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Associazione Italia-Tibet
Nella seduta del 18 dicembre 2002 l'On. Vernetti (coordinatore del Gruppo Interparlamentare per il Tibet) è intervenuto in aula a Montecitorio sottoponendo il caso dei due tibetani condannati a morte da un tribunale cinese ed ha concluso chiedendo "alla Presidenza della Camera di adoperarsi nei confronti del ministro Frattini perché si adottino iniziative per il rispetto del deliberato della nostra mozione e chiediamo al Governo italiano che intervenga presso il Governo cinese per far rispettare i diritti umani. Chiediamo infine che venga inviata una nota di protesta nei confronti della rappresentanza diplomatica cinese in Italia". Il Presidente di turno, Onorevole Biondi, ha assicurato l'intervento della Presidenza della Camera, impegnandosi personalmente ad intervenire presso il Governo Italiano ed il Ministro degli Esteri.
Originale: Il Parlamento italiano contro la condanna a morte dei due tibetani Nella seduta del 18 dicembre 2002 l'On. Vernetti (coordinatore del Gruppo Interparlamentare per il Tibet) è intervenuto in aula a Montecitorio sottoponendo il caso dei due tibetani condannati a morte da un tribunale cinese ed ha concluso chiedendo "alla Presidenza della Camera di adoperarsi nei confronti del ministro Frattini perché si adottino iniziative per il rispetto del deliberato della nostra mozione e chiediamo al Governo italiano che intervenga presso il Governo cinese per far rispettare i diritti umani. Chiediamo infine che venga inviata una nota di protesta nei confronti della rappresentanza diplomatica cinese in Italia".
Nella discussione è intervenuta anche l'On. Carmen Motta ricordando i passi compiuti presso il Governo cinese dall'Unione europea, affiancata dai Governi di Gran Bretagna, Irlanda, Germania e Norvegia.
Il presidente di turno, On. Biondi, è intervenuto assicurando "che la Presidenza - se permettete, anche io personalmente - si farà premura di intervenire presso il ministro Frattini e presso tutti coloro che hanno diritti e poteri di esercizio della volontà unanime del Parlamento, sempre manifestata, di salvaguardare i diritti civili, la vita umana e, specie nei processi, il diritto al giusto processo ed a sentenze corrispondenti a questa giustezza. Perciò, ringrazio i colleghi che hanno sottolineato quest'aspetto che dimostra la civiltà di questo Parlamento e dei suoi componenti". Un vasto fronte di associazioni umanitarie si sta mobilitando a livello internazionale per fermare l’esecuzione dei due tibetani condannati recentemente a morte da un tribunale cinese. Il fronte è composto da Human Rights in China, Amnesty International, Tibet Information Network, Tibetan Centre for Human Rights and Democracy, e in Italia dal coordinamento dei Gruppi di sostegno al Tibet (Itsn), tra cui figura l’Associazione Italia-Tibet. Alla vicenda di Tenzin Deleg Rinpoche e Lobsang Dhondup - condannati a morte il 2 dicembre 2002 - si è interessata anche l’Unione Europea, che ha presentato un memorandum al governo cinese. |
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