change language
sei in: home - rassegna stampa contattinewsletterlink

Sostieni la Comunità

  
21 Aprile 2017

Andrea Riccardi /Religioni e civiltà

Andrea Riccardi. Il restauro del Santo Sepolcro è il segno di una nuova stagione ecumenica

In Medio Oriente, di fronte alle violenze, sta maturando un forte riavvicinamento tra cristiani divisi

 
versione stampabile

La basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme è un luogo tanto particolare: ricorda il sepolcro di Cristo e la sua resurrezione. Da secoli vi si recano pellegrini e visitatori del mondo intero. Qui, nel 335, fu consacrata una prima chiesa, per volontà dell'imperatore Costantino e di sua madre Elena. Da allora, nonostante le traversie dell'edificio e del Paese, c'è stata una presenza cristiana. Tuttavia, per chi va al Santo Sepolcro, l'impatto è sconcertante, non solo perché la basilica è molto particolare per tanti ambienti di culto (non sempre in buono stato), interconnessi tra loro al suo interno. Colpisce oggi la presenza così divisa dei cristiani: celebrazioni diverse, talvolta contemporanee, altari distinti, tensioni tra le varie confessioni cristiane per affermare il proprio spazio... La divisione dei cristiani emerge con evidenza e senza grazia anche in un luogo così denso di memoria. Fino a pochi anni fa, c'erano aperti conflitti tra le Chiese, tanto che i restauri della basilica erano impossibili per l'assenza d'intesa. D'altra parte, il Santo Sepolcro è l'unica chiesa al mondo dove convivono, sotto lo stesso tetto, le diverse Chiese cristiane. L'attrazione per il sepolcro di Cristo ha tenuto insieme le comunità pur in polemica, mentre si scomunicavano e non riconoscevano agli altri la qualità di cristiani. Hanno dovuto convivere, come separati in casa.
Infatti le divisioni tra i cristiani sono cominciate in Oriente. I copri, balzati recentemente all'onore delle cronache
per i terribili attentati in Egitto, sono un'antica Chiesa orientale della stessa famiglia degli armeni, dei siriaci, degli etiopi, dei cristiani indiani detti di san Tommaso. Queste comunità cristiane, mai legate all'impero bizantino, sono divise dalla cristianità orientale (ortodossa) e cattolico-occidentale dal quinto secolo. Nel 1054 è avvenuto il grande scisma tra Roma e Costantinopoli. Forse la divisione ha facilitato la sopravvivenza cristiana sotto il potere musulmano. In Oriente, i cristiani hanno sempre celebrato riti diversi, hanno costruito chiese differenti,
aveva il mandato sulla Palestina. Ma il disaccordo tra religiosi aveva impedito ai lavori di andare avanti da dopo la Seconda guerra mondiale. Dal 22 marzo scorso, i pellegrini e i visitatori possono vedere finalmente il Santo Sepolcro libero dalle impalcature. I restauri sono il frutto dell'accordo, nel 2016, tra il patriarcato ortodosso di Gerusalemme, quello armeno e i frati francescani della custodia di Terra Santa. È il segno di una nuova stagione ecumenica. Altri e più impegnativi lavori sono in progetto. «La giornata di oggi ha un significato di unità, collaborazione e cooperazione», ha detto il patriarca di Costantinopoli, Bartolomeo, alla cerimonia ecumenica d'inaugurazione con il patriarca ortodosso di Gerusalemme, quello armeno, il custode francescano di Terra Santa e il patriarca cattolico di Gerusalemme, Pizzaballa. Presenti anche le altre confessioni religiose. Non era scontato che pregassero insieme al Santo Sepolcro. Tra i presenti pure il primo ministro, Tsipras, per manifestare l'interesse greco alla presenza ortodossa nell'area. Questa vicenda dei restauri sembrerà una storia di nicchia o archeologica. In realtà, in Medio Oriente, di fronte alle violenze, sta maturando un forte riavvicinamento tra cristiani divisi. Lo mostra anche il prossimo viaggio di papa Francesco in Egitto, a sostegno dei cristiani copti e del dialogo. Forse la solidarietà e i gesti concreti porteranno all'unità prima del dialogo teologico. In Medio Oriente, di fronte alle violenze, sta maturando un forte riavvicinamento tra cristiani divisi ben distinti gli uni dagli altri. Anche di fronte al potere musulmano. E, al Santo Sepolcro, sono due famiglie musulmane a custodire la chiave della basilica, per garantire neutralità rispetto alle confessioni cristiane. Fu la Sublime Porta che, nel 1852, regolò con un firmano (conosciuto in Occidente come Statu quo) i conflitti tra cattolici e ortodossi.
Le difficoltà tra cristiani avevano reso fino a poco tempo fa impossibile il restauro della basilica: la cella del Sepolcro era tenuta da travi di ferro, poste nel lontano 1947 dalla Gran Bretagna, che allora


 LEGGI ANCHE
• NEWS
11 Dicembre 2017
ROMA, ITALIA

A Roma, grave emergenza alloggiativa. Sant'Egidio propone una Agenzia Pubblica dell'Abitare

11 Dicembre 2017

Prepariamo il pranzo di Natale! Tutti gli indirizzi in Italia dei centri di raccolta di Sant'Egidio per portare regali.. e molto altro

10 Dicembre 2017
ITALIA

Condividi la campagna "A Natale, aggiungi un posto a tavola''. Scarica i vari formati per i social, per la stampa e le pagine web

10 Dicembre 2017
ITALIA

Cominciamo oggi! Manda un SMS al 45568 e aggiungi un posto a tavola al pranzo di Natale con i poveri!

9 Dicembre 2017
ROMA, ITALIA

Conferenza Stampa: Povertà a Roma. Non lasciamo indietro i più fragili: dati, proposte, la guida per chi è senza dimora

7 Dicembre 2017
ROMA, ITALIA

Premiazione della Mostra degli artisti con disabilità dei Laboratori d'arte. IL VIDEO

tutte le news
• STAMPA
25 Dicembre 2017
GNZ

Im Mittelpunkt steht das Gebet für den Frieden

4 Dicembre 2017
Sueddeutsche Zeitung

Arbeiten für den Traum

30 Novembre 2017
Die Tagespost

Die Geschichte eines langen römischen Winters

28 Novembre 2017
POW - Pressestelle des Ordinariates Würzburg

Erinnerung bleibt Aufgabe für alle

24 Novembre 2017
Br-Online

Gemeinschaft Sant’Egidio sucht Unterstützer für Weihnachtsfeier

21 Novembre 2017
Stuttgarter Zeitung

Freitag ist für Signora Anna ein Festtag

tutta la rassegna stampa
• EVENTI
12 Dicembre 2017 | LIVORNO, ITALIA

Presentazione del libro ''Alla Scuola della Pace'' a Livorno

7 Dicembre 2017 | GENOVA, ITALIA

Presentazione del libro ''Alla Scuola della Pace'' a Genova

3 Dicembre 2017 | NAPOLI, ITALIA

Liturgia eucaristica di inizio dell'Avvento dedicata ai disabili

3 Dicembre 2017

Incontro con Andrea Riccardi, oggi alle 12.15 e alle 20:30 a Soul, TV2000

1 Dicembre 2017 | ROMA, ITALIA

Mostra degli artisti con disabilità dei Laboratori d'arte

28 Novembre 2017 | ROMA, ITALIA

10° Incontro Internazionale dei Ministri della giustizia ''Un mondo senza pena di morte''

tutti gli Incontri di Preghiera per la Pace
• NO PENA DI MORTE
10 Ottobre 2017

Nella Giornata mondiale contro la pena di morte visitiamo i condannati più poveri in Africa

15 Aprile 2017
STATI UNITI

Fermate le esecuzioni in Arkansas in seguito all'esposto di un'azienda farmaceutica

18 Febbraio 2016
ROMA, ITALIA

IX Congresso Internazionale dei Ministri della Giustizia per un mondo senza pena di morte, il 22 febbraio a Roma

27 Ottobre 2015
GIAPPONE

Il supplizio di Iwao, da 47 anni nel braccio della morte

20 Ottobre 2015
GIAPPONE

Giustizia e diritti umani per una società senza pena di morte - #NoJusticewithoutlife in Giappone

10 Ottobre 2015
STATI UNITI

La Comunità di Sant'Egidio lancia la prossima "Giornata Mondiale delle città per la vita"

5 Ottobre 2015
EFE

Fallece un preso japonés tras pasar 43 años en el corredor de la muerte

12 Marzo 2015
AFP

Arabie: trois hommes dont un Saoudien exécutés pour trafic de drogue

12 Marzo 2015
Associated Press

Death penalty: a look at how some US states handle execution drug shortage

9 Marzo 2015
AFP

Le Pakistan repousse de facto l'exécution du meurtrier d'un critique de la loi sur le blasphème

9 Marzo 2015
Reuters

Australia to restate opposition to death penalty as executions loom in Indonesia

9 Marzo 2015
AFP

Peine de mort en Indonésie: la justice va étudier un appel des deux trafiquants australiens

vai a no pena di morte
• DOCUMENTI
Scrittore, Polonia

Adam Michnik

Premio Nobel per la Pace, Argentina

Adolfo Pérez Esquivel

Arcivescovo, Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, Santa Sede

Agostino Marchetto

Grande Imam di Al-Azhar, Egitto

Ahmad Muhammad Al-Tayyeb

Associazione “Muhammadiyyah for Scholars”, Marocco

Ahmed Abbadi

Direttorato del Grand Mufti dell'Oman

Ahmed Saud Said al-Siyabi

tutti i documenti
• LIBRI

Alla Scuola della Pace





San Paolo

La Parola di Dio ogni giorno 2018





San Paolo
tutti i libri

VIDEO FOTO
Il video della cerimonia finale di #pathsofpeace
2:21:42
Panel 9 - Migranti: salvare, accogliere, integrare #PathsofPeace
1:57:39
Panel 22 - La salute: diritto umano per il XXI secolo

129 visite

121 visite

121 visite

106 visite

110 visite
tutta i media correlati