change language
sei in: home - ecumenismo e dialogo - incontri... la pace - oriente ...civilta' contattinewsletterlink

Sostieni la Comunità

  

Tutti i testi dell'incontro internazionale #Pathsofpeace

Cerimonia finale di Strade di Pace: tutti gli interventi

L'assemblea d'inaugurazione dell'Incontro internazionale Strade di Pace

20/09/2017
Preghiera con i Santi

Preghiera ogni giorno


 
versione stampabile

Palazzo Vecchio - Salone dei Cinquecento


Firenze

 Il Salone dei Cinquecento sorge nell’area di un vasto ambiente costruito alla fine del XV secolo per accogliere le adunanze del Consiglio della Repubblica fiorentina, in sostituzione dell’attigua sala, oggi detta dei Duecento, che svolgeva quella funzione da quando i Priori e il Gonfaloniere di Giustizia avevano preso alloggio nel Palazzo. Nel 1494 i fiorentini avevano cacciato i Medici dalla città e, su suggerimento di fra’ Girolamo Savonarola, avevano proclamato una nuova Repubblica che prevedeva l’ampliamento della partecipazione al governo attraverso l’istituzione di un Gran Consiglio composto da più di tremilatrecento cittadini. Anche se la partecipazione fu poi ridotta a mille membri che, come ricorda il nome moderno della sala, si riunivano a rotazione in gruppi di cinquecento, la riforma rese necessaria la costruzione di una nuova aula più capiente della precedente, su modello di quella del Consiglio Maggiore della Serenissima Repubblica di Venezia. La “Sala Nova”, costruita da Simone del Pollaiolo detto il Cronaca, con la collaborazione di altri architetti, e già in uso nel 1496, occupava lo stesso spazio dell’attuale Salone, ma era più bassa di circa sette metri, con finestre su tutti i lati, un altare sulla parete ovest e, dalla parte opposta, una tribuna per la Signoria, affiancata da due porte che conducevano al Segreto, la stanza degli scrutini, e allo Specchio, dove si tenevano i registri dei debitori della Repubblica. Tutte le volte che i Medici tornarono al potere la Sala Grande venne declassata ad alloggio delle guardie, finché Cosimo I non si recò a risiedere nel Palazzo nel 1540 e la trasformò nel fastoso Salone che vediamo oggi, luogo delle udienze pubbliche del duca e fulcro della celebrazione della sua gloria. I lavori di ristrutturazione e decorazione della sala si protrassero fino al 1572, sotto la direzione prima di Baccio Bandinelli e Giuliano di Baccio d’Agnolo e poi di Giorgio Vasari. A quella data la corte si era già trasferita nella nuova reggia di Palazzo Pitti, ma i successori di Cosimo I avrebbero continuato a usare il Salone di Palazzo Vecchio per le feste e le cerimonie solenni e, di conseguenza, ad arricchirne l’apparato ornamentale. Quando la città insorse contro gli Asburgo-Lorena nel 1848, nel segno della tradizione, il Corpo Legislativo Toscano si adunò nel Salone dei Cinquecento, tra le tribune e gli addobbi realizzati per l’occasione dall’architetto Giuseppe Martelli. Parte di quell’allestimento poté essere riutilizzato quando nella sala si tenne l’Assemblea Toscana il 1° agosto 1859. Ma fu soprattutto negli anni di Firenze capitale del Regno d’Italia, tra il 1865 e il 1871, che il Salone tornò a svolgere la sua originaria funzione di aula parlamentare, ospitando le sedute della Camera dei Deputati nello scenario di una sorta di anfiteatro posticcio realizzato da Carlo Falconieri. Nel secolo scorso il Comune ha restituito al Salone la magnificenza dell’epoca granducale rendendolo parte integrante del percorso di visita dei Quartieri Monumentali di Palazzo Vecchio, senza tuttavia rinunciare a utilizzarlo anche come sede di cerimonie e manifestazioni importanti, con riguardo alla sua tradizionale funzione di centro della vita pubblica fiorentina.


Oriente e Occidente: Dialoghi di Civilta'

Panel I: Oriente e Occidente: come comprendersi?

8 Giugno 2015 16:00 programma 
{BoxFirenze2015ProgPDF}
Segui l'evento in streaming


NEWS CORRELATE
3 Giugno 2015
ROMA, ITALIA

Oriente e Occidente, dialoghi di civiltà. Un convegno per creare ponti di pace. Conferenza Stampa domani a Roma


Marco Impagliazzo introduce il colloquio tra rappresentanti dell'Islam tra cui il Grande Imam di Al Azhar, e personalità della cultura e della politica europee che si tiene a Firenze 8 e 9 giugno.
1 Giugno 2015
MILANO, ITALIA

Apre a Milano la Casa del Dialogo: Sant'Egidio e rappresentanti delle religioni per una cultura del convivere


"Dialog Milano" è un'iniziativa per la promozione del dialogo interreligioso in particolare nel periodo dell'Expo
5 Agosto 2017
KYOTO, GIAPPONE

Una delegazione della Comunità al Summit interreligioso del Monte Hiei nello spirito di Assisi

IT | ES | FR
29 Giugno 2017
OSNABRÜCK, GERMANIA

Paths of Peace: Tutti a Münster in Germania, dal 10 al 12 settembre, per percorrere insieme Strade di Pace.


Oggi la conferenza stampa di presentazione dell'incontro internazionale di Preghiera per la Pace
IT | ES | DE | FR
20 Luglio 2016

Le religioni mondiali tornano ad Assisi per dare voce alla sete di pace dei popoli


L'incontro internazionale per la pace si terrà dal 18 al 20 settembre, a 30 anni dalla storica preghiera voluta da Giovanni Paolo II
IT | ES | DE | FR | PT | CA | NL
15 Aprile 2016
BUENOS AIRES, ARGENTINA

Un cammino verso la pace: convegno di dialogo interreligioso e interculturale a Buenos Aires

IT | ES | PT | CA
tutte le news correlate

RASSEGNA STAMPA CORRELATA
11 Settembre 2017
La Vanguardia
La migración según Merkel
8 Luglio 2017
La Nazione
Sant'Egidio: Cocomerate e scuole gratuite
8 Giugno 2017
Corriere della Sera On Line
La preghiera per l’Iftar, a Milano una «piazza di pace»
30 Aprile 2017
Corriere della Sera
L’intervento. Il patto con l'islam che aiuta l'unità tra cristiani
28 Aprile 2017
FarodiRoma
In Egitto l’abbraccio del Papa con il Grande Imam di Al-Azhar: Francesco, fratello caro
tutta la rassegna stampa correlata