Giornale di Ostia | February 5 2012 |
Freddo killer uccide una clochard ucraina di 48 anni |
Tatiana, questo il nome dell'ennesima vittima del gelo, aveva 48 anni. Viveva all'interno di una baracca approntata in fondo alla pineta delle Acque Rosse, lato via Tancredi Chiaraluce |
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Tatiana, questo il nome dell'ennesima vittima del gelo, aveva 48 anni. Viveva all'interno di una baracca approntata in fondo alla pineta delle Acque Rosse, lato via Tancredi Chiaraluce
Alcol e freddo. Micidiale cocktail per una don na di origine ucraina trovata cadavere ieri mattina. Il corpo senza vita era avvolto in un sacco a pelo, all'interno della misera baracca approntata in fondo ad una strada sterrata all'interno della pineta delle Acque Rosse, verso il Tevere, angolo via Tancredi Chiaraluce, dove dimorava assieme a due compagni di sventura. La donna, senza fissa dimora, viveva in un accampamento formato da tre, quattro tende singole.
A dare l'allarme ai carabinieri del Nucleo radiomobile di Ostia diretti dal maggiore Sebastiano Arena, verso le 11.30 di ieri mattina, sono stati un uomo ed una donna che vivevano con lei. Tatiana, questo il nome dell'ennesima vittima del freddo, aveva 48 armi e da tempo era allo sbando. Caritas e Comunità di Sant'Egidio la conoscevano, l'hanno assistita più volte. Un'esistenza in salita la sua, dall'arrivo in Italia per cercare fortuna, al lavoro mancato come badante e infine alla perdita del suo compagno avvenuta di recente, in gennaio. Aveva trovato consolazione nell'alcol Tatiana per cercare di dimenticare le sue vicissitudini e l'altra sera il freddo intenso le ha suggerito di bere oltre misura per riscaldarsi. Ed è stata la fine. Il cadavere è stato portato al Policlinico Gemelli dove, come disposto dal magistrato, sarà effettuato l'esame autoptico.
Gli altri due occupanti della baracca sono stati affidati alla sede lidense della Comunità di Sant'Egidio, i cui volontari, in queste nottate gelide si sottopongo ad un surplus di impegno. "Conoscevamo Tatiana - dichiara Stefano Natale - più volte l'abbiamo soccorsa assieme al suo compagno Riccardo. In queste notti abbiamo intensificato la nostra assistenza notturna ai clochard del territorio. Portiamo assistenza in particolare a quanti dormono nei pressi delle stazioni, al Canale dei Pescatori e portiamo pasti e bevande calde, coperte. In proposito - aggiunge Stefano Natale - tengo a sottolineare la collaborazione dell'hotel Satellite che, in questi giorni, ci ha donato molte coperte. Il supporto dei cittadini ci è prezioso per l'assistenza di quanti vivono in strada. Tatiana aveva trovato anche l'assistenza dell'associazione Arca ma a volte la disperazione e gli stenti prevalgono e indicano scelte che possono portare alla tragedia, come è avvenuto in questo caso".
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