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NO alla Pena di Morte
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Comunità di Sant'Egidio

 

Comunità di Sant'Egidio

The Illinois Coalition Against The Death Penalty, (http://www.icadp.org/)founded in 1976, is a grassroots membership organization committed to educating the public about the flaws and injustices in the Illinois capital punishment system and promoting humane alternatives to the punitive death penalty system.

The President of ICADP is the Very Rev. Demetri Kantzavelos. He is the Chancellor of the Greek Orthodox Metropolis of Chicago and on the executive committee of the Council of Religious Leaders of Metropolitan Chicago. He has spoken and written widely in support of the moratorium and abolition and has advocated extensively for individual death row inmates.

 

(testo italiano)

Abbiamo rivolto alcune domande al Rev. Demetri Kantzavelos, Presidente della Coalizione dell’Illinois contro la Pena di Morte.

 

1.P. Demetri, qual è la storia della Coalizione in Illinois e come è cominciato il suo impegno personale nel movimento abolizionista?

La Coalizione dell’Illinois contro la Pena di Morte è un’organizzazione composta di gente comune residente nello stato. Essa lavora dal 1977 per informare il pubblico riguardo alle imperfezioni e le ingiustizie nel sistema giudiziario che riguarda la pena capitale in Illinois e per promuovere alternative umane alla pena capitale.

 

Il mio impegno nella lotta per l’abolizione della pena capitale cominciò quando divenni il consigliere spirituale di Andrew Kokoraleis,un uomo greco ortodosso che fu l’ultima persona messa a morte in Illinois prima della moratoria delle esecuzioni nel 2000.

 

Restai scioccato dall’ingiustizia e dalla barbarie della pena capitale e decisi di impegnarmi con la Coalizione, per lavorare per l’abolizione.

 

2. P. Demetri, abbiamo seguito con grande interesse il caso dell’Illinois 3 anni fa: prima di Anthony Porter erano stati dichiarati innocenti e rilasciati già Steven Smith e Ronald Jones nel 1999, dopo molti anni passati nel braccio della morte. Successivamente ci sono stati altri casi simili, ma forse il caso di Porter resta il più famoso. Potrebbe ricordare la storia e dirci se lo ha conosciuto?

 

Come tutti coloro che vivono in Illinois, ho provato orrore quando ho scoperto che un innocente come Anthony Porter 51 ore prima dell’esecuzione era stato riconosciuto completamente innocente

La polizia aveva avuto il nome del vero assassino già alcuni giorni dopo il delitto, ma poi si era concentrata su Porter. Dopo un rinvio dell’esecuzione, gli studenti della scuola di giornalismo della Northwestern University rintracciarono il vero colpevole, che poi confessò.

Io ho incontrato diverse persone ingiustamente condannate a morte e poi uscite dal braccio della morte, perchè riconosciute innocenti. Il loro coraggio ed il desiderio di parlare forte a favore dell’abolizione della pena capitale, ispira ancora il mio lavoro.

 

3. Poi finalmente la moratoria. L’Illinois divenne un modello per altri stati. La Comunità di Sant'Egidio, assieme al Comune di Roma, decise di accendere il Colosseo per celebrare questo importante evento. Dopo più di 3 anni cosa è cambiato? La nostra sensazione qui è che la mentalità della gente stia cambiando, riguardo alla pena di morte e questo è molto importante, non crede?

 

La moratoria della pena capitale in Illinois ha provocato un decisivo riesame del sistema legato alla pena capitale in tutto il Paese. Questo è stato uno sviluppo assai soddisfacente per noi in Illinois. Noi siamo stati anche ispirati dal sostegno internazionale ricevuto dalla  vostra Comunità e da altri, che ci hanno assai incoraggiati nel nostro lavoro. Questo riesame a livello mondiale e il sostegno per l’abolizione ha avuto anche una profonda influenza nel dibattito in corso sulla pena capitale.

 

In Illinois molti più cittadini che mai nel corso della storia moderna si oppongono alla pena di morte. Inoltre ci sono state solo due condanne a morte nel 2003, il numero più basso da quando la pena captale è stata reintrodotta nel 1977. Da quando le ingiustizie sono state messe a nudo, sempre più persone rifiutano la pena di morte.

 

4. Crede che la difesa della vita umana in ogni caso e la difesa dei diritti umani possano essere un terreno comune per manifestare amore e solidarietà ed un segno di comunione tra le Chiese di tradizioni diverse?

 

Assolutamente sì. Questa è praticamente una verità universale, che insegnamenti religiosi e morali chiedano a noi Cristiani di uno standard più elevato di interazioni umane e umanitarie. Ogni problema sociale è infatti un invito al rinnovamento spirituale, un’opportunità di mostrare compassione , umiltà e fervente preghiera come impronta per la nostra umanità, ancora una volta.

Persino quando – o forse in particolar modo quando – uno di questi mali sociali sembra non colpire la nostra comunità in maniera diretta, la chiamata a prestare soccorso non può essere dimenticata.

La domanda da porci è quanto siamo disponibili a proclamare l’amore per il nostro prossimo e per lo straniero che si trovano in mezzo a noi, invece dell’odio.

Davvero è facile essere compassionevoli e tendere la mano a coloro che conosciamo e amiamo e che sono come noi. E’ quando tendiamo la mano a coloro che non conosciamo, che sono diversi da noi, che viviamo il messaggio di amore del Vangelo.

 

Ciò è tanto più vero se incontriamo il lato umano riguardante la pena capitale. Per noi – per la gente di fede – servi della redenzione, - comprendere ed essere una sola cosa con una persona condannata per crimini terribili commessi contro vittime innocenti, è una sfida enorme.

 

5. Il prossimo 30 novembre la Comunità di Sant'Egidio organizzerà la terza edizione di Cities for Life. Verranno illuminati i monumenti, contro il buio della morte e delle esecuzioni ovunque nel mondo. Speriamo che molte città anche in Illinois e negli Stati Uniti illumineranno i loro monumenti. Voi ci aiuterete, vero?

 

Saremo onorati di aiutarvi ad organizzare questo nobile evento e lavoreremo assieme a tutti gli attivisti in Illinois per raccogliere adesioni.

 


1. Fr. Demetri, what's the history of the Coalition in Illinois and how did you personally start to be committed to the abolitionist movement?

 

The Illinois Coalition Against the Death Penalty is a statewide, grassroots organization that has worked since 1977 to educate the public about the flaws and injustices in the Illinois death penalty system and to promote humane alternatives to capital punishment. 

 

I became involved in the struggle for abolition of the death penalty after I became spiritual advisor to Andrew Kokoraleis, a Greek Orthodox man who was the last person executed in Illinois prior to the moratorium on executions put into effect in January 2000.  I was shocked by the unfairness and barbarism of the death penalty, and became involved with the Coalition as a means to work for its abolition.

 

2. Fr. Demetri, we all followed 3 years ago the case of Illinois: before the moratorium Anthony Porter, Steven Smith, Ronald Jones in 1999, after several years spent on death row were found innocent, exonerated and released.  Other similar cases followed, but maybe the case of Porter is the most famous. Could you remember the story and did you know him?

 

Like all Illinoisans, I was horrified to find out that an innocent man, Anthony Porter, had come within 51 hours of execution before being proven completely innocent.  The police had been given the names of the real killer only a few days after the crime, but instead focused on Porter. After a stay of execution was granted, journalism students at Northwestern University tracked down the real killer and he confessed to the killings.

 

I have met many of the wrongfully convicted inmates who have been released from death row.  Their courage and willingness to speak out for abolition of the death penalty continues to inspire my work.

 

3. Then finally, the moratorium. Illinois became a model for other states. The Community of Sant'Egidio with the Council of Rome decided to lit up the Coliseum to celebrate this important event. After 3 years or more, what changed? Our sensation here is that mentality of people is changing, as to the death penalty and this is very important, don't you think so?

 

The moratorium on the death penalty in Illinois has sparked a crucial reexamination of the capital punishment system throughout the country.  This has been a gratifying development to us in Illinois.  Also, we have been inspired by the international support we have received from your community and others who have encouraged us in our work.  This worldwide scrutiny and support for abolition has also had a profound influence on the current death penalty debate.

 

In Illinois, more citizens now oppose the death penalty than at any time in modern history.  In addition, there were only two death sentences handed down in all of 2003, the lowest number since the death penalty was reinstated in 1977.  As the flaws and injustices have been exposes, more and more people are rejecting the death penalty.

 

4. Do you think that the defense of human life in any case and the defense of human rights can be a common field of love and solidarity and a sign of communion among Christians and among Churches of different traditions?

 

Absolutely. It is an almost universal truth, that religious and moral teachings demand of us as Christians a higher standard of human and humane interactions. Each social ill is, in fact, an invitation to spiritual renewal, an opportunity to make compassion, humility and fervent prayer the hallmarks of our humanity once again.  Even when - or perhaps especially when - one of these social ills doesn't seem to affect our own community directly, the call to minister is still there. The question that we must ask ourselves is how willing we are to proclaim love in the face of hate for our neighbours and for the strangers in our midst. Indeed, it is easy to be compassionate and reach out to those whom we know and love and who are most like us.  It is when we reach out to those whom we do not know, those who are unlike us, that we are living the Gospel's message of love.

 

Never is this truer than when we encounter the human face of capital punishment.  For us - for people of faith, servants of redemption -- understanding and being one with a person who has been convicted of heinous crimes against helpless victims is an enormous challenge. 

 

5. Next November 30th the Community of Sant'Egidio will organize the 3rd edition of Cities for Life. Light for Life of the monuments, against the darkness of death of the executions, anywhere in the world. We hope that many cities in Illinois as well as in the US will lit up with us. Will you help us?

 

We would be honored to help organize this most noble event and will work with activists throughout the state to gain participation.

Interview and translation by Carlo Santoro, Community of Sant’Egidio