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NO alla Pena di Morte
Campagna Internazionale
Comunità di Sant'Egidio

 

 

Da oltre due anni il caso di William "Tommy" Zeigler, condannato a morte 27 anni fa, è noto e dibattuto in Italia. Il racconto delle vicenda di Tommy è a dir poco sconcertante (v. nota in fondo all'allegato). Se non provenisse dall'America, lo avremmo giudicato fantasioso e impossibile.


 

APPELLO PER LA GRAZIA A TOMMY ZEIGLER - TESTO PROPOSTO

 

Sono stati da noi approntati alcuni testi utilizzando i dati forniti dalla difesa di Tommy Zeigler.

Per comporre il tuo appello puoi usare il seguente testo tal quale o scrivere un tuo brevissimo testo personale (I/we beg you to grant pardon to Mr. William Zeigler…)

  

Dear Governor

Dear  Members of the Florida Cabinet

 

The almost unbelievable ordeal of Mr. William "Tommy" Zeigler, condemned to death in Florida, has been renown in Italy for some years. It hasn't failed to cause extremely worried objections among the most important Catholic and lay associations in our Country and among the Trade unions. Everybody in Italy hopes that the acknowledgment of the absurdity of the assessment of facts given by the prosecutors may lead as soon as possible to the granting of a remedy which may allow Mr. Zeigler's release.

 

It is widely believed in America and throughout the world that Mr. Zeigler, a white businessman, is on death row because in the summer of 1975 in Winter Garden, FL he successfully defended Andrew James, a black man, against the attempt by a group of corrupt local white citizens to shut down his legitimate business. Mr. Zeigler arranged for a lawyer to defend Andrew James and appeared as a character witness for him. Judge Maurice Paul appeared as the character witness for Mr. Herbert G. Baker, the white man who brought the charges against Andrew James. Andrew James kept his business. Just a few months later the Zeigler furniture store was hit with a quadruple murder on Christmas Eve. Mr. Zeigler was charged with all four murders. Judge Maurice Paul became the trial judge presiding over Mr. Zeigler’s fate. Judge Paul overrode the jury and sentenced Mr. Zeigler to death. Mr. Zeigler has maintained his innocence from the beginning and throughout the 27 years that he has languished on Florida’s death row.

 

Now, at long last, DNA testing has been completed on the clothes of Charles Mays, one of the murdered persons, and Mr. Zeigler. The DNA test results completely support Mr. Zeigler’s innocence.

 

Actually, the DNA evidence and the other vast quantity of post-trial evidence of Mr. Zeigler’s innocence is absolutely clear. William “Tommy” Zeigler was wrongfully prosecuted, wrongfully convicted and wrongfully sentenced to death. After 27 years it is high time to correct this horrendous error.

 

We respectfully urge Governor Jeb Bush and the Florida Cabinet, sitting as the Florida Executive Clemency Board, to immediately pursuit a full and unabridged hearing into the massive accumulation of evidence of Mr. Zeigler’s innocence and to grant him a full pardon without further delay.

 

Very Truly Yours,

 

 Traduzione (per tua conoscenza): La vicenda pressoché incredibile di William Zeigler, condannato a morte in Florida, e' nota in Italia da alcuni anni. Non ha mancato di sollevare  preoccupate riflessioni nelle più grandi associazioni cattoliche e laiche del nostro Paese e nelle Confederazioni sindacali. Tutti in Italia si augurano che il riconoscimento dell'assurdità della ricostruzione dei fatti effettuata dall'accusa porti al più presto all'adozione di un rimedio che consenta la liberazione del Sig. Zeigler.  In America e in tutto il mondo si crede fermamente che il Sig. Zeigler, un uomo d’affari bianco, sia nel braccio della morte perché nell’estate del 1975 a Winter Garden, in Florida, difese con successo Andrew James, un nero, contro un tentativo da parte di un gruppo di cittadini bianchi locali corrotti di far chiudere il suo legittimo esercizio. Il Sig. Zeigler procurò un avvocato che difendesse Andrew James e si presentò come testimone in suo favore. Il giudice Maurice Paul si presentò come testimone per il Sig. Herbert G. Baker, il bianco che aveva presentato le accuse contro Andrew James. Andrew James conservò il suo esercizio. Solo pochi mesi dopo il negozio di mobili del Sig. Zeigler fu colpito da un quadruplice omicidio alla vigilia di Natale. Il Sig. Zeigler fu accusato di tutti e quattro gli omicidi. Il giudice Maurice Paul fu il giudice che presiedette al processo in cui si deciso il destino del Sig. Zeigler. Il Giudice Paul andò oltre la raccomandazione della giuria e condannò il Sig. Zeigler a morte. Il Sig. Zeigler ha sostenuto la sua innocenza dall’inizio e durante i 27 anni in cui è languito nel braccio della morte della Florida.Ora, finalmente, il test del DNA è stato completato sui vestiti di Charles Mays, una delle persone uccise,  e del Sig. Zeigler. Il risultato dei test del DNA sostiene completamente l’innocenza del Sig. Zeigler.Di fatto, la prova del DNA e le altre prove dopo il processo rendono evidentissima l’innocenza del Sig. Zeigler. William “Tommy” Zeigler fu ingiustamente accusato, ingiustamente incriminato e ingiustamente condannato a morte. Dopo 27 anni è ampiamente tempo di correggere quest’orribile sbaglio.Insistiamo rispettosamente perché il Governatore Jeb Bush il Gabinetto della Florida, che ha ruolo di Commissione per la Clemenza Esecutiva della Florida, richiedano immediatamente un’udienza completa e integrale che esamini il massiccio cumulo di prove dell’innocenza di Zeigler e che gli garantisca l’assoluzione totale senza ulteriore ritardo.

  

DESTINATARI DELL’APPELLO PER LA GRAZIA A TOMMY ZEIGLER

(SPEDIRE L’APPELLO ENTRO IL 15 AGOSTO)

 

L’appello deve essere inviato almeno al Governatore Jeb Bush – possibilmente anche agli altri tre componenti il Gabinetto e alla Coordinatrice della Commissione delle Grazie.

 

Puoi far firmare il tuo messaggio anche da qualche familiare o amico o conoscente che hai a portata di mano. NON ritardare la spedizione dei messaggi per raccogliere altre firme.

Se puoi, inoltra l’invito a parteciapare all’appello a qualche tuo corrispondente.

 

Possibilmente, per i 4 destinatari di cui si conosce il numero, usa il fax. Altrimenti – senza perdere tempo – invia messaggi e-mail a tutti.

 

 

Honorable Jeb Bush

Governor of Florida

Governor Jeb Bush
fax  001 850 487 0801
       
    Email:  
[email protected]

 

 

Honorable Charlie Crist    

Attorney General            FAX: 001 850 487 2564          Email:  [email protected]

 

Honorable Tom Gallagher

Chief Financial Officer   FAX: 001 850 488 7265       Email:  [email protected]

           

Honorable Charles Bronson  

Commissioner of Agriculture         Email:  [email protected]

 

Ms. Janet Keels, Coordinator
Office of Executive Clemency
fax  001 850 488 0695  
   Email:  [email protected]

 


Per tua conoscenza: IL CASO DI TOMMY ZEIGLER
 CONDANNATO A MORTE IN FLORIDA

 

Alcuni abolizionisti statunitensi e la stessa NAACP, l’autorevole e prudente associazione nazionale americana per la promozione della gente di colore, sottopongono alla nostra attenzione il caso di William "Tommy" Zeigler Jr. “un bianco difensore dei neri, attaccato dalla società corrotta di una cittadina di provincia, accusato di omicidio e condannato a morte.”

   La sua è una storia davvero singolare e sentiamo il dovere di denunciare le circostanze, per lo meno sconcertanti, nelle quali furono attribuiti a quest’uomo quattro omicidi a sangue freddo.

   Riportiamo i tratti essenziali della storia di pregando i lettori di appoggiare con tutte le loro energie la richiesta di un provvedimento di grazia da parte del Governatore Jeb Bush che rimane ormai l’unica valida possibilità per evitare l’esecuzione del condannato.

   Insistiamo in modo particolare su questo caso - dibattuto da ben 27 anni in Florida – per la sua emblematicità e anche per il fatto che vi sono concrete possibilità di ribaltarlo.

   Ogni condannato a morte salvato in extremis perché riconosciuto innocente fa compiere un deciso passo in avanti nel cammino che porta all’abolizione della pena di morte negli Stati Uniti.

 

La vigilia di Natale del 1975 ci fu una tremenda sparatoria nel magazzino di mobili di W.T. Zeigler, che lasciò quattro morti e un moribondo. L'unico a sopravvivere, con una ferita nell'addome che gli fu quasi fatale, fu Tommy Zeigler. Sua moglie, i genitori di lei e un uomo del posto, tale Charlie Mays, furono trovati morti all'interno del magazzino.

   All'ospedale un chirurgo estrasse a Tommy Zeigler un proiettile di grosso calibro che era passato a tre centimetri dal fegato: era vivo solo per miracolo.

   Tommy Ziegler sostiene di essere rientrato nella sua azienda al buio e di essere stato attaccato alle spalle da almeno due uomini. Egli esplose alcuni colpi di pistola per legittima difesa senza accorgersi se qualcuno di essi andò a segno. Alla fine gli fu sparato al ventre e svenne. Dopo un certo tempo si riebbe e telefonò per chiedere aiuto.

   Potrebbe sembrare assurdo, ma sta di fatto che Tommy Zeigler fu accusato di aver compiuto deliberatamente tutti e quattro gli omicidi e condannato alla pena capitale.

   Dopo il processo un giurato rivelò che in camera di consiglio vi era un’atmosfera di aperta ostilità, che ebbero luogo intimidazioni tali da far temere l’esplosione della violenza fisica. Una donna fra i giurati, convinta dell'innocenza di Zeigler, fu ripetutamente minacciata e il giudice si rifiutò di aiutarla. Alla fine il giudice chiese che le fosse somministrato del Valium. Essa prese il farmaco, dopo di ché cedette alle pressioni e cambiò il suo giudizio votando per la colpevolezza dell’accusato.

   La guria raccomandò comunque una pena detentiva ma il giudice Maurice Paul – che era stato un avversario politico di Zeigler – impose la pena capitale.

   Tommy Zeigler si trova nel braccio della morte della Florida. Vi si trova da 27 anni.

 

Ci poniamo due domande:

(1) In che modo fu provato che Zeigler era il colpevole?

(2) Per quali ragioni si sospetta di un complotto ai danni di Zeigler ?

 

(1) Gli investigatori affermarono che Zeigler uccise tutti, chiamò aiuto e poi, calcolando che sarebbe stato salvato entro pochi minuti, si sparò con una pistola di grosso calibro in pancia.

   Un primo rapporto della polizia riportò che al momento dell’arrivo degli agenti il sangue trovato addosso a Zeigler era già rappreso. Perciò il ferito non poteva essersi sparato subito prima di aver fatto la telefonata. Questo rapporto fu nascosto dall'accusa. Al posto del rapporto originario fu preparato per il processo un "nuovo" rapporto di polizia che non parlava del sangue rappreso. Non fu fatta in tempo utile una tipizzazione del sangue trovato sul luogo del delitto.

   Il giorno successivo agli omicidi si verificò una coincidenza incredibile: due uomini si presentarono indipendentemente l’uno dall’altro alla polizia per testimoniare contro Zeigler. Uno consegnò l’arma che era stata maggiormente usata nella sparatoria, dicendo che gli era stata data dallo stesso Zeigler dopo gli omicidi. Il secondo disse di aver acquistato due delle altre pistole su richiesta di Zeigler. Questo secondo testimone affermò che Zeigler aveva ucciso Charlie Mays per impedirgli di denunciare l'assassinio della moglie e dei suoceri e poter così simulare una rapina. La polizia accettò questi racconti senza riscontrarli.

   Poche ore dopo si presentò un terzo testimone che riferì invece che un uomo bianco aveva progettato il crimine e che i due primi testimoni avevano ricevuto da questo 1000 dollari ciascuno, così come il defunto Charlie Mays. Disse anche che i due uomini avevano ripulito le pistole cancellando le impronte. Disse che Zeigler era stato vittima di un complotto. Il racconto non fu preso in considerazione a motivo che il denunciante aveva precedenti penali e le sue dichiarazioni non furono mai controllate.

   Qualche settimana più tardi l'FBI confermò che tutte le pistole in effetti erano state ripulite cancellando le impronte. Gli inquirenti continuarono a non credere all'ultimo testimone. In seguito la polizia disse che lo stesso Zeigler doveva aver ripulito le pistole!

   Di fatto, la polizia e il pubblico ministero potevano scegliere il colpevole tra un uomo che era in possesso della principale arma del delitto e il cui amico era in possesso di altre armi (i cui movimenti prima e dopo il crimine erano sospetti e non verificabili) e un altro uomo che finì con un proiettile nella pancia. Essi scelsero l’ipotesi meno plausibile e fecero del primo uomo un testimone d'accusa contro l’uomo ferito.

   Per ottenere l'incriminazione di Tommy Zeigler e la sua condanna a morte, mancava un movente. Nessun problema! Gli investigatori dissero che egli voleva lucrare il premio di un’assicurazione sulla vita  della moglie, inoltre era omosessuale e aveva probabilmente ucciso la sua consorte e i suoi suoceri perché la moglie lo aveva scoperto in flagrante. Che Zeigler fosse realmente omosessuale non fu provato. Ma un diceria di questo genere ottenne l’effetto desiderato: non era sufficiente a fornire ai giurati una ragione plausibile per uccidere moglie e suoceri, ma bastò a mettere in cattiva luce l’imputato, perché a quei tempi e in quella particolare area geografica, gli omosessuali erano visti con odio e disprezzo.

 

(2) Ed ecco alcuni fatti che possono sostenere la tesi di Tommy Zeigler di essere vittima di un orribile complotto. Zeigler si stava attivamente opponendo alla corruzione dilagante nella sua cittadina. Si impegnò per far chiudere un bordello in cui si smerciava droga. Inoltre stava mettendo il naso in altre attività illegali come il traffico d'armi e l'usura. Gli usurai facevano fortuna permettendo ai lavoratori di colore di comprare a credito ad un tasso di interesse del 520% l'anno. Tommy Zeigler sosteneva che alcuni membri della locale forza di polizia erano coinvolti nella faccenda. Egli scopriva ogni giorno che un numero sempre maggiore di persone erano corrotte, riceveva molte minacce ma non ne teneva conto.

   Quando gli  usurai bianchi incastrarono un nero per carpirgli la sua licenza di vendita di liquori, Zeigler organizzò la difesa di quell’unico uomo di colore a cui era stata data una licenza per vendere alcolici e testimoniò in suo favore. Il primo testimone del bianco che lo accusava era un giudice, tale Maurice Paul. La parte di Zeigler ebbe la meglio nella causa. Sei mesi dopo la famiglia di Tommy Zeigler fu colpita dagli omicidi. Il giudice che presiedette il processo di Zeigler e che lo condannò a morte non fu altri che lo stesso Giudice Maurice Paul !

 

   Per i recenti progressi dei test sul DNA, nel 2002 è stato possibile possibile analizzare il sangue che fu versato sulla scena del delitto. Il test del DNA sul sangue trovato sui vestiti di Tommy Zeigler e su quelli di Charlie Mays consente di stabilire chi assassinò la moglie di Zeigler e i suoi suoceri. E’ risultato che il sangue trovato sui vestiti di Zeigler apparteneva a lui stesso e a Charlie Mays e non al suocero. Invece su Charlie Mays c’era abbondante sangue del suocero di Zeigler. Ciò dimostra che Tommy Zeigler – come ha sempre sostenuto – non lottò contro il suocero ma contro Mays.  Mentre Mays deve aver  lottato col suocero di Zeigler.

 

Nel 2001 molte pressioni furono fatte dall'Italia sulle autorità della Florida per ottenere il permesso di eseguire alcuni test del DNA che potevano scagionare Zeigler dall'assurda accusa di aver ucciso quattro persone - tra cui la moglie e i suoceri - e di essersi sparato in pancia con una pistola di grosso calibro per simulare una rapina nel proprio negozio. Scrissero al Governatore della Florida numerosi cittadini italiani tra cui importanti personalità della società civile del nostro paese.

I test del DNA furono accordati! In seguito i test furono eseguiti accuratamente da parte di un noto laboratorio della North Carolina con il consenso sia dell'accusa che della difesa di Zeigler. Oltre un anno fa arrivò la GRANDE notizia: i test confermavano pienamente la versione di Zeigler e confutavano la ricostruzione dei fatti eseguita a suo tempo dall'accusa. Da allora nulla si è mosso e Tommy ha passato un altro anno nell'orrendo braccio della morte della Florida.

In questi giorni di ferie e di vacanze il caso di William "Tommy" Zeigler ha subito una improvvisa accelerazione e i suoi difensori pregano i cittadini italiani di inviare IMMEDIATAMENTE appelli al Governatore cattolico  Jeb Bush e alla Commissione per le grazie della Florida per sollecitare un provvedimento di clemenza che consenta il rilascio del condannato.

E' molto agevole, seguendo le istruzioni che vi diamo in allegato, confezionare e spedire,  per fax o per e-mail, un appello in favore di Tommy alle autorità della Florida.

Vi raccomandiamo caldamente di partecipare a questo appello che ha grandi possibilità di successo. La liberazione di un condannato che ha passato 27 anni nel braccio della morte darebbe un grande impulso alla causa abolizionista.

A cura del Comitato Paul Rougeau