi secondo questa logica che Gesù mostrava in maniera così viva attraverso la lavanda dei piedi degli apostoli. Era il modo più evidente per commentare l'insegnamento di amare gli altri donando loro la propria stessa vita. E in questo impegno a donarsi è nascosta la gioia dei credenti: «Sapendo queste cose, siete beati se le mettete in pratica». È la presentazione di un cristianesimo che trova la sua gioia nell'amare gli altri, nello spendere la propria vita per il Vangelo. Non che questo non costi fatica e non comporti sacrificio. Ma la comunicazione del Vangelo procura una gioia ancora più grande, perché ci fa partecipare al grande disegno di amore di Dio sul mondo. Purtroppo non sempre i discepoli di Gesù vivono con questo spirito. Anche noi ci lasciamo soverchiare facilmente da uno stile di vita egocentrico e pigro. In tal modo si snatura il Vangelo e se ne fa svilire la forza di cambiamento. Giuda è l'esempio tragico di questa deriva. Egli, che pure aveva frequentato Gesù in maniera intima, tanto da «mangiare il pane» nello stesso piatto, giunge a venderlo per pochi spiccioli. Gesù, tuttavia, conoscendo la debolezza dei discepoli, li avverte delle difficoltà che giungeranno perché siano capaci di resistere alle insidie del male. Quel che conta è restare legati al Signore Gesù. L'evangelista sembra suggerire la solennità dell'epifania di Gesù: «Ve lo dico fin d'ora, prima che accada, perché, quando sarà avvenuto, crediate che Io Sono». La formula «Io Sono» richiama la voce che Mosè udì dal roveto ardente. In effetti, ascoltando Gesù, ascoltiamo il Padre stesso che sta nei cieli.


11/05/2017
Preghiera per la Chiesa


Calendario della settimana
NOV
19
domenica 19 novembre
Liturgia della domenica
NOV
20
lunedì 20 novembre
Preghiera per la pace
NOV
21
martedì 21 novembre
Preghiera con Maria, madre del Signore
NOV
22
mercoledì 22 novembre
Preghiera con i Santi
NOV
23
giovedì 23 novembre
Preghiera per la Chiesa
NOV
24
venerdì 24 novembre
Preghiera della Santa Croce
NOV
25
sabato 25 novembre
Vigilia del giorno del Signore
NOV
26
domenica 26 novembre
Liturgia della domenica