|

EUROPARLAMENTO,
STOP A PENA DI MORTE IN NIGERIA
25
MARZO NUOVO PROCESSO PER AMINA, CONDANNATA ALLA LAPIDAZIONE
STRASBURGO, 13 MAR - Nuovo appello a Strasburgo dell'
Europarlamento
contro la condanna alla pena capitale per lapidazione
inflitta da un tribunale islamico nigeriano a Amina Lawal,
alla vigilia dell'inizio del nuovo processo alla giovane donna,
previsto per il 25 marzo.
In
una risoluzione congiunta, tutti i gruppi politici europei hanno
ribadito la loro ''opposizione categorica alla condanna a morte,
in qualunque circostanza avvenga, poiche' rappresenta l'estrema
violazione del diritto alla vita garantito dal diritto
internazionale''.
Circa
il caso di Amina Lawal, condannata a morte per lapidazione
nel marzo del 2002 dal tribunale della sharia di Bakori,
nello stato nigeriano di Katsina, per avere avuto un figlio
al di fuori dei vincoli del matrimonio, gli eurodeputati hanno
rivolto un appello al governo di Abuja perche' ''decida la sospensione
di tutte le esecuzioni e di porre fine al ricorso alla
condanna a morte''.
L'Europarlamento
ha chiesto inoltre alla corte suprema della sharia
dello stato di Katsina di ''annullare tutti quegli elementi
della sharia che violano il diritto internazionale''.
Il documento
originale
|
Nigeria: il caso
di Amina Lawal
|
|
|
|
Risoluzione comune sul caso di Amina
Lawal, condannata a morte per lapidazi one in Nigeria
Doc.: B5-172/2003
Procedura: Risoluzione comune
Dibattito: 13.03.2003
Votazione: 13.03.2003
Il Parlamento, in riferimento al caso di Amina Lawal,
ribadisce la propria opposizione categorica alla condanna a
morte, in qualunque circostanza avvenga, poiché essa
rappresenta l'estrema violazione del diritto alla vita garantito
dal diritto internazionale. L'Aula esorta quindi il governo
nigeriano a compiere tutti i passi necessari per sospendere
tutte le esecuzioni e porre fine al ricorso alla condanna a
morte.
Il 22 marzo 2002 Amina Lawal era stata condannata a morte
per lapidazione dal tribunale della sharia di Bakori (Stato di
Katsina) per aver avuto un figlio al di fuori dei vincoli del
matrimonio. Contro la condanna, è stato presentato ricorso in
appello e la prossima udienza si svolgerà il 25 marzo.
Ricordando che la Nigeria è ormai uno dei pochi Paesi in cui
una persona può essere condannata a morte per aver avuto
un'attività sessuale consensuale, l'Assemblea invita la Corte
d'appello suprema della sharia di Katsina a rispettare gli
impegni firmati dalla Nigeria nel quadro degli accordi
internazionali in materia di diritti dell'uomo. La Corte suprema
nigeriana, inoltre, è invitata a pronunciare un giudizio atto a
riportare la legislazione regionale in linea con il diritto
internazionale, che la Nigeria si è impegnata a rispettare.
|
|
Nigeria: case of Amina Lawal
|
|
|
|
Joint
motion for a resolution on the case of the Nigerian woman, Amina
Lawal, sentenced to death by stoning in Nigeria
Doc. : B5-0172/2003, B5-0175/2003, B5-0179/2003, B5-0182/2003,
B5-0183/2003, B5-0184/2003
Debate : 13.03.2003
Vote : 13.03.2003
Parliament
adopted a joint resolution on the case of Amina Lawal, a woman
sentenced to death by stoning in Nigeria. The House expresses
its categorical opposition to the death penalty and urges the
Nigerian Government to take all steps to ensure that all
executions are halted and the use of the death penalty is ended.
Furthermore, MEPs call on the Upper Sharia Court of Appeal of
Katsina to uphold its commitment to all the international
agreements that Nigeria has signed up to in its human rights
field and asks therefore that all elements of Sharia law that
contradict international law be repealed.
|
|
Nigeria
|
|
|
|
Cas
d'Amina Lawal, femme nigériane condamnée à mort par
lapidation au Nigeria
Doc.: B5-0184/2003
Procédure : Résolution commun e
Débat : 13.03.2003
Vote : 13.03.2003
En adoptant une
résolution commune déposée par les groupes PPE/DE, PSE, ELDR,
Verts/ALE, GUE/NGL et UEN sur le cas d'Amina Lawal, femme nigériane
condamnée à mort par lapidation au Nigeria, le Parlement européen
exprime son opposition formelle à la peine de mort, quelles que
soient les circonstances, en ce qu'elle représente l'ultime
violation du droit à la vie garanti par le droit international
et presse le Gouvernement nigérian de prendre toutes les
mesures qui s'imposent afin de suspendre toutes les exécutions
et de mettre fin à l'application de la peine de mort.
Il invite la
Cour suprême islamique d'appel de Katsina à confirmer son
engagement à respecter tous les accords internationaux auxquels
le Nigeria a adhéré dans le domaine des droits de l'homme et réclame
dès lors l'abrogation de tous les éléments de la loi
islamique qui sont contraires au droit international.
Il invite le
Gouvernement nigérian à garantir que les tribunaux exercent
leur activité dans le respect de la législation internationale
en matière de droits de l'homme et des droits garantis dans la
constitution du Nigeria elle-même.
|
|
Amina Lawal
|
|
|
|
Propuesta de resolución común
presentada por el Grupo PPE-DE, el Grupo PSE, el Grupo ELDR, el
Grupo Verts/ALE, el Grupo GUE/NGL y el Grupo UEN
sobre el caso de Amina Lawal, la mujer nigeriana condenada a
muerte por lapidación en Nigeria
Debate: 13.03.03
Votación: 13.03.03
El Parlamento Europeo ha aprobado una resolución en la que
condena la sentencia de muerte por lapidación que el Tribunal
islámico de Bakori impuso contra Amina Lawal por tener un hijo
fuera del matrimonio. La Cámara defiende el derecho de esta
mujer a apelar el veredicto ante un tribunal no religioso y pide
al Tribunal Islámico que revoque su decisión, cumpla los
acuerdos que Nigeria ha firmado en el ámbito de los derechos
humanos y cese en las disposiciones de la ley islámica que
contradicen el Derecho Internacional.
El nuevo ministro Federal de Justicia nigeriano, Kanu Agabi, ha
anunciado ya el deseo del Gobierno de apelar el veredicto
emitido por el Tribunal Islámico.
|
|
Scharia in Nigeria: Steinigung völkerrechtswidrig
|
|
|
|
Gemeinsamer
Entschließungsantrag des Europäischen Parlaments zum Fall der
in Nigeria zum Tode durch Steinigen verurteilten Frau Amina
Lawal
Dok.: B5-0172, 0175, 0179, 0182, 0183 und 0184/2003
Aussprache und Annahme: 13.03.2003
Aus Anlass der
drohenden Hinrichtung einer Frau durch Steinigung fordert das EP
"das Oberste Scharia-Berufungsgericht von Katsina auf,
seine Verpflichtungen gegenüber allen von Nigeria
unterzeichneten internationalen Abkommen im Bereich
Menschenrechte einzuhalten, und verlangt daher, dass alle gegen
das Völkerrecht verstoßenden Bestimmungen der Scharia außer
Kraft gesetzt werden". Regionale Gesetze sind mit den von
Nigeria unterzeichneten Völkerrechtsbestimmungen in Einklang zu
bringen. Das EP verweist darauf, dass "die Achtung der
Menschenrechte eine der wesentlichen Klauseln aller Abkommen
zwischen der EU und Drittländern ist".
|
|