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Preghiera ogni giorno


 
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Chiesa di Sant'Egidio - Roma

 

Nella basilica di Santa Maria in Trastevere si prega per i malati.


Lettura della Parola di Dio

Alleluia, alleluia, alleluia !

Questo è il Vangelo dei poveri,
la liberazione dei prigionieri,
la vista dei ciechi,
la libertà degli oppressi.

Alleluia, alleluia, alleluia !

Dal libro degli Atti 13,13-43

Salpati da Pafo, Paolo e i suoi compagni giunsero a Perge, in Panfìlia. Ma Giovanni si separò da loro e ritornò a Gerusalemme. Essi invece, proseguendo da Perge, arrivarono ad Antiòchia in Pisìdia e, entrati nella sinagoga nel giorno di sabato, sedettero. Dopo la lettura della Legge e dei Profeti, i capi della sinagoga mandarono a dire loro: "Fratelli, se avete qualche parola di esortazione per il popolo, parlate!".
Si alzò Paolo e, fatto cenno con la mano, disse: "Uomini d'Israele e voi timorati di Dio, ascoltate. Il Dio di questo popolo d'Israele scelse i nostri padri e rialzò il popolo durante il suo esilio in terra d'Egitto, e con braccio potente li condusse via di là. Quindi sopportò la loro condotta per circa quarant'anni nel deserto, distrusse sette nazioni nella terra di Canaan e concesse loro in eredità quella terra per circa quattrocentocinquanta anni. Dopo questo diede loro dei giudici, fino al profeta Samuele. Poi essi chiesero un re e Dio diede loro Saul, figlio di Chis, della tribù di Beniamino, per quarant'anni. E, dopo averlo rimosso, suscitò per loro Davide come re, al quale rese questa testimonianza: "Ho trovato Davide, figlio di Iesse, uomo secondo il mio cuore; egli adempirà tutti i miei voleri".
Dalla discendenza di lui, secondo la promessa, Dio inviò, come salvatore per Israele, Gesù. Giovanni aveva preparato la sua venuta predicando un battesimo di conversione a tutto il popolo d'Israele. Diceva Giovanni sul finire della sua missione: "Io non sono quello che voi pensate! Ma ecco, viene dopo di me uno, al quale io non sono degno di slacciare i sandali".
Fratelli, figli della stirpe di Abramo, e quanti fra voi siete timorati di Dio, a noi è stata mandata la parola di questa salvezza. Gli abitanti di Gerusalemme infatti e i loro capi non l'hanno riconosciuto e, condannandolo, hanno portato a compimento le voci dei Profeti che si leggono ogni sabato; pur non avendo trovato alcun motivo di condanna a morte, chiesero a Pilato che egli fosse ucciso. Dopo aver adempiuto tutto quanto era stato scritto di lui, lo deposero dalla croce e lo misero nel sepolcro. Ma Dio lo ha risuscitato dai morti ed egli è apparso per molti giorni a quelli che erano saliti con lui dalla Galilea a Gerusalemme, e questi ora sono testimoni di lui davanti al popolo.
E noi vi annunciamo che la promessa fatta ai padri si è realizzata, perché Dio l'ha compiuta per noi, loro figli, risuscitando Gesù, come anche sta scritto nel salmo secondo:

Mio figlio sei tu, io oggi ti ho generato.

Sì, Dio lo ha risuscitato dai morti, in modo che non abbia mai più a tornare alla corruzione, come ha dichiarato:

Darò a voi le cose sante di Davide, quelle degne di fede.

Per questo in un altro testo dice anche:

Non permetterai che il tuo Santo subisca la corruzione.

Ora Davide, dopo aver eseguito il volere di Dio nel suo tempo, morì e fu unito ai suoi padri e subì la corruzione. Ma colui che Dio ha risuscitato, non ha subìto la corruzione. Vi sia dunque noto, fratelli, che per opera sua viene annunciato a voi il perdono dei peccati. Da tutte le cose da cui mediante la legge di Mosè non vi fu possibile essere giustificati, per mezzo di lui chiunque crede è giustificato. Badate dunque che non avvenga ciò che è detto nei Profeti:

Guardate, beffardi,
stupite e nascondetevi,
perché un'opera io compio ai vostri giorni,
un'opera che voi non credereste se vi fosse raccontata!".

Mentre uscivano, li esortavano ad annunciare loro queste cose il sabato seguente. Sciolta l'assemblea, molti Giudei e prosèliti credenti in Dio seguirono Paolo e Bàrnaba ed essi, intrattenendosi con loro, cercavano di persuaderli a perseverare nella grazia di Dio.

 

Alleluia, alleluia, alleluia !

Il Figlio dell'uomo
è venuto a servire,
chi vuole essere grande
si faccia servo di tutti.

Alleluia, alleluia, alleluia !

Il viaggio dei discepoli, o meglio, della Parola di Dio, continua verso Antiochia di Pisidia. È qui, nel continente, che Paolo vuole comunicare il Vangelo. Giunto in città, viene invitato a parlare nella sinagoga, durante la liturgia del sabato. E l'apostolo pronuncia il suo primo grande discorso agli ebrei. Gli Atti hanno già riportato quello di Pietro e poi di Stefano. Ora è Paolo che parla al mondo ebraico. E lo fa sapendo bene l'altezza della vocazione del popolo d'Israele, come anche la facilità che tutti i credenti hanno di essere presi dall'orgoglio dell'appartenenza che rende insensibili a Dio e alla sua parola. La lunga predicazione di Paolo, che richiama l'intera storia del rapporto tra Dio e il suo popolo, può essere raccolta in questa frase: «Noi vi annunciamo che la promessa fatta ai padri si è realizzata, poiché Dio l'ha compiuta per noi, loro figli, resuscitando Gesù». L'apostolo sottolinea quindi la "fraternità" tra gli ebrei e quella prima comunità cristiana per la comune discendenza da Abramo. Tuttavia questa fraternità nuova è fondata sulla fede e non sulla circoncisione, sull'ascolto della Parola di Dio e non sul sangue. La pienezza della salvezza sta infatti in Gesù, morto e risorto. La prima reazione degli ascoltatori a questo annuncio è molto positiva, tanto che pregano Paolo e i suoi compagni (senza più Giovanni e Marco che si era allontanato dal gruppo) di tornare a parlare ancora, e non pochi già si mettono a seguirli. È bella la descrizione della scena finale: «Sciolta l'assemblea, molti giudei e proseliti credenti in Dio seguirono Paolo e Barnaba ed essi, intrattenendosi con loro, cercavano di persuaderli a perseverare nella grazia di Dio».


02/10/2017
Preghiera per i malati


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