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Era i11968 quando un giovane liceale romano, Andrea Riccardi, (oggi ministro per la cooperazione internazionale ed integrazione nel governo Monti ndr), interpretando l'invito lanciato dal Concilio Vaticano Il riunì alcuni compagni di scuola per creare una comunità, la cui finalità, partendo dalla lettura del Vangelo, era quella di trasformare le parole di quelle pagine in atti concreti nella solidarietà verso i più poveri, gli emarginati e tutti coloro bisognosi di aiuto e conforto. Sono passati 44 anni e sabato anche Livorno ha festeggiato l'anniversario della Comunità di Sant'Egidio, nella chiesa di San Giovanni Battista, con una messa concelebrata dal vescovo Giusti, monsignor Razzauti e da don Vittorio Ianari, rettore di San Giovanni Batista. Alla presenza di autorità civili e militari, oltre ad una folta rappresentanza della Svs. Nell'omelia il vescovo ha ricordato quanto sia importante la presenza della comunità di sant'Egidio anche per la città di Livorno: «Una presenza che arricchisce tutti noi. Il carisma della vostra attività, è la dimostrazione che la Fede non è qualcosa di statico e fermo a duemila ai fa, perché essa se praticata si fa storia, si fa cultura, si fa civiltà, si fa centro di accoglienza, si fa mensa, si fa politica, si fa incontro fra i popoli. Questo è quello che voi siete, questo è il vostro carisma!»
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