Solidarity Actions of the Community of Sant'Egidio are made thanks to volunteer work and are financed by collections, contributes, donations, both public and private. 

Everyone can help:


Money Transfer



Click here to learn more and to donate
change language
you are in: home - press review contacting usnewsletterlink

Support the community

 
April 5 2012

La Pasqua di William, il ragazzo che sfidava le maras

In questi giorni, per la Settimana Santa, in tanti hanno organizzato momenti di preghiera per ricordare i “martiri”, gente non violenta che non ha rinunciato a testimoniare la forza disarmata del Vangelo

Martyrs, Salvador, Childhood, America, Peace Education, Youth for Peace, School of Peace
 
printable version

Firenze - Una storia per prepararsi alla Pasqua, per i cristiani momento centrale e decisivo: la vittoria della vita sulla morte, il "passaggio" (questo vuol dire Pasqua, dalla morte alla vita). In questi giorni, per la Settimana Santa, in tanti hanno organizzato momenti di preghiera per ricordare i “martiri”, gente non violenta che non ha rinunciato a testimoniare la forza disarmata del Vangelo fino, come recita l’espressione più utilizzata per indicarli, “all’effusione del sangue”.

Sono in genere storie di persone solari, travolte dalla violenza e anche da un’abitudine a non parlarne, come se morire da cristiani fosse “normale”. Eppure… Eppure solo in Colombia, per fare un esempio, dal 1984 ad oggi sono stati uccisi due vescovi, 79 sacerdoti, 8 tra religiose e religiosi e tre seminaristi, per non parlare di una schiera molto più numerosa di laici che lì come altrove porta con sé il sigillo del martirio, quello per cui si muore per gli altri, con volontà di dare la vita, non di portare la morte.

Proprio accostandosi alle storie dei martiri a noi contemporanei, si scopre che c’è una generazione di giovani che ha assunto nelle proprie mani il testimone di Oscar Arnulfo Romero, il vescovo di San Salvador, ucciso nel marzo 1980 per il suo instancabile impegno per la Chiesa e la pace in un Paese devastato dall’autoritarismo e dalla lotta armata.

Questa generazione ha il volto di William Quijano, un ragazzo di 21 anni, ucciso dalle terribili maras che non sopportavano il suo esempio semplice, pulito, di un’ educazione senza violenza per i ragazzini delle periferie salvadoregne. un modello alternativo "insopportabile", per le maras. “William ha vissuto quello che il Vangelo dice quando sottolinea che il discepolo non è da più del maestro, ma che ognuno ben preparato sarà come il suo maestro”: parole di monsignor Jesus Delgado, che di Romero fu stretto collaboratore e che oggi è vicario generale della diocesi di San Salvador.

Delgado tracciò poco tempo fa, a Monaco di Baviera, durante il meeting internazionale per la Pace ‘Destinati a vivere insieme’, un profilo di questo giovane della Comunità di Sant’Egidio, ucciso a 21 anni nel suo quartiere di Apopa, in El Salvador, nel 2009. La storia di William è espressiva di una risposta al problema, crescente, della violenza diffusa che cresce nelle megalopoli sudamericane ma anche in Europa.

“William – spiegava Delgado - è venuto a contatto con Romero per la testimonianza che di lui era stata data dalla Comunità. Aveva già ricevuto dallo Spirito Santo la grazia che conduce l’uomo al Vangelo. A Sant’Egidio comincia a conoscere a fondo la persona di Gesù e ne diventa un vero apostolo”.

Lavorava in Comune per il recupero dei giovani tossicodipendenti. Con lo stipendio sosteneva la madre e altra gente bisognosa, ma da qualcuno era avvertito come un pericolo, una minaccia: le “maras”, le terribili bande giovanili che sembrano controllare il territorio e si appropriano del futuro di una intera generazione sotto il segno di una violenza sfacciata.

La genesi di queste “specie di famiglia” è nella fine della guerra civile, il ‘92, quando la guerriglia lascia la lotta armata ma pochi riescono a reinserirsi nella società e ancora meno vengono "riconvertiti" nell'esercito regolare. I più sono spaesati. Una parte degli emigrati in America impara, negli slum di Chicago, le tecniche delle gang nere e ispaniche locali.

Quando tornano a casa è un'escalation naturale di illegalità e criminalità, in un mondo con poche prospettive per i giovani. Le famiglie assenti, i genitori inghiottiti dalla guerra, lasciano spazio a una nuova "famiglia", solidale ma malata di violenza. Sparare e uccidere diventa un mestiere e un linguaggio.

"Per farlo c’è bisogno di un nemico e il nemico diventa la società, che non li ha riaccolti e anzi li ha scansati - ha raccontato Delgado - Formarono allora le maras, una specie di famiglie che si impongono sulla società considerata nemica. Chi vi entra ha un’identità e una protezione che poi diventa sottomissione e, come si è verificato, assorbimento nel narcotraffico che gestisce il passaggio della droga dalla Colombia agli Usa”.

In tutta l'America centrale si contano centomila aderenti alle maras, reti di solidarietà criminali, che offrono adozione. Adozione che William rifiuta. E' un giovane entusiasta di un’altra possibilità, quella che vive lui per primo e con la quale cerca di contagiare i suoi coetanei e quelli più giovani di lui. E' la 'Scuola della pace', luogo di incontro di studio degli amici di Sant'Egidio con i giovanissimi. Una foto lo ritrae così, felice in mezzo a loro. Lavora a “convincere i giovani di Apopa a trovare la strada della vita, ma l’amore viene avvertito come una minaccia, l’alternativa alla violenza proposta da William come un pericolo”.

Secondo Delgado quello di William è il profilo di un “giovane umanista” che offre la vita per la liberazione dei suoi amici dalla violenza, lontano dalla logica dello scontro e della criminalità giovanile. “Il suo è il martirio dei pacifici – conclude il segretario di Romero – la cui alterità suona protesta e alternativa alla sopraffazione”.

“Semplice, amichevole, disponibile al servizio”, William spende il suo sogno, dai suoi 17 anni, nella ‘Scuola della pace’, luogo di alfabetizzazione ed educazione per i giovanissimi. Viene ucciso a colpi d’arma da fuoco mentre rientra a casa la sera del 28 settembre 2009. La madre sente uno sparo e poi, da dietro la porta, la voce del figlio che chiede aiuto. William sale correndo e muore tra le sua braccia.

"Lo hanno ucciso per invidia - racconta la madre Janeth Marlene Zetino - perché era amico di tutti, tutti lo conoscevano e tutti lo amavano. Penso che il suo modo d'essere infastidiva quelli che volevano che Apopa restasse sola in un silenzio di morte". Ma oggi ad Apopa si sente la voce di William, non c’è più silenzio di morte. Forse i santi nascono così e sono così.

MICHELE BRANCALE
RELATED NEWS
July 7 2014
BLANTYRE, MALAWI

Time of anniversaries in Malawi: 50 years of independence and 15 with Sant'Egidio. Andrea Riccardi’s visit


The youth, the elderly, sick people with AIDS: a network of solidarity across the country that contributes to its development
IT | EN | ES | DE | FR | PT | CA | ID
June 5 2014
SAN SALVADOR, EL SALVADOR

A delegation of Sant'Egidio with the presidents of Latin American countries


on the occasion of the swearing-in ceremony of the new President of the Republic of El Salvador
IT | EN | ES | DE | FR | CA | ID
April 14 2014
HOLY WEEK 2014

Ecumenical prayer in memory of the witnesses of the faith of our time


In the heart of the Holy Week we remember those that gave their lives for the Gospel. On 15/04 Card. P.Parolin will preside over in Rome, Santa Maria in Trastevere. All appointments
IT | EN | ES | DE | FR | PT | CA
March 31 2014
ABIDJAN, CÔTE D'IVOIRE

Jeunes Pour la Paix: a generation for peace in Abidjan


More than 300 young people at the inauguration of the movement that promotes the culture of peace and friendship with the poor
IT | EN | ES | DE | FR | PT | CA | NL
March 14 2014
EL SALVADOR

Andrea Riccardi in El Salvador: the Youth for Peace and the legacy of mons. Romero


A generation of young people that grew up at the School of Peace curbs violence in the suburbs
IT | EN | ES | DE | FR | PT | CA
February 10 2014
ROME, ITALY
PRESS RELEASE

Peace now". An appeal for Colombia promoted by Sant'Egidio


Wednesday 12/2 press conference by Marco Impagliazzo. The signatures of Nobel laureates and international personalities
IT | EN | ES | DE | FR | PT | CA | NL
all related news

PRAYER FOR PEACE IN CONNECTION
September 12 2011
Martyrs and witness of Faith by Paul Bhatti
Dating Internazioni all of prayer for peace

ASSOCIATED PRESS
July 16 2014
Planeta.ru

Aperte le iscrizioni al concerto: "Play Music Stop Violence" a Civitavecchia
July 1 2014
L'Osservatore Romano

Risposte da dare
May 30 2014
AICA

Oración en memoria de los mártires y testigos de la fe
May 24 2014
Il Piccolo

Comunità di Sant'Egidio 25 anni di impegno in aiuto ai più deboli
May 21 2014
Avvenire

In un libro il coraggio e l'opera del cardinale Posadas Ocampo
all press-related

PHOTOS

637 visits

680 visits

671 visits

691 visits

644 visits
all the related media

Sign the appeal "Save Aleppo"
LET US HELP CHRISTIANS IN SYRIA AND IRAQ: DONATE