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La comunità di Sant`Egidio compie quarantaquattro anni. Alle sue spalle un lungo cammino a sostegno di poveri, bambini, immigrati, senzatetto, anziani nel nome della pace e dei principi del Vangelo. Davanti a sé ancora, immaginiamo, un lungo percorso di solidarietà. Quarantaquattro anni e non dimostrarli per l`entusiasmo, l`armonia degli oltre mille membri di volontari che si contano solo a Napoli.
Ieri una celebrazione liturgica nella cattedrale di Napoli, officiata dal cardinale Crescenzo Sepe, per festeggiarne il compleanno. «Festeggiamo in modo solenne ma anche in un clima familiare - ha detto Sepe durante l`omelia -. La preghiera, la fede che la Comunità di Sant`Egidio esprime ogni sera riunendosi nelle diverse sedi del mondo per leggere il Vangelo sono il segno della solidarietà che arricchisce ognuno, singolarmente, ma che diventa anche una testimonianza per gli altri».
Nata nel lontano 7 febbraio 1968, quando un gruppo di studenti si riunì per la prima volta intorno ad Andrea Riccardi nella nuova Chiesa a Roma, la Comunità nel tempo ne ha fatto di passi con iniziative e progetti estendendosi in oltre 70 Paesi del mondo. Difficile sintetizzare le tante iniziative svolte già solo nella città di Napoli: dagli interventi a sostegno dei minori con le scuole della pace nei quartieri più degradati del centro e della periferia ai progetti per gli anziani, dal sostegno offerto ai disabili con i centri diurni e le scuole di pittura alle tante iniziative per gli immigrati e i senza fissa dimora. «Questa città ha tanti aspetti positivi e credo che con la sinergia di tutti sia possibile continuare nel tempo un grande cammino eli solidarietà», ha dichiarato Antonio Mattone della Comunità di Sant`Egidio.
Ad affollare il Duomo ieri molti ex detenuti, poveri, rom, immigrati. Tra i presenti alcuni rappresentanti istituzionali: il presidente della regione Campania Caldoro, il prefetto De Martino, il questore Merolla, l`assessore regionale Sommese. E per un buon compleanno che si rispetti, un buffet nei locali arcivescovili è stato offerto, dolo la Liturgia, a quanti hanno voluto condividere con i volontari dell`associazione questo giorno di festa.
Rosa Savarese
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