«GRAZIE DEL SOSTEGNO, ORA ATTENDO GIUSTIZIA»
«Sono
riconoscente e apprezzo il sostegno che mi è stato dato da tutto il mondo.
Ciò che spero, adesso, è la giustizia». Così Safiya Husaini , la 35enne
nigeriana condannata a morte per «adulterio», ha commentato il suo caso,
considerato da molti un segnale di restaurazione della severa legge
islamica in 12 stati settentrionali della Nigeria.
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