change language
sei in: home - rassegna stampa contattinewsletterlink

Sostieni la Comunità

  
5 Giugno 2017

Corridoi umanitari. Sorpasso Negli ultimi 15 mesi la somma dei profughi accolti da 14 Stati dell'Ue (648 persone) è inferiore ai rifugiati entrati in Italia con i corridoi umanitari. In Polonia, Ungheria, Austria e Danimarca non è stato ricollocato nessuno

Sant'Egidio da sola fa più dell'Europa

Senza costi per lo Stato la comunità ricolloca migranti nelle parrocchie

 
versione stampabile

« Era nata come una goccia nel mare», spiegano a Sant'Egidio. E invece in un anno e tre mesi, i corridoi umanitari hanno accolto più rifugiati di 14 Stati dell'Ue. Il 29 febbraio 2016 il primo arrivo in Italia. Da allora la comunità cattolica ha attivato, assieme alle Chiese protestanti, percorsi umanitari grazie ai quali finora sono arrivate in Italia 800 persone (prevalentemente siriani, sia musulmani sia cristiani). E altre ne arriveranno nelle prossime settimane. L'accordo con lo Stato è per mille profughi, ospitati da comunità, parrocchie, famiglie, associazioni in 17 regioni e a San Marino. Per valutare l'impatto dell'iniziativa gestita da un'organizzazione della società civile come Sant'Egidio serve un confronto con i ricollocamenti effettuati dall'Ue.
I ricollocamenti di profughi, arrivati in Italia e in Grecia, avviati dal Consiglio europeo nell'ottobre 2015, hanno riguardato 18.418 persone in un anno e 8 mesi, ma la somma dei profughi accolti da ben 14 Stati dell'Ue è inferiore ai rifugiati accolti in Italia con i corridoi umanitari. «E' un modello replicabile in Europa: il 14 marzo anche la Francia vi ha aderito per l'arrivo di 500 profughi siriani e iracheni dal Libano», osserva Marco Impagliazzo, presidente di Sant'Egidio. Tanto più che «i corridoi umanitari sono totalmente autofinanziati dalle organizzazioni che li hanno promossi e lo Stato non spende un euro». Altri Paesi, quindi, «hanno mostrato il loro interesse: in Spagna si è vicini ad un accordo, mentre in Italia è stata siglata una nuova intesa insieme
alla Cei per l'ingresso di 500 profughi eritrei, somali e sud-sudanesi dall'Etiopia». Tra gli obiettivi, evidenzia Impagliazzo, evitare i viaggi dei profughi con i barconi della morte nel Mediterraneo, contrastare il business degli scafisti e il traffico di esseri umani, concedere un ingresso legale sul territorio italiano con visto umanitario (e la possibilità di presentare poi domanda di asilo) a persone in condizioni di vulnerabilità. E cioè vittime di persecuzioni, torture e violenze, famiglie con bambini, donne sole, anziani, malati, disabili.
Ma l'accoglienza non basta senza l'integrazione: «L'apprendimento della lingua è fondamentale per avviare un percorso di inserimento nella nostra società». Da 35 anni le scuole di Sant'Egidio in 8 regioni, dalla Campania al Piemonte, insegnano gratuitamente l'italiano a persone di 120 nazionalità. Gli iscritti nell'ultimo anno sono stati 10 mila, dei quali 3 mila nelle 9 sedi a Roma. C'è un altro impegno portato avanti da Sant'Egidio: «A livello globale 21 milioni di persone finiscono ogni anno nel giro del traffico degli esseri umani con un giro di affari di 170 miliardi che comprende in gran parte lo sfruttamento sessuale e la prostituzione», dice Impagliazzo. Nel 2015 l'Organizzazione internazionale per le migrazioni ha registrato 5600 nigeriane approdate nei nostri porti, identificandole come vittime della tratta. Nel 2016 sono state oltre 11 mila. Dal gennaio 2014 si calcola un incremento di otto volte. E l'80% delle nigeriane arrivate via mare è destinata al mercato del sesso a pagamento. «Stiamo lavorando per sottrarle allo sfruttamento. E' già successo per alcune di loro con la formazione al lavoro», sottolinea Impagliazzo. I corridoi umanitari, l'integrazione a partire dalla scuola d'italiano, il contrasto della tratta. E così l'accoglienza diventa vera cittadinanza.


 LEGGI ANCHE
• NEWS
17 Marzo 2017
ROMA, ITALIA

I mediatori interculturali sono ponti a due sensi: aiutano gli immigrati ma anche le istituzioni italiane

IT | HU
17 Ottobre 2017
LIBANO

Incontro di Marco Impagliazzo con il primo ministro del Libano, Saad Hariri

IT | ES | DE | FR
10 Maggio 2016
CASERTA, ITALIA

L'integrazione si fa anche con la cultura: 700 nuovi europei della scuola di Sant'Egidio alla scoperta di Caserta

11 Marzo 2016

La nuova vita dei profughi siriani arrivati con i corridoi umanitari

IT | EN | ES | DE | FR | PT | CA | RU
3 Febbraio 2016
ROMA, ITALIA

Conferenza USA-Italia sulle migrazioni: l'integrazione rafforza la democrazia e costruisce una cultura comune

IT | EN | ES | DE | FR | PT | CA
14 Novembre 2011

A Roma, cerimonia per l'inaugurazione del nuovo anno scolastico della Scuola di lingua e cultura italiana e la consegna dei diplomi

IT | ES | DE | FR | PT | CA | NL
tutte le news
• STAMPA
22 Novembre 2016
Corriere della Sera

La casa di pace che accoglie tutti: l'utopia (possibile) di Sant'Egidio

28 Dicembre 2017
Famiglia Cristiana

Sarà l'anno dei corridoi umanitari?

1 Dicembre 2017
Avvenire

Corridoi protetti

1 Dicembre 2017
Corriere della Sera - Ed. Roma

I 25 profughi dall'Etiopia a Sant'Egidio

30 Novembre 2017
Vatican Insider

Sant’Egidio, arrivati 25 profughi dall’Africa con i corridoi umanitari: “Siete nostri fratelli”

tutta la rassegna stampa
• EVENTI
12 Gennaio 2018 | NAPOLI, ITALIA

Conferenza ''I Corridoi Umanitari''

tutti gli Incontri di Preghiera per la Pace
• DOCUMENTI

Intervento di Marco Impagliazzo al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sulla situazione nella Repubblica Centrafricana

Marco Impagliazzo: Il sogno di un'Europa che promuova la società del vivere insieme e la pace

SCHEDA: Cosa sono i corridoi umanitari

Saluto di Marco Impagliazzo al termine della liturgia per il 48° anniversario della Comunità di Sant’Egidio

Corso di Alta Formazione professionale per Mediatori europei per l’intercultura e la coesione sociale

tutti i documenti
• LIBRI

Il martirio degli armeni





La Scuola
tutti i libri

FOTO

1345 visite

1284 visite

1360 visite

1348 visite

1298 visite
tutta i media correlati