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21.02.01
Cina,
pena di morte per le spie informatiche
Chiunque
sia riconosciuto colpevole di essersi appropriato o di avere
divulgato documenti di stato - quindi coperti dal segreto - su
Internet rischia la pena di morte in Cina. Lo ha annunciato oggi
la Corte suprema di Pechino.Chi sia "implicato in attività
di spionaggio come rubare, scoprire, acquistare o divulgare
segreti di stato tramite Internet" sarà condannato alla pena
di morte o a pene detentive da 10 anni all'ergastolo, scrive
l'agenzia 'Nuova Cina'. Da tempo è in corso in Cina una campagna
che mira a combattere quello che viene definito "l'uso
criminale" di Internet, dalla infiltrazione in siti di
importanti ministeri, alla ricerca di informazioni industriali
riservate, alla diffusione di virus. Più in generale comunque
Pechino tenta di controllare la navvigazione sulla rete e a
disincentivarla anche con misure repressive. La popolarità di
Internet è infatti in grande aumento in Cina. Il numero degli
internauti ha raggiunto i 22 milioni alla fine dell'anno: alla
fine del 1999 erano appena 8,9 milioni.
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