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I Pranzi di Natale nel mondo - Christmas lunch in the world #mercychristmas


I Pranzi di Natale nel mondo - Christmas lunch in the world #mercychristmas2014Guinea ConakryConakry


2014



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Preparando i pranzi di Natale 2014 con i poveri


Uno sguardo dietro le quinte

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Il mondo come dovrebbe essere: le prime immagini dei pranzi di Natale nel mondo



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25 Dicembre 2014 | ALBANIA

Albania



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25 Dicembre 2014 | ARGENTINA

Argentina



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25 Dicembre 2014 | AUSTRIA

Austria



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Bangladesh



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25 Dicembre 2014 | BELGIO

Belgio



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25 Dicembre 2014 | BENIN

Benin



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Bolivia



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25 Dicembre 2014 | CONAKRY, GUINEA

Dixinn



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27 Dicembre 2014

I Pranzi di Natale 2014 a Conakry


Il pranzo di Natale a Conakry è stato particolarmente gioioso. E’ un tempo difficile: l’epidemia di ebola ancora colpisce duramente la capitale e il Paese, le scuole e le università sono chiuse, e anche le celebrazioni del Natale hanno avuto restrizioni. Ma la Comunità non ha rinunciato a festeggiare il Natale con i poveri, anche se in un modo diverso. C’era un grande desiderio in tutti di fare festa, per dire che la malattia si può combattere, che la vita continua, che l’abbandono non è l’ultima parola. Sono state prese tutte le precauzioni necessarie per evitare ogni forma di diffusione del contagio. All’ingresso delle sedi dove sono stati raccolti bambini e anziani, c’era un secchio con l’acqua clorata per lavarsi le mani, e ancora del sapone per lavarsi le mani una seconda volta. Il pasto è stato distribuito in confezioni chiuse. Nello stesso modo è avvenuta la distribuzione ai mendicanti nei mercati e alla Città della Solidarietà. E’ stata l’occasione anche per monitorare la temperatura di tutti i poveri presenti. A tutti i mendicanti sono stati regalati pezzi di sapone e indumenti. Hanno partecipato ai 15 pranzi di Natale a Conakry più di 1300 persone (bambini, mendicanti, anziani) con 250 amici e il 27 si farà il pranzo alla Prigione Centrale con 1000 prigionieri).
27 Dicembre 2014

I Pranzi di Natale 2014 a Conakry


Il pranzo di Natale a Conakry è stato particolarmente gioioso. E’ un tempo difficile: l’epidemia di ebola ancora colpisce duramente la capitale e il Paese, le scuole e le università sono chiuse, e anche le celebrazioni del Natale hanno avuto restrizioni. Ma la Comunità non ha rinunciato a festeggiare il Natale con i poveri, anche se in un modo diverso. C’era un grande desiderio in tutti di fare festa, per dire che la malattia si può combattere, che la vita continua, che l’abbandono non è l’ultima parola. Sono state prese tutte le precauzioni necessarie per evitare ogni forma di diffusione del contagio. All’ingresso delle sedi dove sono stati raccolti bambini e anziani, c’era un secchio con l’acqua clorata per lavarsi le mani, e ancora del sapone per lavarsi le mani una seconda volta. Il pasto è stato distribuito in confezioni chiuse. Nello stesso modo è avvenuta la distribuzione ai mendicanti nei mercati e alla Città della Solidarietà. E’ stata l’occasione anche per monitorare la temperatura di tutti i poveri presenti. A tutti i mendicanti sono stati regalati pezzi di sapone e indumenti. Hanno partecipato ai 15 pranzi di Natale a Conakry più di 1300 persone (bambini, mendicanti, anziani) con 250 amici e il 27 si farà il pranzo alla Prigione Centrale con 1000 prigionieri).
27 Dicembre 2014

I Pranzi di Natale 2014 a Conakry


Il pranzo di Natale a Conakry è stato particolarmente gioioso. E’ un tempo difficile: l’epidemia di ebola ancora colpisce duramente la capitale e il Paese, le scuole e le università sono chiuse, e anche le celebrazioni del Natale hanno avuto restrizioni. Ma la Comunità non ha rinunciato a festeggiare il Natale con i poveri, anche se in un modo diverso. C’era un grande desiderio in tutti di fare festa, per dire che la malattia si può combattere, che la vita continua, che l’abbandono non è l’ultima parola. Sono state prese tutte le precauzioni necessarie per evitare ogni forma di diffusione del contagio. All’ingresso delle sedi dove sono stati raccolti bambini e anziani, c’era un secchio con l’acqua clorata per lavarsi le mani, e ancora del sapone per lavarsi le mani una seconda volta. Il pasto è stato distribuito in confezioni chiuse. Nello stesso modo è avvenuta la distribuzione ai mendicanti nei mercati e alla Città della Solidarietà. E’ stata l’occasione anche per monitorare la temperatura di tutti i poveri presenti. A tutti i mendicanti sono stati regalati pezzi di sapone e indumenti. Hanno partecipato ai 15 pranzi di Natale a Conakry più di 1300 persone (bambini, mendicanti, anziani) con 250 amici e il 27 si farà il pranzo alla Prigione Centrale con 1000 prigionieri).
27 Dicembre 2014

I Pranzi di Natale 2014 a Conakry


Il pranzo di Natale a Conakry è stato particolarmente gioioso. E’ un tempo difficile: l’epidemia di ebola ancora colpisce duramente la capitale e il Paese, le scuole e le università sono chiuse, e anche le celebrazioni del Natale hanno avuto restrizioni. Ma la Comunità non ha rinunciato a festeggiare il Natale con i poveri, anche se in un modo diverso. C’era un grande desiderio in tutti di fare festa, per dire che la malattia si può combattere, che la vita continua, che l’abbandono non è l’ultima parola. Sono state prese tutte le precauzioni necessarie per evitare ogni forma di diffusione del contagio. All’ingresso delle sedi dove sono stati raccolti bambini e anziani, c’era un secchio con l’acqua clorata per lavarsi le mani, e ancora del sapone per lavarsi le mani una seconda volta. Il pasto è stato distribuito in confezioni chiuse. Nello stesso modo è avvenuta la distribuzione ai mendicanti nei mercati e alla Città della Solidarietà. E’ stata l’occasione anche per monitorare la temperatura di tutti i poveri presenti. A tutti i mendicanti sono stati regalati pezzi di sapone e indumenti. Hanno partecipato ai 15 pranzi di Natale a Conakry più di 1300 persone (bambini, mendicanti, anziani) con 250 amici e il 27 si farà il pranzo alla Prigione Centrale con 1000 prigionieri).
27 Dicembre 2014

I Pranzi di Natale 2014 a Conakry


Il pranzo di Natale a Conakry è stato particolarmente gioioso. E’ un tempo difficile: l’epidemia di ebola ancora colpisce duramente la capitale e il Paese, le scuole e le università sono chiuse, e anche le celebrazioni del Natale hanno avuto restrizioni. Ma la Comunità non ha rinunciato a festeggiare il Natale con i poveri, anche se in un modo diverso. C’era un grande desiderio in tutti di fare festa, per dire che la malattia si può combattere, che la vita continua, che l’abbandono non è l’ultima parola. Sono state prese tutte le precauzioni necessarie per evitare ogni forma di diffusione del contagio. All’ingresso delle sedi dove sono stati raccolti bambini e anziani, c’era un secchio con l’acqua clorata per lavarsi le mani, e ancora del sapone per lavarsi le mani una seconda volta. Il pasto è stato distribuito in confezioni chiuse. Nello stesso modo è avvenuta la distribuzione ai mendicanti nei mercati e alla Città della Solidarietà. E’ stata l’occasione anche per monitorare la temperatura di tutti i poveri presenti. A tutti i mendicanti sono stati regalati pezzi di sapone e indumenti. Hanno partecipato ai 15 pranzi di Natale a Conakry più di 1300 persone (bambini, mendicanti, anziani) con 250 amici e il 27 si farà il pranzo alla Prigione Centrale con 1000 prigionieri).



Il Pranzo di Natale nella Basilica di Santa Maria in Trastevere a Roma (Italia):

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