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ROMA, 15. A vent'anni dal drammatico assedio di Sarajevo, la Comunità di Sant`Egidio e l`arcidiocesi di Vrhbosna (Sarajevo) promuovono nella città bosniaca l`incontro mondiale per la pace «Uomini e Religioni», che avrà luogo dal 9 all'11 settembre prossimo.
L'evento è stato presentato martedì mattina alla presenza del cardinale Vinko Puljié, arcivescovo di Vrhbosna, e del presidente della Comunità di Sant`Egidio, Marco Impagliazzo. «Sarajevo, Gerusalemme dell`Europa, città simbolo e martire di una guerra fratricida che ha provocato 20 anni fa la morte di undicimila persone, tra cui tantissimi bambini - ha affermato il cardinale - si propone oggi come paradigma della convivenza tra i popoli per l`Europa».
L`iniziativa, che intende, realizzarsi in collaborazione con tutte le realtà religiose, politiche e culturali della Bosnia ed Erzegovina, vedrà la partecipazione di leader di tutte le grandi religioni, di esponenti del mondo politico e culturale internazionale oltre a diversi rappresentanti di governo.
Il porporato si è soffermato sulla situazione difficile del Paese e sulla presenza dei cattolici. «Il 40 per cento della popolazione - ha detto - non ha lavoro e i giovani sono costretti ad andare via. La minoranza cattolica croata a Sarajevo rappresenta appena 1`8 per cento della popolazione in una città a maggioranza musulmana. In Bosnia ed Erzegovina, prima della guerra i cattolici erano ottocentoventimila, oggi se ne contano quattrocentoquarantamila, quasi la metà. Spero - ha concluso il cardinale - che questo incontro possa contribuire a creare un clima positivo per il futuro di questo Paese».
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